Quando la fede si colora

13/11/13

Ora sei una stella

Al contrario della maggior parte dei libri dedicati alla leggendaria squadra nerazzurra, libri scritti da giornalisti, calciatori e comici, libri ironici, storici, biografici o autobiografici, questo si presenta come un libro dallo stile e i contenuti molto differenti. 

Non è solo la lettura ideale per ogni interista, una lettura che permette di conoscere stralci e spezzoni della gloriosa storia della società nerazzurra ma è anche un apprezzabile romanzo con una trama avvincente che affronta molteplici argomenti esistenziali. 

Scritto in maniera sobria e moderna, risulta scorrevole e strizza l’occhio ai romanzi ricchi di suspance mentre narra le vicende dei protagonisti; una scelta stilistica azzeccata che attira il lettore avvincendolo e interessandolo fino alla definitiva scoperta dell’epilogo. 

Tutta la vicenda ruota fondamentalmente attorno a due personaggi: Ambrogio, un bambino di otto anni, ed Amilcare, il nonno interista che intrattiene il nipote narrando affascinanti storie e vicende nerazzurre. 

Venti entusiasmanti capitoli sono così distribuiti: 

Piangi, Roccia, piangi. 
Il Giacinto delle 15.07. 
La culla e l’Uomo nero. 
Se ti invitava Meazza. 
Frossi contro il Fuhrer. 
Al bar di Nacka e Veleno. 
I Magi portano la Grande Inter. 
Carmen dalle labbra di sugo. 
Io e l’Armando padroni del mondo. 
Di Giacomo Leopardi e il dì di festa. 
E Bonimba si prese mio figlio. 
L’Ambrogio sceglie l’Ivano. 
Tutti al mare col Becca. 
Sull’arca di Nicolino Berti. 
Tra sedano e carote spunta il Massimo. 
Prof, com’è dolce Parigi. 
Ibra non ama le portinaie. 
Si scrive Tiao Lin, si legge Tagnin. 
Ambrogio junior Redaelli. 
Amilcare Redaelli. 

La prima storia narra il momento più brutto, tragico e commovente che ha colpito l’Inter in questi anni: la scomparsa di Giacinto Facchetti, stupenda bandiera, immenso presidente, ma soprattutto una persona dai sani principi morali, una persona amata dai tifosi di tutte le squadre, ben voluto da tutti i presidenti, dirigenti, allenatori e giocatori di club. 

Dalle lacrime per la scomparsa del grande Giacinto ed il successivo funerale (eventi vissuti dal nonno e particolarmente attraenti per il nipote che ahimè è ignaro di chi sia questo grande personaggio) parte il viaggio che i 2 faranno nei cento anni di storia nerazzurra. 

Racconti che partendo dal 1908, anno della fondazione giungono ad oggi toccando i punti salienti dell’avventura neroazzurra: la costituzione della Società (a tal proposito è interessante scoprire come ha avuto origine il nome e come si componeva la prima formazione poi scesa in campo: numerosi gli stranieri che ne fanno parte; “ora come allora” Moratti docet), Meazza e i balilla, Nacka Skoglund,Veleno Lorenzi, Picchi, la “Grande Inter” e i suoi mitici successi, Bonimba, l’Evaristo, Berti, il ritorno di Moratti, per finire con Ibra e i nuovi fasti. 

La particolarità di questo libro sta nel fatto che non si tratta di fredda e statica cronaca, un insieme di date e nomi, successi e insuccessi ma al contrario le storie dei due personaggi si svolgono in parallelo con la storia della squadra nerazzurra (non a caso, spesso compaiono avvenimenti contemporanei, oltre “all’evento Facchetti” ad esempio, compare il 4-3 del derby, oppure la Juve in B e nel mentre, nonno e nipote continuano a vivere la loro esistenza). 

Storia contemporanea mischiata alla passata, il nonno reduce dalla guerra in Russia (con il grande Peppino Prisco) ricorda, rivive ed impressiona il nipote, gli narra di Milano, dei suoi storici monumenti, dei cambiamenti: dove c’era la prima sede della Società ora c’è una banca, il nipote non lo sapeva, non poteva saperlo…. 

Tutto è visto con gli occhi della passione, della nostalgia e dell’entusiasmo, è raccontato con parole di affetto, un’amorevolezza che indurrà il nipote ad apprezzare i valori positivi interisti, la vera dedizione (non ci sono solo i momenti d’oro degli anni sessanta o le ultime vittorie), l’amore per lo sport che il nonno riesce a far apprezzare e che illumina l’Inter di una luce speciale, una luce che attira il giovane verso la fede Interista (il padre è juventino, sciagura…) aiutandolo a crescere e ad affrontare le difficoltà di tutti i giorni sia che esse siano nella scuola, con gli amici o nel gioco del calcio. 

Parole semplici in un libro di poco più di 320 pagine, parole scritte da Luigi Garlando, giornalista della Gazzetta dello Sport, con un omaggio speciale a Giacinto Facchetti cui è dedicato il titolo: “Ora sei una Stella”, tratto da uno striscione della Curva Nord esposto nella Basilica di Sant’Ambrogio il giorno delle esequie: “Eri una Leggenda, ora sei una Stella”. 

Autore: Luigi Garlando
Editore: Oscar Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010

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