Quando la fede si colora

06/09/11

Contratti nerazzurri

Iniziata ufficialmente la nuova stagione e concluso il calciomercato, facciamo il punto, suddividendoli per anno e considerando la validità fino a giugno, sulle scadenze dei contratti dei giocatori nerazzurri:

2012: Castellazzi, Chivu, Cordoba, Muntari, Obi, Orlandoni, Samuel, Viviano.

2013: Forlan, Maicon, Thiago Motta, Zanetti.

2014: Cambiasso, Faraoni, Julio Cesar, Lucio, Milito, Stankovic.

2015: Coutinho, Jonathan, Pazzini, Ranocchia, Sneijder, Zarate.

2016: Alvarez, Caldirola, Castaignos, Nagatomo, Poli.

Vanno aggiunti, a titolo di cronaca, i giocatori in prestito:

2013: Mariga alla Real Sociedad.

2014: Pandev al Napoli.

Dei 29 giocatori in rosa, anche se giunti con prestito di un anno, Poli e Zarate hanno sottoscritto in via cautelativa il medesimo, regolare, contratto con l'Inter.

Sorprendente è vedere 8 giocatori con scadenza nel 2012, che dal 1° di gennaio, come stabiliscono attualmente le norme sui trasferimenti, potrebbero regolarmente accordarsi e approdare ad altre società a parametro zero: Cordoba probabilmente è giunto all'ultima stagione da calciatore e comunque, dovesse rinnovare di un anno, troverebbe l'accordo senza tentennamenti; Castellazzi e Orlandoni non hanno obiettivi particolari perciò potrebbero rientrare in quei parametri obbligatori per la Champions; Muntari, già sul mercato appena concluso, avendo rifiutato ogni destinazione per non perdere l'elevato ingaggio, sarà sicuramente lasciato libero di andarsene dove e quando vorrà (speriamo velocemente, non se ne può più di gente che preferisce non giocare pur di non perdere il malloppo); Obi e Viviano, giovani su cui investire, sono in comproprietà (Parma e Genoa) per cui meritano un discorso differente; Chivu e Samuel, anche in questo caso un accordo di prolungamento annuale avverrebbe senza lunghe trattative, bisogna stabilire se la società vorrà tenerli, svecchiare il reparto, o, in ultima ipotesi, i giocatori stessi non preferiscano smettere/tornare nei relativi paesi d'origine.

Diverso è il discorso di Gasperini, legato da un contratto annuale (2012) ma con opzione di un ulteriore anno (fino al 2013), mi auguro e gli auguro di essere ancora sulla nostra panchina fino a quella data, significherebbe solo una cosa: successo/i, ma non è detto.
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