Quando la fede si colora

05/05/13

Ed è ancora poco: Napoli-Inter 3-1 (2-1)

Come da mia speranza pre-gara, il Napoli ci risparmia una figuraccia ancor più enorme. 
Inizio match con l'Inter che clamorosamente fa la gara, infatti dopo 2 minuti e trenta secondi buco e 1-0, match subito in discesa per i padroni di casa che lasciano giocare i nerazzurri in attesa di colpire in contropiede, finché in una delle rare fiammate ecco l'atterramento di Álvarez, che su rigore pareggia (De Sanctis intuisce ma non trattiene). Sembra che l'Inter possa controllare di nuovo la gara, invece il Napoli si sta solo risparmiando, ad ogni accelerata ecco che Handanovič deve compiere un miracolo, fino al rigore dubbio con cui si chiude il primo tempo. 
Ripresa ancora con lo stesso motivo, i campani aspettano nella propria metà campo per colpire, facendo così il 3-1, tutte le reti portano tra l'altro come marcatore Cavani. 
Finisce tristemente il match con la stupefacente statistica che dice Inter maggiore possesso palla e non di poco, ma non è servito a nulla, troppo forte almeno per noi oggi il Napoli. 
Una sola curiosità che ancora una volta inquadra al meglio la nostra annata: ogni nostro fallo un cartellino giallo, in occasione dei due rigori, uno per parte, tra l'altro molto simili, a noi il giallo e a loro no, Behrami ha commesso almeno due falli minimo a giallo con entrate a piede a martello su Kuzmanović e Guarin e il giallo lo ha preso solo al 92' per fallo nettissimo su Álvarez, va bene, quest'anno è proprio andata così, finiamo in fretta. 

Marcatori: 3' Cavani, 23' Álvarez (rigore), 33' Cavani (rigore) e 78'. 

Napoli: 1 De Sanctis, 55 Gamberini (62' 6 Rolando), 18 Cannavaro, 5 Britos, 11 Maggio, 85 Behrami, 20 Dzemaili (66' 27 Armero), 18 Zuniga, 17 Hamsik, 19 Pandev (85' 24 Insigne), 7 Cavani. 
A disposizione: 22 Rosati, 15 Colombo, 2 Grava, 4 Donadel, 9 Calaiò, 13 El Kaddouri, 16 Mesto, 25 Radosevic, 88 Inler. 
Allenatore: Walter Mazzarri. 

Inter: 1 Handanovič, 23 Ranocchia (83' 7 Schelotto), 26 Chivu, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan, 17 Kuzmanović (83' 28 Pasa), 10 Kovačić, 24 Benassi (46' 19 Cambiasso), 31 Pereira, 14 Guarin, 11 Álvarez. 
A disposizione: Belec, 30 Carrizo, 18 Rocchi, 45 Forte, 61 Garritano, 62 Ferrara, 63 Spendlhofer. Allenatore: Andrea Stramaccioni. 

Ammoniti: 32' Jonathan, 62' Juan Jesus, 76' Ranocchia, 92' Behrami. 

Arbitro: Antonio Giannoccaro di Lecce. 

Pagelle 

Handanovič 6,5: riesce a limitare un passivo più grande, ma anche lui non è esente da colpe, vedasi l'uscita a vuoto sulla terza rete. 

Guarin 6: quantomeno quest'oggi è apparso più vivo e voglioso rispetto alle ultime uscite, ma da solo non basta. 

Ranocchia e Juan Jesus 5,5: presi d'infilata come tutto l'anno, rischiano figuracce non da loro, capisco anche il loro scoramento, in mezzo a una squadra senza ne arte ne parte. 

Cambiasso e Benassi 5,5: stesso rendimento, un tempo a ciascuno non ma male a nessuno, hanno alternato giocate buone a pause imbarazzanti. 

Pereira 5: a tratti ridicolizzato da Maggio e non solo, sono convinto che abbia i mezzi, ma questa non è la sua annata. 

Kovačić 5: purtroppo scompare per molti tratti della gara, di solito si propone e gioca, quest'oggi a parte l'assist per Álvarez a cui segue il rigore, non si è visto praticamente mai, peccato. 

Kuzmanović 5: la solita lentezza e pochezza a dir poco disarmanti e da lasciar pensare, mi pare un giocatore inadatto al calcio italiano. 

Chivu 4: per me è un ex giocatore, spesso a vuoto, lento, impacciato, una vera sicurezza..per gli avversari. 

Jonathan 4: non si è visto per tutto l'incontro, sembrava di giocare in 10. 

Álvarez 4: impalpabile, si nota solo in occasione del rigore che si procura e realizza, per il resto non si propone neppure mai. 

Pasa s.v. 

Schelotto s.v. 

Stramaccioni 5: insufficiente solo per il fatto che, perso un giocatore dopo l'altro e un obbiettivo dopo l'altro, potrebbe tranquillamente far giocare i giovani che porta di volta in volta anziché farli ammuffire in panchina.

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