Quando la fede si colora

08/08/16

Caos Inter: Mancini via

Sembra impossibile, ma a soli 13 giorni dall’inizio del Campionato, l’Inter e Roberto Mancini si separano con una risoluzione consensuale che accontenta entrambi. 

Abbiamo passato tutta l’estate ad assistere al continuo susseguirsi di "Mancini va, Mancini va"...e alla fine siamo giunti a questa conclusione, frutto di un’esasperazione di entrambe le parti. 

Dall’arrivo del gruppo cinese, che si è accollato la proprietà nerazzurra, si era capito che qualcosa non funzionava più con l’allenatore, abituato fin'ora ad agire liberamente sul mercato; con il loro insediamento veniva un po’ ridimensionato, ma c'era il contratto in scadenza a giugno 2017 (e la continua ombra di Simeone), l'ipotesi di rinnovo, e un’infinità di clausole che a Mancini davano molto fastidio. 

Oltre a queste questioni indigeste ad entrambe le parti, forse ha inciso anche un pre-campionato non all’altezza in cui si sono collezionate solo brutte figure anche se, in questo periodo non vogliono assolutamente dire nulla. 

Da Manciniano convinto esultai al suo ritorno, soprattutto dopo il disastroso Mazzarri ma, d’altro canto, una perplessità mi colpì subito: lo avevamo osannato nella prima esperienza in cui riportò l’Inter ai fasti vincenti e, questo ritorno in un’Inter mediocre, avrebbe potuto rovinarne il ricordo. Cosa che si è purtroppo manifestata in pieno. 

La delusione però sta nel fatto che, in 20 mesi, Mancini non tanto non sia riuscito a vincere nulla, quanto semmai non sia riuscito a trasmettere nulla, le sue squadre hanno sempre giocato un buon calcio, facendo divertire, magari anche senza vincere, ma c’era un’idea, una logica e ciò, in questa ultima esperienza non lo si è mai visto. Si è notata solo tanta confusione e, paradossalmente, in 20 mesi è riuscito a farsi acquistare ben 20 giocatori; forse ha perso lo smalto di un tempo, cosa tra l’altro che si è notata anche in panchina, un tempo era tutto fuoco e rabbia, adesso pareva piuttosto seduto, statico, con la pancia piena, oppure rassegnato. 

Peccato. Buona fortuna Mancio, forse doveva andare così (le minestre riscaldate si sa, non sempre riescono bene), meglio cambiare comunque prima che dopo, solo pochi giorni per un nuovo mister, ma comunque meglio così. 


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