Quando la fede si colora

16/06/12

Bam Bam

Bam Bam o Ivan il Terribile? Inquadrare il campione cileno Zamorano non è semplice, nel primo caso lo si paragona al piccolo forzuto de “I Flintstones”, cartone animato trasmesso in Italia negli anni 70', nel secondo ci si rifà al terribile primo zar della Russia, Ivan IV.

La Nord, quando inneggiava a lui non aveva dubbi e non si faceva pregare, urlando a squarciagola: “Bam Bam”; Ivan Zamorano, indio indomito e indomabile, era un attaccante straordinario.

Sul suolo Europeo “debuttò” in Svizzera dopo che il Bologna, preferendo Rubio (suo connazionale, che steccò regolarmente), lo aveva scartato in seguito a un provino; migrò quindi in Spagna, al Siviglia prima e al Real Madrid poi. Da qui venne frettolosamente liquidato e spedito in Italia, nella Milano nerazzurra che lo accolse già trentunenne e dato praticamente per giunto al capolinea.

Era un centravanti completo che, a dispetto della non elevata statura (178 cm), sapeva staccare in modo eccezionale, sembrando quasi restare in elevazione più degli altri e concludere a rete; i gol di testa, precisi e potenti erano del resto la sua specialità.

Il cuore dei tifosi nerazzurri non fu conquistato solo dalle reti realizzate, ma anche dalla spiccata personalità da leader, dalla generosità che dimostrava in ogni match e dall'altruismo che poneva al servizio della squadra; non si fermava mai, tornava a dare una mano a tutti i compagni e ripartiva, ogni gara lo vedeva lasciare il campo stremato e la sua casacca risultava sempre fradicia.

Indossò il suo amato numero 9, quello del centravanti, fino alla seconda stagione di Ronaldo; se nella prima il Fenomeno aveva indossato la numero 10, dalla stagione 1998/99, per esigenze di sponsor deve prendere il 9: come fare con Zamorano? Ivan, seppur a malincuore cede a Ronnie la maglia preferita e sceglie la numero 18, ma con una particolarità: tra i due numeri compare un piccolo “+” cosicché, riesce a far comparire un 9 mascherato, 1+8=9. Insuperabile!

Tra le tante reti realizzate in nerazzurro, forse, quella più preziosa e incisa nella mente dei tifosi è quella con cui ha aperto la Finale di Coppa Uefa, Inter-Lazio, 3-0, il 6 maggio 1998 a Parigi.

Terminata la carriera all'Inter, è passato a un calcio meno impegnativo in Messico prima di chiudere in patria, dove, per tutti, è una vera leggenda.

Adesso fa parte del giro degli osservatori nerazzurri oltre a essere procuratore di alcuni giocatori, principalmente, e ovviamente, cileni.

Iván Luis Zamorano Zamora, nato a Santiago del Cile (Cile) il 18 gennaio 1967
all'Inter dal 1996/97 al 2000/01, 149 partite e 41 reti realizzate
Coppa Uefa 1997/98

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