Quando la fede si colora

05/12/13

Con i colori del cielo e della notte

Libro a dir poco stupefacente, un'intera raccolta di poesie sull'Inter, cento odi a celebrazione dei cento anni della gloriosa società milanese. 

L'autore piuttosto che scrivere il classico libro rievocativo, il solito saggio con tanto di statistica, uno dei tanti da far comparire nelle librerie per celebrare, giustamente, i primi cento anni dell'Inter, ha avuto un'idea unica ed originale: poesie. 

100 come gli anni nerazzurri, dalla nascita allo scudetto del 2007, in poco meno di trecentoventi pagine (senza foto e con due ritratti ad opera di Ciro Nicastro raffiguranti Giorgio Muggiani e Peppino Prisco), con un contenuto inimmaginabile, come ci fa sapere l'autore stesso: tremiladuecento endecasillabi in rima alternata, ottocento quartine e almeno cinquecento note di commento. 

Si, in parole povere, per gli sconosciuti del genere, viene utilizzato il metro principale della poesia italiana, ogni poesia è divisa in quattro righe per volta, le sillabe finali della prima riga vanno a far rima con le sillabe finali della terza, intersecandosi con le sillabe finali della seconda riga che vanno a far rima con le sillabe finali della quarta, così per tutte le poesie. 

Un lavoro eccezionale e reso particolarmente difficile proprio per la struttura della poesia e per le rime; un esempio preso a caso, nella poesia numero 60 dedicata a Gabriele Oriali e intitolata “Quelle preziose bollicine”, ecco l'inizio: 

Comincia nel remoto Settantuno 
la storia d'un atleta d'indiscusso 
valore, assai versatile. Qualcuno 
lo definì “gregario”, ma di lusso. 

Come si può notare “uno” di Settantuno nella prima riga fa rima con “uno” di Qualcuno in terza riga, e si interseca con “usso” di indiscusso che a sua volta fa rima con “usso” di lusso; spero di essere riuscito a rendere al meglio la struttura delle poesie e, conseguentemente, di tutto il libro.

In ognuna compaiono inoltre note (come del resto in ogni poesia), che vengono richiamate e spiegate alla fine di ogni capitolo; facili da comprendere, sono divise personaggio per personaggio e ne raccontano aneddoti e storia calcistica rigorosamente in nerazzurro. 

Un lavoro immenso, unico e tutto in salsa nerazzurra. 

Dopo la prefazione del celebre giornalista sportivo di provata fede nerazzurra Elio Corno, il libro si sviluppa con il seguente indice: 

Prefazione di Elio Corno 
Introduzione 
Prologo 
Capitolo I Dai pionieri al grande precettore (1908-1927) 
Capitolo II Gli anni dell'Ambrosiana e di Meazza (1928-1943) 
Capitolo III Bufale e purosangue (1946-1959) 
Capitolo IV La filastrocca degli anni sessanta (1960-1967) 
Capitolo V Dallo Scudetto dei reduci a quello dei “Record” (1968-1991) 
Capitolo VI Se nemmeno con Ronaldo, allora quando? (1992-2002) 
Capitolo VII Verso il secolo (2003-2007) 
Capitolo VIII Peppino Prisco: alle origini d'una passione antica 
Epilogo 
Bibliografia 

Per onestà di cronaca, nell'indice vengono elencate, dovutamente enumerate, tutte le cento poesie con il titolo ed il personaggio protagonista; sarebbe diventato troppo lungo riportarle tutte perciò chiedo scusa all'autore. Vi basti pensare che, come si vede chiaramente dai capitoli, la storia nerazzurra è stata divisa in sette parti (l'ottavo capitolo è del tutto particolare in quanto dedicato all'indimenticato Peppino Prisco, presentato da un racconto di suo figlio, Luigi Maria Prisco) e in ciascuna, osservando attentamente le date che comprendono il periodo, sarà facile intuire i personaggi trattati, tutti calciatori a eccezione dei presidenti Angelo e Massimo Moratti (tre se si considera anche Facchetti che compare nel doppio ruolo di giocatore e presidente), il dirigente Italo Allodi, tre allenatori: Alfredo Foni, Helenio Herrera e Roberto Mancini ed uno dei soci fondatori, Giorgio Muggiani

Vi pare che manchino personaggi di spicco e non lo trovate giusto? Le spiegazioni ve le fornisce l’autore che, nella prefazione argomenta in questo modo: “...molti dei personaggi scelti... avevano un bagaglio aneddotico, oltre che tecnico, intrigante e decisivo, ai fini di una biografia poetica...”. 

C'è comunque di tutto, da bidoni come Pandev e Bergkamp a fenomeni e campioni del calibro di Matthaus, Zenga e Facchetti (con un intervento/ricordo del figlio Gianfelice Facchetti), ognuno con la sua storia, vita, sogni e gesta. 

Un'opera da gustare, che non può assolutamente mancare nella libreria di ogni tifoso nerazzurro anche, e soprattutto, per la sua particolarità ed unicità. 

Autore: Raffaele Procacci 
Editore: Phasar 
Anno di pubblicazione: 2008 

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