Quando la fede si colora

01/07/13

Standing ovation for Deki

“...tristezza non andare più via...” Una nota canzone riporta questa parte di parole, come descrivere al meglio la rescissione di Dejan Stanković (Belgrado, 11 settembre 1978), da 10 stagioni in maglia nerazzurra, un gigante, centrocampista completo, capace di giostrare in ogni zona del campo, capace di difendere in fase interditoria e attaccare con proficuità in fase avanzata. 
E dire che ha “solo” 35 anni, purtroppo le mille battaglie sostenute si sentono tutte su quei muscoli possenti, tanto che nell'ultima stagione solo 3 volte siamo riusciti ad ammirarlo, peraltro sempre con la solita tenacia e voglia di lottare fino all'ultimo, guerriero indomito, sempre l'ultimo a togliere la gamba, sempre stremato a fine gara a significare il massimo impegno, semplicemente unico. 
Lottatore nato, ma dalla classe cristallina, che gli ha permesso di lanciare compagni a rete in maniera spettacolare e realizzare reti da cineteca, indimenticabili quelli nei Derby, quelli alla Roma (altro Derby per lui proveniente dalla Lazio) e due perle balistiche ineguagliabili, a Genova il 17/10/2009, Genoa-Inter 0-5, rinvio di Amelia e lui appostato di poco oltre la metà campo sul lato destro a colpire al volo e quello in Champions League a Milano il 5/04/2011, Inter-Schalke 04 2-5 ad aprire il match dalla linea di centrocampo, ancora su rilancio del portiere (Neuer) inarcandosi come una catapulta, potenza, precisione e spettacolo puro. 
Indimenticabile non solo per le reti, ma proprio per l'impegno che ha sempre profuso e per l'attaccamento a questa maglia, purtroppo a malincuore, l'età anagrafica ci porta alla separazione, si parla di Fiorentina, ritorno alla Lazio oppure alla Stella Rossa, Dubai, Arabia, Canada e Stati Uniti, non ultimo anche il ritiro dalle competizioni, dovunque andrà sarà sempre un GIGANTE
Chiude all'Inter con 326 match giocati e 42 gol segnati, ma soprattutto con una bacheca invidiabile in cui spicca il Triplete 2010: 5 Scudetti (2005/06, 2006/07, 2007/08, 2008/09 e 2009/10), 1 Champions League (2009/10), 1 Mondiale per Club (2010), 4 Coppe Italia (2004/05, 2005/06, 2009/10 e 2010/11) e 4 Supercoppa Italiana (2005, 2006, 2008 e 2010). 
Ma non è tutto, è il giocatore che ha vinto più Coppe Italia e Supercoppe Italiane comprendendo quelle alla Lazio, un solo trofeo ha fin ora mancato, la Coppa Uefa o Europa League, ha vinto persino la Supercoppa Europea (Lazio, 1999) e la Coppa delle Coppe (Lazio, 1998/99), ma non solo, in Nazionale ha totalizzato 102 presenze tali da catapultarlo in cima assoluta in quanto a presenze, tra l'altro ha militato in ben tre Nazionali: Jugoslavia, Serbia e Montenegro e ultima la Serbia, per via dei cambiamenti subiti dell'ex Jugoslavia. 
Un giocatore eccezionale, mai nomignolo fu più azzeccato, il Drago, capace si sputare fuoco contro ogni avversario. 
Dopo le ultime due annate disastrose a livello fisico, era una rescissione quasi obbligatoria, ma piange il cuore, sembra proprio la fine di un'epoca. 
Addio invincibile Drago e grazie ancora di tutto, resterai per sempre indelebile nella storia nerazzurra e nei nostri cuori.

Share:

0 commenti:

Post più popolari