Quando la fede si colora

16/07/11

Senza curva

Si avvicina la Supercoppa Italiana del 6 agosto in quel di Pechino e ancora non si placano le polemiche relative alla scelta di questa sede, tanto da far prendere una posizione ufficiale da parte della CURVA NORD MILANO e di tutti i gruppi che ne fanno parte, ecco il comunicato:

“L'avevamo intuito nella prima Supercoppa Italiana a Pechino contro la Lazio, ma non ci volevamo credere, convinti di un evento estemporaneo sul quale il buonsenso della FIGC, della Società e degli organizzatori avrebbe alla fine prevalso sulle logiche di business che hanno portato a siglare l'accordo che prevede, a partire dallo scorso anno, che n.3 edizioni della Supercoppa Italiana (si, ITALIANA, non europea, ne mondiale…) si giochino nella capitale cinese nei prossimi 5 anni.
Invece, dopo che un timido, timidissimo accenno di rimostranza delle due società che sembrava aver riportato la sede di un derby in una partita ufficiale nell'unico posto al mondo dove può e deve essere giocata una stracittadina (al Meazza…), in poche ore i milioni di euro hanno "immediatamente" riportato il Derby di Supercoppa Italiana…a Pechino…Cancellando ovviamente la cornice, le abitudini, la tradizione in cui è e deve essere avvolta una partita del genere.
Ma come??? E' tutto l'anno che si "sventolano" con tanto orgoglio i tricolori per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e basta un pugno di soldi per trasferire un tradizionale evento nostrano dall'altra parte del mondo senza provare alcun imbarazzo proprio durante l'annuale celebrazione del nostro Paese???
Già abbiamo il nostro "caro ministro" che tutte se le inventa per distruggere la passione e il fermento che si respirano durante eventi del genere e adesso dobbiamo pure sorbirci queste paradossali vicende figlie del calcio business del 2011??? Di questo passo finiremo con vedere la finale di Coppa Italia in Svezia o l'ultima di campionato in casa negli Emirati Arabi con inizio alle 23.30!
Ormai l'intento di spopolare gli stadi risulta evidente a tutti, così come risulta palese la ghettizzazione delle Curve, viste alla stregua di un cancro da estirpare per il bene della collettività e quindi non vi è da stupirsi se una decisione cervellotica, dettata solo dalle logiche del denaro, non suscita alcuna rimostranza nella pubblica opinione, che ormai è abituata a digerire qualsivoglia vergogna senza più battere ciglio.
Ebbene…NOI NON CI STIAMO!!!
Lo avevamo già espresso a chiare lettere con uno striscione nella prima giornata del campionato 2009/2010, appena ritornati da Pechino, auspicando di non doverci trovare, come in queste ultime settimane, a confrontarci con pacchetti viaggio da 1400 euro e prezzi esorbitanti dei biglietti acquistabili dall'Italia per dover partecipare ad un nonsense del calcio italiano e ci troviamo costretti a ribadirlo:

LA SUPERCOPPA ITALIANA VA GIOCATA IN ITALIA!!!

La Curva Nord non presenzierà a Pechino ne quest'anno ne nei prossimi anni qualora l'FC ottenesse il diritto di parteciparci nuovamente!

Ogni frequentatore della Curva che ritenesse opportuno presenziare in questa partita ufficiale è libero di farlo a titolo personale.

CN69”

Una gravissima perdita, voci non confermate dicono che la Curva Sud, quella rossonera adotterà anch'essa la stessa forma di protesta, mah!?!
Una cosa è certa, hanno perfettamente ragione, ormai il calcio è solo ed esclusivamente business e denaro, la passione non esiste più, e chi ne subisce sono solo i tifosi e tutti gli appassionati.
La nostra INTER probabilmente non sarà comunque sola, sul territorio della Repubblica Popolare Cinese sono presenti cinque INTER Club (Inter Club Pechino, Shangai, Nerazzurri Cinesi, Cina nerazzurra, Inter Club Massimo Moratti) che sosterranno la nostra Beneamata all'interno del “Nido d'uccello” dove la capienza è di 80.000 persone, ma resta il fatto che è quantomeno ridicolo andare a giocare in altri paesi come in questo caso; complimenti ancora alla Curva Nord per come elegantemente hanno esposto il loro punto di vista.
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