Quando la fede si colora

10/04/14

Si scommette sul futuro dell'Inter e di Mazzarri



In queste ore l'argomento "caldo" del calcio nostrano sono le prospettive dell'Inter e, di conseguenza, quelle di Walter Mazzarri.
La squadra, dopo un'annata in cui ha alternato il bel gioco e il buon rendimento a momenti di involuzione sotto entrambi gli aspetti, pareva aver trovato la cosiddetta "quadratura del cerchio", come avevano certificato le cinque partite nelle quali aveva raccolto 11 punti sui 15 disponibili e che, anche grazie alla vittoria esterna a Firenze, avevano fatto sorgere la speranza nell'ambiente di poter addirittura lottare per il terzo posto, complici alcuni punti persi dalla formazione di Benitez.

Ed invece, dopo i tre punti contro la squadra di Mandorlini, che avevano portato ad un soffio dai gigliati, la squadra ha nuovamente mancato il salto di qualità decisivo, come palesano i soli pochi punti raccolti nelle ultime partite. Tuttavia, se è vero che l'approdo in Europa League, considerato fondamentale dalla società, non è assolutamente compromesso, stante anche il rallentamento di tutte le altre pretendenti, compresa la Fiorentina, che è davanti di soli cinque punti, è altrettanto vero che gli ultimi risultati non hanno assolutamente soddisfatto Thohir e sembrano mettere a rischio il futuro del tecnico.

Tuttavia i bookmakers ritengono che l'Inter riuscirà a centrare l'approdo in Europa e non credono all'eventualità che tecnico e società dividano le proprie strade a fine stagione: due convinzioni che, in queste ultime partite della stagione, toccherà al tecnico toscano tramutare in realtà.

Intanto, in attesa di scoprire se i pronostici sul futuro del tecnico sono esatti, per chi non vuole perdersi le previsioni dei bookmakers, non solo sulle prospettive e sui prossimi impegni dell'Inter, a partire da quello con il Bologna, ma anche su tutto quello che riguarda le altre squadre del nostro campionato,
è possibile tenersi aggiornati in merito alle notizie sulle scommesse su siti come questo, dove si ha anche modo di leggere interessanti analisi sul presente e sul futuro dei club nostrani.

E proprio sull'Inter viene fatta un'analisi, sui "perchè" di questa nuova crisi, palesata dalle ultime uscite, in cui vi è stata una preoccupante involuzione, sia per quanto concerne il gioco, sia per quanto concerne l'aspetto caratteriale.

Mazzarri non è riuscito, in questi mesi, a inculcare nei propri uomini il furore agonistico che è sempre stata una caratteristica delle sue formazioni. Da un lato la squadra sembra giocare con sufficienza e dall'altro non sembra per nulla in grado di gestire le partite. Per esempio nello scontro contro il Livorno di qualche settimana fa, una squadra "alla Mazzarri" avanti 2 a 0 a Livorno, mai si sarebbe fatta raggiungere, mai avrebbe sbagliato così tanto in una fase fondamentale come quella di costruzione del gioco e mai avrebbe commesso l'errore difensivo che è costato il goal che a rimesso in partita i labronici.

La scarsa personalità della squadra non è però l'unica colpa che viene addebitata al tecnico. Il presidente sarebbe indispettito anche per alcune scelte tecniche. Dopo il deludente pareggio contro il Livorno, l'assurdo pareggio con il Bologna ha ulteriormente indispettito il pubblico dei tifosi, che sperava in una vittoria, poiché l'Inter giocava “in casa”.
Ad essere oggetto di critiche, sarebbe anche la gestione dei giovani.
L'emblema della diversa visione di presidente e allenatore su come gestirne la crescita è sicuramente Kovacic.

Il centrocampista croato, 20 anni e un grandissimo potenziale, acquistato con l'intenzione di renderlo il perno dell'Inter del domani, dopo un primo positivo impatto con la gestione Mazzarri, è stato messo ai margini a causa di alcuni errori e incertezze nella fase di interdizione, considerati dalla dirigenza del tutto normali e comprensibili in una fase di crescita, visto che è un classe 1994. Tuttavia il tecnico non è stato della stessa idea e il giocatore è finito stabilmente in panchina, tanto da palesare, ultimamente, la volontà di andare altrove per giocare con continuità. Anche nello scontro con il Bologna e Mazzarri ha preferito far scendere in campo Alvarez al posto di Kovacic: è solo nel secondo tempo che il giovane scende in campo, riuscendo a cambiare il gioco della squadra, ma ormai le sorti della partita sono compromesse.

Tanta delusione e tanti fischi alla fine della partita e, ormai, l'unica cosa certa è che il tempo della "massima sintonia" tra tecnico e presidente, che solo poche settimane fa programmavano le strategie per la prossima stagione, pare ormai lontano e il tecnico, per salvare il posto, dovrà centrare l'Europa League.

Susanna
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1 commenti:

Mondo Biancoceleste ha detto...


saluti biancocelesti

http://mondobiancoceleste.blogspot.com

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