Quando la fede si colora

29/04/14

Eravamo in centomila

Sottotitolo? Un secolo di Derby sotto la Madonnina. 

Ecco un libro immancabile per i veri tifosi, quelli che il Derby lo sognano tutto l’anno, lo attendono e bramano come uno dei più importanti appuntamenti della stagione calcistica; in 190 pagine circa, scritte a 6 mani, gli autori cercano di rendere al meglio l’idea di questo avvenimento. 

La folla che attira il Derby meneghino è enorme, sono molto più di 100.000 gli spettatori, ma il titolo si rifà, in verità, al titolo di una canzone di Adriano Celentano del 1967, “Eravamo in centomila”, canzone celebrativa del Derby milanese visto dagli occhi dell'illustre cantautore nerazzurro. 

Il numero dei capitoli è ridotto all’osso, solo 5 che si srotolano partendo da un’introduzione di Gianfelice Facchetti e Angelo Colombo (ex gregario di lusso del Milan di Arrigo Sacchi); eccoli a voi: 

Prefazione 
Le grandi vittorie nerazzurre 
I trionfi del Milan 
Facce da Derby 
Derby sul filo di lana 

I capitoli sono suddivisi in 61 paragrafi, ciascuno in rappresentanza di una partita che per certi versi può essere definita storica; in ogni match raccontato, oltre al doveroso tabellino, si trovano una breve cronaca e racconti di protagonisti o tifosi famosi che rendono la partita narrata unica, affascinante e ricca di emozione.

La copertina è composta da venti figurine, dieci per squadra, sul lato sinistro compaiono alcuni storici giocatori del Milan mentre, sul lato destro, sono rappresentati i giocatori dell'Inter: dall'alto verso il basso Djorkaeff, Burgnich, Bergomi, Matthaus, Brehme (forse il più nascosto ma, un attento esame non lascia dubbi), Altobelli, Mazzola, Boninsegna, Facchetti e Ibrahimovic. 

Mi preme sollevare una prima critica: perché non compaiono alcuni grandi personaggi che hanno influenzato i nostri Derby, basti pensare a Berti, Zenga e Ronaldo? I primi due, bandiere nerazzurre, idoli della curva e di ogni tifoso avrebbero meritato di affacciarsi in prima pagina, magari al posto di Burgnich e Ibrahimovic, soprattutto in vece di Ibra che all’Inter (e a ogni squadra in cui ha militato) non ha mai dimostrato un grande attaccamento. 

Quali sono i Derby descritti? 

Considerato che le vittorie del Milan non sono neppure da contemplare (magari non esistessero!), le partite partono dal primo in ordine di tempo, descritto nel capitolo di apertura “1910 Milan-Inter 0-5”, e arrivano all’ultimo (quinto capitolo) “2008 Milan-Inter 1-0” che, per la cronaca, è l'ultimo Derby giocato prima dell'impaginazione. 

A questo punto mi viene spontanea una seconda critica; i primi due capitoli sono equamente divisi con dieci Derby a testa mentre gli ultimi capitoli pendono in maniera oscena verso il rossonero, compaiono otto pareggi che non guastano affatto, ma in totale troviamo narrati 19 Derby vinti dal Milan contro soli 16 vinti dall'Inter (il totale fa 63 Derby, il tutto perché in due paragrafi vengono raccontati due Derby anziché uno).

Forse è dovuto al fatto che due dei tre autori del libro sono milanisti (per la cronaca l'interista dovrebbe essere il solo Figliolia)? 

E' un libro adatto non solo a tutti i tifosi meneghini, ma anche a tutti gli amanti di calcio, anche se lascia un poco di amaro in bocca; perdere un Derby fa sempre male, se poi in un libro che ne dovrebbe celebrare la storia in maniera equilibrata, diciamo pure imparzialmente, si ritrovano più dispiaceri che piaceri, vien voglia di sconsigliarlo. 

Prima di concludere mi e vi domando come sia possibile aver escluso tre derby come i seguenti: 
- 15.04.95 Inter-Milan 3-1 Seno, Jonk, Stroppa (Mi), Autorete di Rossi S. (ai giorni d'oggi sarebbe tutto di Nicola Berti). 
- 13.04.97 Inter-Milan 3-1 Djorkaeff, Zamorano, Ganz, Baggio (Mi).
- 22.03.98 Milan-Inter 0-3 Simeone, Ronaldo, Simeone. 

Veramente incredibile non menzionarli in nessuno dei capitoli, che sia proprio un libro filo-milanista? Del resto in questi tre Derby non c'è stata partita, tant'è che nelle nostre menti sono marcati in maniera indelebile. 

Autori: Alberto Figliolia, Davide Grassi, Mauro Raimondi 
Editore: Fratelli Frilli 
Anno di pubblicazione: 2008 

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