Quando la fede si colora

18/11/09

Uomini e maghi

L'Inter nei racconti dei suoi Campioni

La celebrazione dell'Inter attraverso alcuni personaggi storici nerazzurri che hanno contribuito a rendere grande la società milanese.

Il libro si compone di poco meno di 150 pagine e 26 capitoli qui di seguito enumerati:

Prefazione di Roberto Boninsegna
Alessandro Altobelli “Spillo”
Amadeo Amadei “Il Fornaretto”
Antonio Valentin Angelillo “Il recordman”
Evaristo Beccalossi “Il Beck”
Giuseppe Bergomi “Lo Zio”
Nicola Berti “Ciuffo ribelle”
Mario Bertini “Un nome da mediano”
Roberto Boninsegna “L'Inter nel sangue”
Mario Corso “Charlot a San Siro”
Giacinto Facchetti “Fluidificante naturale”
Aristide Guarneri “Il muro”
Helenio Herrera “Arsenico e vecchi merletti...”
Benito Lorenzi “Il Veleno nel pallone”
Sandro Mazzola “Campione coi baffi”
Giuseppe Meazza “Leggenda nero e ...azzurra”
Aurelio Milani “Tutto in una notte”
Angelo e Massimo Moratti “Dinastia nerazzurra”
Gabriele Oriali “Piper”
Armando Picchi “Il silenzio del capitano”
Peppino Prisco “La causa nerazzurra”
Giuliano Sarti “L'insostenibile leggerezza dell'essere”
Nacka Skoglund “Il Maradona biondo”
Luisito Suarez “L'architetto del gol”
Carlo Tagnin “Il mastino dei campioni”
Walter Zenga “1 di noi”

Dopo una breve prefazione di uno dei giocatori più rappresentativi nerazzurri, che narra cosa significa vestire di nerazzurro e cosa significa essere nerazzurro, vengono snocciolati 25 personaggi a tutto nerazzurro, di cui 2 Presidenti (padre e figlio Moratti), un dirigente (il mitico Peppino Prisco), un allenatore (quello più vincente ovvero Herrera) e 22 giocatori, tutti in rigoroso ordine alfabetico e corredati da una foto in bianco nero per ciascuno elemento.

Ogni protagonista in pratica ha un capitolo suo, breve ma intenso: una breve storia (data di nascita, paese d'origine, dati statistici inerenti alla carriera,...), l'inquadramento del periodo storico nerazzurro e soprattutto aneddoti inediti (o quasi), nonché in alcuni casi veri e propri racconti da parte dei protagonisti; così ad esempio sembra di parlare dal vivo nel soggiorno di casa con Boninsegna tanto per citarne uno, nato e cresciuto interista fino al midollo, con l'Inter capace di dargli un'infinità di gioie, ma anche tanti dolori come la “bocciatura” iniziale da parte di Herrera che lo portò a migrare dopo i prestiti iniziali fino a Cagliari in coppia con Gigi Riva, e come quando quasi a fine carriera finì all'odiata Juventus per degli errori di mercato societari, il tutto narrato a cuore aperto.

Una bella fetta di storia nerazzurra, raccontata a quattro mani dagli autori, una rivisitazione particolare di anni di Inter attraverso alcuni dei suoi Campioni più rappresentativi, o almeno secondo la scelta degli autori sono sicuramente 25 protagonisti assoluti, degni di essere ricordati e degni di rappresentare al meglio la società nerazzurra...poi logico che per ciascuno di noi mancherà il tal giocatore, era meglio ricordare quell'allenatore e via via, ma questa è un'altra storia; tanto per dire un nome a me caro, uno come Lothar Matthaus in una lista celebrativa nerazzurra non dovrebbe mancare mai, anche se devo ammettere che leggendo questo libro non ne ho notato l'assenza, anzi i nomi citati sono sicuramente suggestivi e ben indicati, tanto da non far mancare assolutamente nulla alla storia nerazzurra dal primo in ordine cronologico Giuseppe Meazza (in maglia nerazzurra dal 1927 al 1947 seppur con varie pause in altre squadre minori) all'ultimo, ero convinto fosse Nicola Berti (dal 1988 al 1998), invece si tratta di un altro Giuseppe, che di cognome fa Bergomi (dal 1979 al 1999).

Autore: Fabrizio Calzia e Francesco Caremani
Editore: Bradipolibri
Anno di pubblicazione: 2003
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