Quando la fede si colora

18/07/11

14esimo Scudetto

Ecco un sunto del documento composto da tre pagine e 14 punti per cui il Consiglio Federale ha deciso di non decidere sulla revoca dello Scudetto 2006, quello revocato alla Juventus e assegnato all'INTER, che per noi ha significato 14esimo tricolore, partendo dall’impossibilità da parte della Figc ad intervenire su una sentenza determinata dalla Procura Federale, ovvero dalla giustizia sportiva:

PRESCRIZIONE “La prescrizione è scattata il 30 giugno 2007; il rinvio a giudizio della magistratura ordinaria è arrivato successivamente, il 9 luglio 2007”.

LE NUOVE PROVE FORNITE DALLA DIFESA DI MOGGI “Le “telefonate Inter” sono state recuperate e portate all’attenzione del Tribunale di Napoli dai legali di Luciano Moggi (imputato) che ne hanno chiesto l’acquisizione agli atti del processo; la Juventus non ha mai cercato quelle telefonate o chiesto di poter entrare in possesso di quelle trascrizioni”.
PALAZZI E I TEMPI DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA “Il procuratore federale Palazzi ha potuto acquisire e disporre delle trascrizioni delle “telefonate Inter” … solo a partire dal 21 aprile 2010,quando il tribunale di Napoli le ha validate e acquisite agli atti; non avendo ovviamente (e giustamente) le intercettazioni telefoniche tra i suoi strumenti di indagine, l’organo inquirente della FIGC poteva operare solo su trascrizioni e atti messi a disposizione da Polizia giudiziaria e Pubblico ministero di Napoli”.

INCHIESTA FATTA IN BASE AGLI ARTICOLI DI GIORNALE “Su questo secondo filone di Calciopoli, Palazzi aveva già aperto l’inchiesta sportiva il 1° aprile 2010 in relazione ai primi articoli di giornale che però non sono ovviamente prove e non possono essere assunti come prove nemmeno in un giudizio sportivo”.

L'INTER E LE ALTRE “Nella relazione finale di Palazzi non c’è solo l’Inter : vengono analizzate e si conclude con l’archiviazione per prescrizione anche nei confronti di altre 8 società (Cagliari, Chievo, Palermo, Udinese, Vicenza, Empoli, Livorno, Reggina) e di 14 tesserati: Cellino, Luca Campedelli, Foschi, Spalletti, Gasparin, Governato, Corsi, Foti, Spinelli, Pairetto, Bergamo, Mazzei, Lanese.

LA PRESCRIZIONE E' UN DIRITTO “La prescrizione è rinunciabile, ma allo stesso tempo è un diritto, sancito dall’ordinamento giudiziario, non solo sportivo”.

SCUDETTO ASSEGNATO AUTOMATICAMENTE “L’assegnazione dello scudetto non è un atto amministrativo (che potrebbe in ipotesi essere soggetto a revoca per autotutela); da sempre, scatta un automatismo come conseguenza e presa d’atto della classifica finale del campionato; in questo caso, per lo scorrimento della classifica dopo le penalizzazioni di Juventus e Milan; e infatti alla UEFA anche ai fini dell’iscrizione delle squadre italiane alle Coppe europee, il commissario straordinario Guido Rossi inviò la classifica finale post sentenze di Calciopoli, con l’Inter al primo posto e la Juventus all’ultimo, quindi retrocessa in B”.

IL CONSIGLIO NON E' UN ORGANO DI GIUSTIZIA “Il Consiglio federale è un organo politico non di giustizia; nei principi fondamentali del CONI e nei recenti pronunciamenti dell’Alta Corte presso il CONI si esclude il potere sanzionatorio a carico di organi politici, riservando questa competenza agli organi della Giustizia sportiva”.

FACCHETTI NON PUO' DIFENDERSI “A proposito dei diritti della difesa e della impossibilità di riaprire un processo sportivo,non si può dimenticare che la relazione di Palazzi non è una sentenza, è un provvedimento requirente, di un rappresentante dell’accusa, l’equivalente di un pubblico ministero; e che nel caso in questione, è coinvolta anche un persona, Giacinto Facchetti, che non può difendersi perché purtroppo deceduta”.

ZERO CENSURA “Non avendo potere sanzionatorio, il Consiglio federale non può intervenire nemmeno con un provvedimento di censura: sarebbe in contraddizione con il suo ruolo e le sue attribuzioni di organo politico e non di giustizia”.

SCELGO DI NON SCEGLIERE “Nessun atteggiamento pilatesco o di non decisione. Con la delibera del Consiglio federale di lunedì 18 la FIGC prende una decisione: decide di rispettare le norme vigenti”.

QUESTIONE DI FORMA “Formale delibera di rigetto dell’esposto della Juventus: un provvedimento dai contenuti e con motivazioni giuridiche per tutelare la Federazione in eventuali successivi giudizi extrasportivi”.

INTERCETTAZIONI SCELTE “Sul piano delle valutazioni e delle posizioni politiche, non si può ovviamente non sottolineare l’estremo disvalore dell’intera vicenda di Calciopoli, ma richiamare anche il disagio determinato dall’andamento delle indagini della Polizia Giudiziaria: telefonate emerse solo in un secondo tempo (non trovate? sottovalutate? ritenute irrilevanti?), in ogni caso portate alla luce solo dietro ricerca e su impulso degli avvocati di un imputato, all’epoca dei fatti Direttore generale della Juventus (Moggi) e per quei fatti condannato in primo e secondo grado dalla Giustizia sportiva alla radiazione, insieme all’allora amministratore delegato della società (Giraudo)”.

LA PROPOSTA DELLA FIORENTINA “Apprezzamento della FIGC per i contenuti dell’intervento di Della Valle (Fiorentina): chiudere una pagina non limpida del calcio italiano e favorire un clima di serenità, nell’interesse di tutti alla vigilia dei prossimi campionati”.

Da sottolineare subito la presa di posizione della Juventus con il commento del presidente Andrea Agnelli che sul sito della società ha espresso: "...Qui non è in gioco l'onorabilità delle persone, che in taluni casi non sono in condizione di argomentare, qui è in gioco la credibilità del sistema...” e ancora “...Ribadisco che ogni azione legale sarà esperita a tutela della Juventus, se l'ordinamento sportivo dimostrerà di non essere in grado di garantire ai suoi membri pari dignità ed eguale trattamento. Questo non è il tempo della burocrazia, questo è il momento della sostanza...”.

Facciano pure, continuino a rendersi ridicoli all'infinito, certo che gli rosica sia stato assegnato a NOI, non hanno capito che comunque sia, anche lo revocassero a loro non andrebbe di certo, tanto più che ormai la continua ricerca di una revoca è solo per penalizzare l'INTER punto e basta.
Non avrebbero dovuto riassegnarlo, lo hanno dato con merito e ragione a NOI, con la sentenza di oggi si spera sia chiusa una volta per tutte, il nostro palmares non si riscrive, ripartiamo da 18 Scudetti alla ricerca del 19esimo.

Salvo che Massimo Moratti a sentenza avvenuta, voglia stupire tutti tirandoglielo dietro...ma non lo reputo possibile, l'ha sempre reputato una parte di risarcimento del maltolto precedente, per cui se lo terrà punto e basta. Voltiamo pagina, anche se a dire il vero questa sentenza ci verrà fatta pagare durante la stagione imminente...scommettiamo? Dovremo essere come sempre più forti di tutto e di tutti lottando con le sole nostre forze. Forza INTER!

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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1 commenti:

4EverInter ha detto...

Moratti,in questo momento non lo potrebbe mai ridare indietro...sarebbe come dire avete ragione abbiamo rubati anche noi !...in futuro chissá...sarebbe un bel gesto per uno scudetto che fino adesso ha dato piú dolori che gioie !

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