Quando la fede si colora

21/01/13

Wesley ha detto si

Incredibile ma vero, dopo vari tentennamenti, Wesley Benjamin Sneijder, nato a Utrecht (Olanda) il 9 giugno 1984 ha firmato per il Galatasaray in Turchia, dove tra l'altro giocherà la Champions League. 
Se ne va un altro pezzo della Grande Mitica Inter del Triplete 2010, peccato, arrivò quasi in punta di piedi nell'estate 2009, inserendosi subito e diventando devastante, una pedina quasi inamovibile di quello splendido scacchiere forgiato da José Mourinho. Ha vinto tutto in nerazzurro, in quei primi due anni Champions League (2009/10), Scudetto (2009/10), Mondiale per Club (2010), Supercoppa Italiana (2010) e 2 Coppe Italia (2009/10 e 2010/11), peccato sia riuscito a rendere solo nei primi due anni, perché nelle ultime due stagioni si è rivelato un mezzo giocatore, quasi sempre alle prese con infortuni muscolari.
Il centrocampista, titolare della casacca numero 10, in quattro anni ha totalizzato 116 presenze realizzando 22 reti, riuscendo a volte a cambiare il match in corsa o risultando decisivo, in questa stagione solo 8 presenze e 2 gol. 
Avendo un contratto oneroso scadente a giugno 2015, l'Inter considerando i continui infortuni ha cercato di spalmargli l'ingaggio allungandone il contratto, da lì è nato un braccio di ferro e si era ai primi di novembre (alla ripresa dall'ennesimo stop) che si è trascinato fino a oggi, peccato, perché averlo messo fuori rosa ha fatto si che il prezzo sia inevitabilmente calato. 
Secondo me, in ogni caso Sneijder avrebbe dovuto giocare fino alla partenza, certo lui non è venuto incontro alla società, ma dopotutto il contratto non l'ha certo firmato da solo. 
Peccato perché se ne va un altro giocatore di gran classe, che sa giocare a calcio, ha il tiro, l'esperienza, la visione di gioco, ed è relativamente giovane. 
In bocca al lupo, non avrei mai pensato andasse in Turchia, forse la sua carriera raggiunto il culmine a Milano è in calo e discesa, tra l'altro i partenti degli ultimi anni inizialmente rimpianti non mi pare stiano combinando nulla di stratosferico; spero solo che non capiti ciò che è capitato gli altri anni, quando partiti Eto'o e Thiago Motta, i sostituti sono stati piuttosto scarsi (vedasi Forlan e Palombo).

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