Quando la fede si colora

20/06/13

Comproprietà 2013

Alle ore 19 di oggi, giovedì 20 giugno doveva concludersi la prima fase del calciomercato 2013, riguardante le risoluzioni delle comproprietà. L'Inter ne aveva 20 da discutere, con i seguenti esiti (le lettere tra parentesi equivalgono al ruolo del giocatore in questione, dove p equivale a portiere, d difensore, c centrocampista e a attaccante), cominciamo da chi è stato riscattato diventando nerazzurro a tutti gli effetti, anche se non è detto che resti a Milano: 

Simone Benedetti (d) classe 1992, comp. Inter/Torino: Inter 
Luca Caldirola (d) classe 1991, comp. Cesena/Inter: Inter 
Jacopo Galimberti (d) classe 1993, comp. Parma/Inter: Inter 
Samir Handanovič (p) classe 1984, comp. Inter/Udinese: Inter 
Diego Mella (a) classe 1993, comp. Parma/Inter: Inter 

Passiamo alle comproprietà rinnovate, dopodiché le due società decideranno il destino del giovane:

Lorenzo Crisetig (c) classe 1993, comp. Parma/Inter: rinnovata 
Lorenzo Degeri (c) classe 1992, comp. Cremonese/Inter: rinnovata 
Francesco Forte (a) classe 1993, comp. Inter/Pisa: rinnovata 
Luca Garritano (a) classe 1994, comp. Cesena/Inter: rinnovata 
René Krhin (c) classe 1990, comp. Bologna/Inter: rinnovata 
Marko Livaja (a) classe 1993, comp. Atalanta/Inter: rinnovata 
Lorenzo Tassi (c) classe 1995, comp. Inter/Brescia: rinnovata 
Luca Tremolada (a) classe 1991, comp. Como/Inter: rinnovata 
Yao Guy Eloge Koffi (d) classe 1996, comp. Inter/Parma: rinnovata 

Lasciano invece definitivamente il nerazzurro: 

Marco Davide Faraoni (d) classe 1991, comp. Udinese/Inter: Udinese 
Riccardo Melgrati  (p) classe 1994, comp. Cesena/Inter: Cesena 
Ntow Isaac Toah (c) classe 1994, comp. Brescia/Inter: Brescia 
Nwankwo Emeka Obiorah (c) classe 1991, comp. Parma/Inter: Parma 
Thomas Pedrabissi (a) classe 1995, comp. Cesena/Inter: Cesena 
Alen Stevanovic (a) classe 1991, comp. Torino/Inter: Torino 

Poche sorprese sia tra i riscattai che tra i rinnovati, l'unica sorpresa se proprio è la cessione definitiva di Faraoni, che onestamente due anni or sono non aveva certo giocato male in nerazzurro, resterà un mistero, giovane e italiano, mandato via così, i discorsi sono solo due: o non andava bene (magari ha pestato i piedi a qualcuno) ai senatori, oppure non ha una vita da professionista, altri scenari per me non esistono, ripeto, soprattutto dopo quello che aveva dimostrato di saper fare. 
Comunque sia, a lui e a tutti i giocatori coinvolti in questa turnata di comproprietà un grosso in bocca al lupo.

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