Quando la fede si colora

21/01/10

Regolari & Clandestini. Samba Y Trivela

Da Falcao a Quaresma gli stranieri indimenticati, gli indimenticabili e quelli da dimenticare.

Libro adatto a tutti i tifosi di calcio, 285 pagine dagli anni 80 ai giorni d'oggi ripercorrendo tutte le tappe ed i nomi degli stranieri transitati in Italia, il tutto inframmezzato qua là da foto rigorosamente in bianco e nero di alcuni di questi Campioni, non tutti, solo alcuni, ma veri Campioni: Falcao, Platini, Maradona, Matthaus... fino a Kaka e Ibrahimovic.

C'è tutto e anche di più, il libro racconta la storia dei calciatori stranieri giunti nel nostro paese dalla riapertura delle frontiere, che erano state chiuse nel 1966 dopo il disastroso epilogo del Mondiale in cui l'Italia uscì mestamente contro la Corea del Nord; quindi il punto di partenza è il 1980 in cui viene deliberata la riapertura agli stranieri con la limitazione di uno per squadra.

Questa narrazione non è vista in maniera schematica e con tabelle oppure statistiche dei vari calciatori giunti in Italia da ogni parte del pianeta, bensì come un romanzo, un lungo viaggio, con spiegazioni doverose alle norme vigenti in Italia, ma anche ai vari decreti con cui si è giunti fino ai nostri giorni come ad esempio la Legge Bosman; un percorso che comincia nel 1980 con uno staniero possibile per squadra, nel 1982 si passa a due, nel 1988 a tre, nel 1992 illimitata per i giocatori comunitari e non più di due extracomunitari...fino ai giorni nostri che in sostanza prevedono un numero illimitato dei calciatori di paesi appartenenti alla Comunità Europea ed un massimo di cinque appartenenti a paesi extracomunitari.

Così come riporta chiaramente l'indice si comincia con il primo ad arrivare nel 1980, tal Elio Sergio Fortunato attaccante argentino tesserato dal Perugia...e si conclude con quelli sotto gli occhi di tutti, anche se il libro, si ferma prima per evidenti motivi di stampa; per ciascuno si trovano alcune righe, aneddoti e particolari per inquadrarlo e soprattutto ricordarlo.

Premessa. Non sparate agli scafisti

IL DIARIO DELL'INVASIONE
Gualtiero Mascherpa e i suoi tenori. Questo o quello, per me pari son

Da 1 ...all'infinito

I Partono i bastimenti
Il primo fu Fortunato (nome proprio)
II Le Roy, el Galinho, El Pibe
Arrivano i “mostri”!
III Van Gogh? No, Van Basten!
Fioriscono i tulipani
IV Lothar dei record
Apertura a tre. Ed è subito pacchia
V Hristo, che fischi!
Gascoigne, Bergkamp, Stoichkov. Dall'Olimpo alla Proloco
VI Fenomeni e bufale
Tra poesia e ortopedia. Vedi alla voce Ronaldo
VII Chi li ferma più?
Sotto il segno di Shevchenko
VIII Ma cos'è questa crisi?
I nodi vengono al pettine

E' un vero spettacolo, certo i giocatori più famosi transitati in Italia se li ricordano tutti, ma chi si ricorda ad esempio dei romanisti Andrade e Renato? Oppure Milton, Elliot, Zmuda e Cop?

Ci sono tutti, non manca nessuno, veri artisti e fenomeni che hanno arricchito (e si sono arricchiti) il calcio italiano, non è un caso che si è sempre detto che il nostro calcio era il migliore al Mondo, il più spettacolare, era, visto che tutti i più grandi arrivavano da noi (Zico, Rummenigge, Maradona, Paltini,...) mentre ora prendono altri lidi (Cristiano Ronaldo, Tevez, Benzema, Ribery,...fino ai nostri “Kaka e Ibrahimovic”), forse il vero sintomo che il nostro calcio comincia a restare indietro, e non solo economicamente.

Ma non solo Campioni sono transitati nei nostri campi e stadi, anche “sole” paurose, Campioni affermati imbrocchiti, sconosciuti, e scava scava, non solo in maglia nerazzurra si sono viste “ciofeche”, che dire di Rush in bianconero oppure Blissett in rossonero tanto per citarne qualcuno? Gli scarsi ci sono stati per tutti e ci saranno sempre, solo che per qualche squadra il tutto viene ingigantito.

La previsione iniziale era quella di ingaggiare giocatori che potessero fare la differenza, lo straniero doveva dare qualcosa in più, strada facendo è stata un trasformazione e un po' per l'elevato costo dei giocatori italiani, un po' per l'abbattimento delle frontiere se ne sono viste e se ne vedono di ogni, pensando in nerazzurro, possibile che in Italia non ci fosse qualcuno meglio di Sorondo e Vivas (due nomi a caso)? Certo non sono stati stranieri in grado di fare la differenza, di dare quel qualcosa in più, semplicemente costavano poco oppure strategie di mercato...del resto il nome lo dice in partenza: Internazionale.

Un libro storico, una ricerca veramente completa, adatta a tutti gli amanti del gioco del calcio, per niente pesante, anzi se come me si ricordano in pratica tutti i calciatori stranieri giunti a noi, è un tuffo nel passato molto intrigante, un vero spasso, in tanti casi si ride di gusto, si ride pensando a come sono stati effettivamente certi giocatori e a quello che hanno combinato.

In ultimo tornando alla nostra amata Inter il primo ingaggiato fu il centrocampista austriaco Herbert Prohaska, l'ultimo...se si pensa giustamente solo alla prima squadra il macedone Goran Pandev nell'ultima sessione invernale; ma dal 1980 ad oggi, trent'anni di stranieri, una lunga carrellata di 127 giocatori così composta:

Argentina 20: Almeyda, Batistuta, Burdisso, Cambiasso, Crespo, Cruz, Diaz, Gonzalez, Guglieminpietro, Kily Gonzalez, Milito, Passarella, Peralta, Rambert, Samuel, Simeone, Solari, Veron, Vivas, Zanetti.

Austria 2: Arnautovic e Prohaska.

Belgio 3: Coeck, Maaroufi e Scifo.

Brasile 17: Adriano, Caio, Cesar, Gilberto, Juary, Julio Cesar, Luciano, Lucio, Maicon, Mancini, Maxwell, Roberto Carlos, Ronaldo, Thiago Motta, Vampeta, Ze'Maria, Ze'Elias.

Camerun 3: Eto'o, Maa Boumsong e Wome.

Cile 3: Jimenez, Pizarro e Zamorano.

Colombia 2: Cordoba e Rivas.

Costa d'Avorio: Domoraud.

Croazia: Simic.

Danimarca: Helveg.

Francia 15: Angloma, Belaid, Biabiany, Blanc, Brechet, Camara, Cauet, Dabo, Dacourt, Dalmat, Djorkaeff, Frey, Lamouchi, Silvestre, Vieira.

Germania 6: Brehme, Klinsmann, Matthaus, Muller, Rummenigge, Sammer.

Ghana: Muntari.

Grecia 3: Choutos, Georgatos e Karagounis.

Honduras: Suazo.

Inghilterra: Ince.

Irlanda 2: Brady e Keane.

Macedonia 2: Pancev e Pandev.

Montenegro: Fatic.

Nigeria 5: Eliakwu, Kanu, Martins, Obinna, West.

Olanda 7: Bergkamp, Davids, Jonk, Seedorf, Sneijder, Van Der Meyde, Winter.

Paraguay: Gamarra.

Portogallo 6: Conceicao, Figo, Maniche, Pele, Quaresma, Sousa.

Romania 2: Chivu e Mutu.

Russia: Shalimov.

Serbia 3: Jugovic, Mihailovic e Stankovic.

Sierra Leone: Kallon.

Slovacchia: Gresko.

Slovenia: Krhin.

Spagna: Farinos.

Svezia 2: Ibrahimovic e Slavkovski.

Svizzera: Sforza.

Turchia 3: Emre, Okan e Sukur.

Ungheria: Filkor.

Uruguay 6: Pacheco, Recoba, Ribas, Rivas, Sorondo, Sosa.

Chissà se ci sono proprio tutti, ve li ricordavate? Del resto sono solo trent'anni e ce ne è di tutti i colori; il più grande Matthaus; il più scarso, tralasciando le scommesse e gli sconosciuti, considerata la fama con cui sono giunti a noi, lotta a tre tra Pancev, Bergkamp e Quaresma...logicamente è una mia considerazione.

Autore: Raffaele Procacci
Editore: Graphot
Anno di pubblicazione: 2009

Share:

2 commenti:

yashal ha detto...

Gran bel post...

arrgianf ha detto...

anche Amantino Mancini andrebbe inserito perchè all'Inter è un bidone :(

Post più popolari