Quando la fede si colora

24/08/12

Poli e Palombo con lo stesso destino

La passata stagione due giocatori sono giunti in prestito dalla Sampdoria, ad agosto Andrea Poli (Vittorio Veneto (Tv), 29 settembre 1989), mentre a gennaio è stata la volta di Angelo Palombo ( Ferentino (Fr), 25 settembre 1981), entrambi centrocampisti, ma mentre per Palombo arrivato in tutta fretta in sostituzione (quantomeno numerica) di Thiago Motta dopo solo 3 presenze nerazzurre, una peggio dell'altra è stato quantomeno normale rispedirlo al mittente, stupore ha destato il caso di Poli.
Giovane, italiano, dal futuro presumibilmente radioso, autore di un'annata di tutto rispetto con 20 presenze (18 in Campionato) e una rete realizzata, inspiegabilmente l'Inter non ha adempiuto l'OBBLIGO di riscatto, infatti nel suo contratto era previsto che al raggiungimento delle 15 presenze venisse riscattato, come dimenticare al termine di Udinese-Inter 1-3 del 25 aprile 2012 le parole dello stesso Poli: "Forse non lo sapevate ma nel mio contratto c'e' una clausola che prevede il riscatto da parte dell'Inter dopo le 15 presenze, che ho già raggiunto. Sono contento, ma non sono uno che si accontenta facilmente, voglio sempre fare meglio" , a dir poco esaltato, era entusiasta, tra l'altro a inizio ritiro, lo stesso Stramaccioni era convinto di ritrovarselo in squadra...
Peccato, io avrei insistito su di lui, piuttosto che acquistare Mudingayi, con tutto il rispetto, forse ci sono delle situazioni di mercato a noi inspiegabili.
Auguro ad Andrea un futuro radioso, anche se qualora fossero vere le voci di una maglia bianconera dal 2013, gioie solo sue, ma non a livello di squadra.

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