Quando la fede si colora

01/06/09

INTER-ATALANTA 4-3 (2-2)

L'Inter castiga l'Atalanta in una gara tipica di fine stagione 1-0, 1-1, 2-1, 2-2, 2-3, 3-3, 4-3, questa la sintesi delle reti.
Mourinho come annunciato non va in panchina sostituito da Bernazzani e da tutto lo staff di “secondo livello” e schiera la formazione annunciata: Julio Cesar in porta, difesa con Zanetti terzino destro, Cordoba e Samuel centrali, Chivu terzino sinistro; Stankovic, Cambiasso e Muntari mediani di centrocampo, con Figo in appoggio agli attaccanti Ibrahimovic e Balotelli.
La partita è l'ultima gara ufficiale di Luis Figo, festeggiato anche dai compagni: tutto il riscaldamento e pre partita in campo tutti con il numero 7, poi la gara inizia dopo una premiazione doverosa con la fascia di capitano che Zanetti dona al campione portighese.
Ed è proprio Figo quello a mettersi in mostra fin dall'inizio, tiro deviato in angolo, e numero in occasione dell'1-0: si beve tutta la fascia destra dagli avversari, crossa, il portiere spedisce al limite dove Muntari di prima di destro insacca nell'angolo opposto.
La gara è controllata dai nerazzurri che hanno la voglia di portare Ibrahimovic alla conquista del titolo di capocannoniere, ma inspiegabilmente al 10' minuto l'Atalanta perviene al pareggio: angolo e testa di Doni lasciato tutto solo da Chivu in area.
La partita si mantiene piacevole forse anche per il fatto che la posta in palio non è più importante e dopo soli due minuti l'Inter torna in vantaggio: Stankovic conquista palla alla tre quarti, la cede a Cambiasso, che di prima lancia immediatamente in verticale per Ibra che scatta tutto solo (complice il fuorigioco sbagliato dagli orobici), e batte sul primo palo di destro il portiere in uscita.
Prima del nuovo pareggio al 25' minuto da parte degli ospiti con un preciso tiro di Cigarini dal limite dell'area su cui Julio Cesar appare un po' addormentato e quantomeno distratto, i nerazzurri avevano avuto almeno altre quattro palle gol nitide: una di Balotelli e tre del solito Ibra, malamente sbagliate dagli avanti interisti.
Altre due splendide occasioni per Ibra e Muntari ed la minuto 43' ecco la standing ovation per Luis Figo: due minuti prima della fine del primo tempo, come da accordi, fuori il numero 7 e dentro il 39 Davide Santon (l'elemento più vecchio sostituito dal più giovane; Toldo ed Orlandoni di lui più anziani sono da escludere), dieci minuti di applausi, abbracci e strette di mano con Figo visibilmente commosso, una carriera incredibile, da far invidia a tutti, vincendo ogni trofeo possibile ed immaginabile, compreso il Pallone D'Oro 2000.
Pronti via e dopo soli 8 minuti l'Atalanta è incredibilmente in vantaggio con una precisa punizione di Doni, vero castigatore dei nerazzurri, come all'andata, ed è impensabile come l'Atalanta sia riuscita a realizzare tre reti ai nerazzurri in entrambe le partite.
Bernazzani sostituisce Stankovic con Crespo e Chivu con Maicon, ed i bergamaschi, a parte una traversa, scompaiono dal match.
Le occasioni ed i calci d'angolo fioccano: Santon e para il portiere; Muntari in rete su spettacolare rovesciata volante su cross di Balotelli, ma annullato per fuorigioco; Crespo di testa su cross di Maicon e traversa; Balotelli parato; Crespo di testa ed annullato ancora per fuorigioco; finché al minuto 80' Cambiasso pareggia: tiro dell'indomito Muntari, il portiere respinge ed il Cuchu è più lesto anche di Crespo e di sinistro fa 3-3.
Passa un minuto e l'Inter è di nuovo in vantaggio, Crespo sulla tre quarti avversaria lotta e lancia Ibra, che in area tra due avversari controlla, fa a spallate e di tacco da centro area di destro beffa il portiere.
Finisce così in bellezza, con Ibrahimovic che vince anche il titolo di capocannoniere con 25 reti davanti a Di Vaio e Milito a quota 24; era dai tempi Antonio Valentin Angelillo (1958/1959 con 33 reti) che uno straniero nerazzurro non vinceva il titolo di capocannoniere, dai tempi di Bobo Vieri (200272003 con 24 reti) che un'interista non lo vinceva; e soprattutto a pari merito con Ronaldo che alla sua prima stagione nerazzurra realizzò 25 reti.
Record nei record, l'Inter chiude l'annata senza subire alcuna sconfitta casalinga la Serie A 2008/09, unica di tutta la Serie A, e per Mourinho, vittoria interna numero 118; miglior attacco della Serie A con 70 reti realizzate e anche miglior difesa con 32 reti subite, come adire i più forti in ogni reparto.
Un vero peccato dover chiudere l'annata, ma la prossima stagione sarà ancora ricca di soddisfazione per i colori nerazzurri...ed ora nazionali, mercato e vacanze.

Marcatori: 6' Muntari, 10' Doni, 12' Ibrahimovic, 25' Cigarini, 53' Doni, 80' Cambiasso, 81' Ibrahimovic.

Inter: 12 Julio Cesar, 4 Zanetti, 2 Cordoba, 25 Samuel, 26 Chivu (64' Maicon), 5 Stankovic (64' 18 Crespo), 19 Cambiasso, 20 Muntari, 7 Figo (43' 39 Santon), 8 Ibrahimovic, 45 Balotelli.
A disposizione: 1 Toldo, 9 Cruz, 14 Vieira, 16 Burdisso.
Allenatore: Daniele Bernazzani.

Atalanta: 1 Consigli (46' 31 Coppola), 8 Garics, 2 Talamonti, 5 Manfredini, 6 Bellini, 34 Defendi (70' 11 Cerci), 21 Cigarini, 17 Guarente, 22 Padoin, 72 Doni, 9 Plasmati.
A disposizione: 13 Peluso, 26 Pellegrino, 27 Capelli, 55 Parravicini, 11 Cerci, 99 Zaza.
Allenatore: Luigi Del Neri.

Ammoniti: Stankovic, Ibrahimovic.

Arbitro: Gianluca Rocchi (Firenze).


Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione delle immagini.
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