Quando la fede si colora

07/01/14

Rigore è quando arbitro fischia

Le più esilaranti frasi del mondo del calcio, da Vittorio Pozzo a Mourinho.

“Rigore è quando l’arbitro fischia” è un libro composto da poco più di 140 pagine, un formato quasi tascabile corredato da numerose foto di varia grandezza, tutte rigorosamente in bianco e nero, che immortalano personaggi del mondo del calcio. 

Trattasi, e lo si evince subito dal titolo, di un libro ironico, un rilassante soft book che si legge in breve tempo, caratterizzato quasi esclusivamente da frasi “a effetto”; le dimensioni delle pagine non sono particolarmente ampie così, lo spazio ristretto fa si che in breve si arrivi al termine di questo libricino, il cui titolo richiama una celebre frase rilasciata al temine di un match dal mitico mister blucerchiato Vujadin Boškov. 

L’indice è così composto: 

Sfondoni, svarioni e sfrumblòn, a mò di introduzione... 
Il calcio scritto
Il calcio parlato 
Telecalcio 
I giocatori 
Allenatori 
I presidenti 
Tifoserie 

Osservando l’indice si capisce subito quel che ci si troverà di fronte, si riportano alcune “buone uscite” dei personaggi che ruotano intorno al mondo calcio, da scrittori o giornalisti, come nel caso di Gianni Brera, passando per i grandi della radio, come Sandro Ciotti ed Enrico Ameri, per giungere a quelli della televisione, Maurizio Mosca in primis. 

E’ poi la volta dei veri addetti ai lavori, i calciatori; un esempio? Tra le file dei nerazzurri viene citato Riccardo Ferri con “Allora mi sono girato su se stesso...”, e ancora “Voi giornalisti fermentate la violenza...”; veri e propri sproloqui in cui il must, probabilmente (quantomeno nel libro), è Totò Schillaci.

E’ però con gli allenatori che si raggiunge il massimo e, giganti del calibro di Trapattoni, Herrera o Mourinho, fanno la parte del leone; come dimenticare la saggezza del Trap: “Non inseguo più chimere, le lascio a Sacchi. Icaro volava, ma Icaro era un pirla”.

Le pagine più numerose sono però lasciate al mitico José, ecco un paio di esempi: “Dio, e dopo Dio, io” e ancora “Non sono il migliore, ma penso che nessuno sia migliore di me”. 

Presidenti e capitolo delle tifoserie, sono raccontati forse in tono minore. 

Abbiamo citato solo svarioni nerazzurri per ovvi motivi ma il libro presenta bandiere di tutte le squadre, da Totti a Roberto Baggio, passando per Galliani e Berlusconi, Zeman e Lippi e così via. 

Mi sarei aspettato più ironia, la carne al fuoco è veramente tanta tuttavia, qualche massima in più ci sarebbe stata proprio; come non ricordare la spettacolare litigata a distanza tra Mourinho con l’allora dirigente del Catania Pietro Lo Monaco che, reagendo con veemenza alle sue dichiarazioni replicò “Lo Monaco? Io conosco il monaco del Tibet, il Principato di Monaco, il Bayern di Monaco e il Grand Prix di Monaco. Non ne conosco altri”, e ancora, “Se questo Lo Monaco vuole esser conosciuto per parlare di me, allora mi deve pagare tanto...”. Semplicemente Mitico. 

In sintesi, leggermente deludente e sotto le aspettative ma tutto sommato divertente e perfetto per passare un po’ di tempo in relax facendosi quattro risate. 

Autore: Marco Giuliani 
Editore: Cult Humour 
Anno di pubblicazione: 2012 

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