Quando la fede si colora

04/10/15

Bicchiere mezzo vuoto: Sampdoria-Inter 1-1 (0-0)

Sostanzialmente un pari giusto, gara aperta giocata a buon viso da entrambe le squadre. Pronti via e Samp tutta avanti, poi per tutto il primo tempo è stato un batti ribatti, potevamo segnare noi così come loro e ci sono state delle occasioni sbagliate in maniera incredibile, anche a porta vuota, impensabile, sembrava la sagra dello sbaglio, anche se rispetto alle gare precedenti (Fiorentina) a parte l’Inter ha sicuramente concesso di più agli avversari, così come paradossalmente abbiamo creato più occasioni da gol. 
Ripresa e dopo soli 5’ i padroni di casa sfruttano un contropiede e passano, e qui pensando agli attaccanti rapidi blucerchiati è aumentata la paura, un altro contropiede e saremmo stati fatti fuori, invece l’unico contropiede indovinato è terminato sul fondo, facendo anche terminare di fatto la gara della Samp. 
Solo Inter, con tutti gli attaccanti possibili, alcune occasioni importanti anche dopo il meritato pareggio, ma liguri chiusi tutti dietro a difendere il prezioso risultato. 
Che dire, certo meglio di domenica scorsa, ma la mia impressione è che siamo lenti nelle ripartenze e palla al piede, sembriamo anche molto pesanti, sembra che ancora non siamo in condizione, staremo a vedere se più avanti acquisteremo gamba e corsa diventando anche brillanti; poi ovviamente ssi vede che in mezzo al campo manca qualcuno che sappia far girare bene la palla. 
La cosa che meno mi è piaciuta è che come domenica scorsa una volta andati in svantaggio, non si è vista la reazione rabbiosa da grande squadra o da grande Inter, sembra che...siamo convinti dei nostri mezzi e, piano piano sappiamo già che riusciremo a segnare... 

Marcatori: Muriel (51'), Perisic (75'). 

Sampdoria: 2 Viviano; 13 Pereira, 4 Moisander, 87 Zukanovic, 3 Mesbah; 7 Fernando (42' st Ivan 95), 8 Barreto, 21 Soriano; 24 Muriel (32' st Cassano 99), 23 Eder, 10 Correa (11' st Palombo 17). 
A disposizione: 1 Puggioni, 57 Brignoli, 9 Rodriguez, 19 Regini, 77 Carbonero, 92 Rocca. 
Allenatore: Walter Zenga. 

Inter: 1 Handanovic; 21 Santon (43' st Ljajic 22), 17 Medel, 24 Murillo, 12 Telles; 13 Guarin, 83 Melo, 7 Kondogbia (17' st Biabiany 11); 44 Perisic, 8 Palacio (25' st Manaj 97); 9 Icardi. 
A disposizione: 30 Carrizo, 46 Berni, 5 Jesus, 14 Montoya, 23 Ranocchia, 27 Gnoukouri, 33 D'Ambrosio, 55 Nagatomo, 77 Brozovic. 
Allenatore: Roberto Mancini. 

Ammoniti: Barreto (19' st), Perisic (22' st), Felipe Melo (35' st), Fernando (35' st), Medel (37' st), Guarin (48' st). 

Arbitro: Gianluca Rocchi della sezione di Firenze. 

Pagelle  

Perišić 7: al di là del gol, ottima prestazione, cross, sovrapposizioni, corsa e anche tanti recuperi, in forte crescita, bene così. 
 
Medel 6,5: il solito mastino, non può nulla sul taglio dell’1-0.

Handanovič 6,5: almeno un paio di parate importanti. 

Santon 6,5: propositivo, convinto, deciso, avanti così. 

Murillo 6: qualche incertezza di troppo. 

Kondogbia 6: leggermente meglio dell’ultima uscita, sembra in crescita. 

Biabiany e Manaj 6: tanta voglia, tanta corsa e attenti alla fame dei due. 

Telles 5,5: gli manca ancora qualcosa, sembra si limiti troppo al compitino. 

Palacio 5,5: evanescente, continua a girare e correre a vuoto sbagliando molto. 

Icardi 5,5: la squadra lo supporta poco, lui fa a sportellate con tutta la difesa doriana, ma non arriva mai a concludere. 

Felipe Melo 5: sembra piantato sul terreno, dopo le ottime prime uscite, adesso appare lento, impreciso e saltato come un birillo troppo spesso. 

Guarin 5: sbaglia un’infinità di palloni giocandoli quasi a caso, ma soprattutto sbaglia un gol già fatto tutto solo davanti al portiere. 

Ljajić s.v. 

Mancini 6: personalmente avrei rischiato dall’inizio Ljajić per Palacio, deve inventarsi qualcosa per il gioco un po’ troppo latitante. 


Share:

0 commenti:

Post più popolari