Quando la fede si colora

09/05/17

La pirlata di fine stagione

Non c'è fine al peggio in questa stagione, dopo gli ottimi risultati ottenuti all'inizio del suo mandato, la stagione nerazzurra ha subito una brusca virata verso il baratro, collezionando nelle ultime sette gare due miseri punti frutti di altrettanti pareggi ma, soprattutto, cinque sconfitte, portando così la società nerazzurra a sollevare dall'incarico Stefano Pioli a sole tre giornate dalla fine; veramente una pirlata, affidando la squadra a Stefano Vecchi allenatore della primavera, che già aveva condotto la prima squadra in due gare tra l'esonero di De Boer e l'arrivo di Pioli stesso.

Innanzitutto secondo me Pioli non ha colpe, è entrato in corsa a sostituire De Boer, con una squadra che ha effettuato una preparazione ovviamente non condotta da lui e, soprattutto, trovandosi con una squadra già fatta. In pratica si è dovuto adattare a tutto.

Tutto funzionava finché si è steccato a Torino con il pareggio 2-2 contro i granata, la squadra era ancora in corsa per il terzo posto, ovvero il minimo per accedere alla prossima Champions League, da lì lo sfacelo, tutti hanno mollato, precipitando in una situazione surreale... e alla fine chi paga?

Il buon Pioli.

Forse non viene detta la verità: l'Europa League non si vuole fare, soprattutto giungendo sesti che equivarrebbe a fare i preliminari alla fine di luglio, quando la squadra sarà in tournée (guarda caso) proprio in Cina, contro avversari di primo livello come il Bayern Monaco... senza considerare che questa torunée porta anche più introiti della menzionata coppa.

Detto ciò tutti a tirare indietro la gamba proponendo prestazioni indecenti come quella di domenica scorsa contro il Genoa, tanto a pagare è sempre l'allenatore, dopotutto già circolava che non sarebbe stato riconfermato, in pratica delegittimato da subito.

Peccato, credevo e credo tuttora in Pioli, l'interista Pioli che ha messo il cuore in questa avventura nerazzurra, ricevendo in cambio un gran calcio in c...

Ripeto, qui c'è qualcosa che non va, a livello societario, questi cinesi, che pare abbiano soldi a palanche, che comincino al più presto a costruire una società adatta e una squadra di uomini veri prima ancora che calciatori e che, soprattutto, abbiano voglia di onorare la nostra gloriosa maglia.

Buona fortuna mister.

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