Quando la fede si colora

21/04/13

Un raggio di sole: Inter-Parma 1-0 (0-0)

In una giornata spenta, tra un temporale e l'altro, in un match tipico di fine stagione, quasi tra scapoli e ammogliati, ecco il raggio di sole nerazzurro, firmato Tommaso Rocchi, tre punti di sollievo. 
Primo tempo a ritmi proprio blandi, Parma con qualche folata in più, stoppate bene da Handanovič e quando lui non c'è arrivato è stata la volta dell'incrocio dei pali, Inter con due palle gol sbagliate in modo clamoroso da Schelotto in entrambe i casi, per il resto poche idee e emozioni da ambo i lati. 
Ripresa ancora uguale, tranne che il Parma con Biabiany a tratti è diventata inarrestabile (non capisco come quando giocava con noi non riuscisse a sfruttare al meglio la sua velocità!) e forse ci ha creduto un po' di più, anche se Handanovič è rimasto inoperoso e in una delle rare giocate offensive Rocchi ha realizzato la rete più importante fin ora in nerazzurro: Kovačić avanza come suo solito testa alta e palla al piede, allarga filtrante per Jonathan in fascia, che temporeggia e attende lo smarcamento di Rocchi in centro area, passaggio rasoterra e tiro strozzato del bomber, calciato talmente male da ingannare il portiere ospite. 
Misera e sterile è stata la reazione del Parma, con l'Inter che nei restanti 8' minuti finali ha controllato bene il match senza correre alcun rischio; abbiamo vinto con un solo vero tiro in porta, con il loro portiere spettatore per tutto l'incontro. 
Come detto, tre punti d'oro in quella corsa all'Europa League che, ancora non si è capito quanto importi alla Società nerazzurra. 

Marcatore: 82' Rocchi. 

Inter: 1 Handanovič, 42 Jonathan, 23 Ranocchia, 40 Juan Jesus, 31 Pereira, 4 Zanetti, 10 Kovačić, 17 Kuzmanović, 7 Schelotto (77' 61 Garritano), 11 Álvarez, 18 Rocchi (84' 26 Chivu). 
A disposizione: 27 Belec, 30 Carrizo, 6 Silvestre, 24 Benassi, 25 Samuel, 28 Pasa, 45 Forte, 60 Belloni, 62 Ferrara. 
Allenatore: Andrea Stramaccioni. 

Parma: 83 Mirante, 31 Coda (73' 13 Santacroce), 28 Benalouane, 6 Lucarelli, 18 Gobbi, 32 Marchionni (86' 8 Galloppa), 10 Valdes, 16 Parolo, 9 Belfodil (46' 7 Biabiany), 11 Amauri, 21 Sansone. 
A disposizione: 1 Pavarini, 91 Bajza, 2 Ampuero, 4 Morrone, 5 Mesbah, 14 Strasser, 19 Boniperti, 20 Cerri, 87 Rosi. 
Allenatore: Roberto Donadoni. 

Ammoniti: 49' Pereira, 50' Valdes, 77' Amauri. 

Arbitro: Antonio Damato di Barletta. 

Pagelle 

Handanovič 7: insuperabile, para persino con la faccia. 

Jonathan 7: la gara con la rete di mercoledì scorso gli ha infuso fiducia, permettendogli di bissare al meglio la sua prestazione; complimenti. 

Zanetti 6,5: uno dei migliori, non molla mai e si fa trovare quasi sempre pronto. 

Kovačić 6,5: prosegue nello sciorinare prestazioni convincenti, calato perfettamente nella parte del salvatore della patria, tutti i palloni passano sistematicamente tra i suoi piedi. 

Rocchi 6: solo per la rete (tra l'altro ciabattata), per il resto sarebbe inguardabile, anche se come impegno è forse uno dei migliori: professionista. 

Ranocchia e Juan Jesus 6: attenti e ordinati, chiudono ogni varco con sicurezza, anche se sembrano piuttosto demoralizzati, forse a causa dell'andazzo stagionale. 

Garritano 6: pochi minuti, ma nessun pallone perso e addirittura qualche recupero in fase difensiva. 

Pereira 5: inguardabile, non difende a dovere ed è praticamente nullo nelle avanzate. 

Kuzmanović 5: continua a essere un corpo estraneo nonostante si sia impegnato molto. 

Álvarez 3: riecco l'Álvarez che conosciamo meglio, non un tiro, non un'azione, un'infinità di palloni persi e tanto egoismo a discapito della squadra e dei compagni meglio piazzati rispetto a lui. 

Schelotto 3: in fase involutiva, sempre peggio, ormai non riesce più neppure il più semplice degli stop o il più elementare dei passaggi, tra l'altro sbaglia in modo grossolano due ghiotte occasioni da gol. 

Chivu s.v. 

Stramaccioni 5: va bene l'emergenza, ma proprio per questo non sarebbe il caso di lanciare qualche giovane in più? Ad esempio era il caso di far giocare quantomeno Benassi.

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