Quando la fede si colora

30/01/13

Schelotto che viene, Livaja che va

Matias Ezequiel Schelotto, nato a Buenos Aires (Argentina, neanche a dirsi) il 23 maggio 1989 è un nuovo centrocampista nerazzurro. 
E' un calciatore argentino naturalizzato italiano, tant'è che ha militato nelle giovanili azzurre e ha esordito anche con la maglia della Nazionale maggiore; proviene dall'Atalanta, dopo le precedenti esperienze italiche al Catania e al Cesena che lo ha portato in Italia dal Banfield (squadra di Zanetti). Schelotto è un giocatore di fascia destra, che può giostrare sia alto che basso e che fa della velocità la sua caratteristica migliore, tanto da meritarsi il soprannome di “Levriero” (El Galgo), vede poco la porta, ma quella non è la cosa che gli viene richiesta maggiormente. 
Ha voluto fortissimamente la casacca nerazzurra dell'Inter, forse particolarmente attratto dalla colonia argentina, sicuramente è meglio dello sciagurato Jonathan, la speranza è che debba comunque ancora crescere e dare il meglio. 
Mi auguro che possa ripetere le gesta di un'altra giovane ala nerazzurra che aveva vestito la casacca del Cesena, quell'Alessandro Bianchi che fu uno degli artefici dello Scudetto dei record del 1989, se non i suoi piedi, che almeno abbia la sua saggezza tattica. 
Ha sottoscritto un contratto fino a giugno 2017 e avrà la maglia numero 7. 
Cerca di vincere con il nerazzurro giusto, e non montarti troppo la testa. 

Nella trattativa oltre ai soldi, ai nerazzurri bergamaschi va Marko Livaja in comproprietà, nato a Spalato (Croazia) il 26 agosto 1993, che quest'anno in nerazzurro ha totalizzato 13 presenze e 4 reti, con la maglia numero 88, facendo molto bene soprattutto in Europa League. 
E' vero che merita di giocare con continuità per poter continuare la sua formazione, ma all'Inter sarebbe stato proprio bene, soprattutto al posto di Rocchi. 
In bocca al lupo Marko, riscattati.

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