11/nov/2009

Eravamo in centomila

Un secolo di Derby sotto la Madonnina

Libro che come riporta anche il sottotitolo celebra la storia del Derby meneghino, poco meno di 190 pagine, scritto a sei mani per cercare di fare capire il meglio possibile cent'anni di Derby milanese; mentre il titolo per altro giusto vista l'affluenza che ogni volta il Derby richiama allo stadio, si rifà al titolo di una canzone di Adriano Celentano del 1967, “Eravamo in centomila” appunto, canzone che anch'essa celebra il Derby milanese, visto dagli occhi dell'illustre cantautore nerazzurro.
Soli cinque capitoli cominciando dalla prefazione di Gianfelice Facchetti (figlio del compianto grande Giacinto Facchetti) e Angelo Colombo (ex gregario di lusso del Milan di Arrigo Sacchi):




Prefazione
Le grandi vittorie nerazzurre
I trionfi del Milan
Facce da Derby
Derby sul filo di lana

I capitoli sono suddivisi in 61 paragrafi, ciascuno a rappresentanza di una partita che per certi versi può essere definita storica; in ogni match raccontato, oltre al doveroso tabellino a fine paragrafo, si trovano una breve cronaca, ma soprattutto emozioni e spesso veri racconti di protagonisti oppure tifosi famosi che rendono la partita narrata unica ed ancor più affascinante.
La copertina contiene venti figurine, dieci per squadra, ed è equamente divisa in due, sul lato sinistro compaiono figurine rappresentanti alcuni giocatori del Milan di ogni epoca, mentre sul lato destro ecco i giocatori dell'Inter con dall'alto verso il basso Djorkaeff, Burgnich, Bergomi, Matthaus, Brehme (forse il più nascosto, ma ad un'attenta esamina non ci possono essere dubbi), Altobelli, Mazzola, Boninsegna, Facchetti e Ibrahimovic; proprio sulla composizione della copertina nasce la prima obbiezione: dove sono tre personaggi tipici da Derby, quali Berti, Zenga e Ronaldo? Ognuno è libero di scegliere chi vuole, ma almeno i primi due avrebbero meritato di affacciarsi in prima pagina, magari al posto di Burgnich e Ibrahimovic,...ma tutto è soggettivo.
Quali sono i Derby descritti? Considerato che le vittorie del Milan non sono neppure da contemplare (magari non esistessero!), le partite svariano in lungo ed in largo, cominciando dal primo descritto nel primo capitolo “1910 Milan-Inter 0-5”, fino all'ultimo (quinto capitolo) “2008 Milan-Inter 1-0”, che per la cronaca è anche l'ultimo Derby giocato prima dell'impaginazione, guarda caso dopo di quello ci sono state due vittorie nerazzurre, compreso il recente Milan-Inter 0-4, ma logicamente di queste purtroppo non se ne può far menzione.
Seconda obbiezione, dopo che i primi due capitoli sono equamente divisi con dieci Derby a testa, gli ultimi capitoli che dovrebbero essere quantomeno equilibrati pendono in maniera oscena verso il rossonero, compaiono sei e due pareggi che non guastano affatto, ma in totale troviamo narrati 19 Derby vinti dal Milan contro soli 16 vinti dall'Inter (il totale fa 63 Derby, il tutto perchè in due paragrafi vengono portati due Derby anziché uno); strano vero? Già leggendolo avevo avuto l'impressione che fossero narrate più vittorie rossonere, ed effettivamente controllando ne ho avuto la certezza, forse è dovuto al fatto che due dei tre autori del libro sono milanisti (per la cronaca l'interista dovrebbe essere il solo Figliolia).
E' un libro adatto non solo a tutti i tifosi meneghini, ma anche a tutti gli amanti di calcio, anche se...da interista lascia un poco di amaro in bocca, perdere un Derby fa sempre male, se poi in un libro che ne dovrebbe celebrare la storia, diciamo imparzialmente si ritrovano più dispiaceri che piaceri...
Ed in ultimo mi domando come sia possibile aver escluso tre Derby come i seguenti, Derby a dir poco spettacolari e molto significativi:

  • 15.04.95 Inter-Milan 3-1 Seno, Jonk, Stroppa (Mi), Autorete di Rossi S. (ai giorni d'oggi sarebbe tutto di Nicola Berti).
  • 13.04.97 Inter-Milan 3-1 Djorkaeff, Zamorano, Ganz, Baggio (Mi).
  • 22.03.98 Milan-Inter 0-3 Simeone, Ronaldo, Simeone.

Veramente incredibile non menzionarli in nessuno dei capitoli, che sia proprio un libro filo-milanista? Del resto in questi tre Derby non c'è stata partita, tant'è che nelle nostre menti sono marcati in maniera indelebile, ma ognuno è libero di ricordarsi il Derby che vuole (!?!).

Autore: Alberto Figliolia, Davide Grassi e Mauro Raimondi
Editore: Fratelli Frilli Editori
Anno di pubblicazione: 2008

10/nov/2009

Julio Cesar prolunga

Dopo tanto vociferare ecco finalmente l'annuncio ufficiale: Julio Cesar Soares de Espindola ha rinnovato il contratto con l'Inter portandolo fino al 30 giugno 2014.
Così facendo il portiere brasiliano si lega in pratica a vita al club nerazzurro, non che il contratto precedente dovesse scadere a breve, infatti è stato prolungato di soli due anni (scadeva il 30 giugno 2012), ma di fatto, dovesse arrivare al termine del 2014 avrà 35 anni.
Titolare della casacca brasiliana, dopo aver contribuito in maniera determinante ai successi dell'Inter degli ultimi anni (4 Scudetti 2005/06, 2006/07, 2007/08 e 2008/09; 1 Coppa Italia 2005/06 e 3 Supercoppa Italiana 2005, 2006 e 2008), Julio Cesar maglia numero 12 sulle spalle, si candida a proseguire ed arricchire il suo già ricco palmares nerazzurro, diventando un punto fermo della formazione su cui continuare a costruire un Inter vincente.


Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.

08/nov/2009

Pagelle Inter-Roma

Samuel 6,5: l'unico a restare a galla nella difesa di oggi.

Stankovic 6,5: combatte, conclude, corre e lotta, nel finale appare sfiancato, forse meritava un po' di turnover.

Maicon 6,5: un po' meglio rispetto ad alcune ultime uscite, con una leggera spinta sulla fascia.

Milito 6: lotta sempre come un forsennato, ma anche lui appare stanco sotto porta.

Zanetti 6: meno peggio di tanti suoi altri compagni, anche se spinge un po' poco sulla fascia.

Eto'o 6: raggiunge la sufficienza grazie alla rete da rapace d'area di rigore, ma si vede veramente poco e troppo spesso regala palloni agli avversari.

Julio Cesar 6: riesce a riscattarsi nella ripresa, ma il gol subito e alcune giocate molto sotto tono lo fanno apparire insicuro come qualche anno fa.

Muntari 5,5: un solo tempo, ma schirerato in un ruolo non suo, quasi inevitabile la prova opaca.

Vieira 5,5: brutto passo indietro, gioca solo il primo tempo, troppo spesso fuori posizione, lento ed impreciso.

Thiago Motta 5,5: gioca quasi alla moviola e perde più palloni di quelli che riesce a giocare.

Balotelli e Sneijder 5: entrano nella ripresa per cambiare la gara, ma ahinoi non ne combinano una che una buona; si rifaranno.

Lucio 5: serataccia, si fa sovrastare di testa da Vucinic, spinge poco e appare un po' distratto.

Cambiasso s.v.:

Mourinho 6: un po' pasticcione e confuso anche lui (Muntari a destra!?!), speriamo il riposo possa giovargli.


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Bruttissima Inter: INTER-ROMA 1-1 (0-1)

Una brutta Inter perde malamamennte due punti d'oro a San Siro contro una Roma oltre che rimaneggiata...da non credere.
Pronti via e la Roma ringrazia il duo brasilero Julio Cesar- Lucio (forse già in vacanza) e si porta in vantaggio, e l'Inter? Poco, molto poco, sembra svogliata, lenta, inguardabile, pochi tiri, azioni quasi casuali; la Roma si difende bene e riparte veloce.
La ripresa si aspetta la riscossa nerazzurra, grazie anche agli attesi inserimenti di Balotelli e Sneijder, ed infatti dopo soli tre minuti si raggiunge il pareggio meritato con Eto'o, abile in area a centrare la porta.
A pareggio raggiunto si pensa alla gara contro la Dinamo, considerando che c'è ancora da giocare tutto un tempo, Inter avanti tutta. Macchè, magari, le condizioni capitano più ai nerazzurri che ai giallorossi, ma il pareggio è purtroppo giusto, impensabile non battere la Roma di oggi, eppure...e non si dica stanchezza da Champions, la stessa Roma ha disputato un signor incontro in Europa League non mercoledì come i nerazzurri, bensì giovedì, quindi, tutte balle.
Forse l'aver finalmente centrato una vittoria in Champions ha smollato un po' i nerazzurri, doveva essere il contrario, la vittoria in Ucraina doveva dare maggior carica a tutto l'ambiente...adesso pausa per le Nazionali, Mourinho avrà lavoro da svolgere per recuperare al meglio la condizione di tutti e ripartire nel migliore dei modi alla ripresa, che prevede un filotto di incontri tutti da disputare al massimo (Bologna, Barcellona, Fiorentina, Juventus...).

Marcatori: 13' Vucinic, 48' Eto'o.

Inter: 12 Julio Cesar, 13 Maicon, 25 Samuel, 6 Lucio, 4 Zanetti, 11 Muntari (46' 45 Balotelli), 14 Vieira (46' 10 Sneijder), 8 Thiago Motta (63' 19 Cambiasso), 5 Stankovic, 22 Milito, 9 Eto'o.
A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 26 Chivu, 30 Mancini.
Allenatore: José Mourinho.

Roma: 27 Julio Sergio, 13 Motta, 3 Andreolli, 5 Mexes, 17 Riise, 33 Brighi, 7 Pizarro, 20 Perrotta, 16 De Rossi (34' 14 Faty), 9 Vucinic (68' 89 Okaka), 94 Menez (75' 22 Tonetto).
A disposizione: 1 Lobont, 19 Baptista, 21 Guberti, 77 Cassetti.
Allenatore: Claudio Ranieri.

Ammoniti: Muntari, Menez, Thiago Motta, Stankovic, Pizarro.

Arbitro: Gianluca Rocchi (Firenze).


Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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