Quando la fede si colora

23/05/09

Aspettando Cagliari-Inter

37^ (18a di ritorno) giornata di Campionato, la penultima, con l'Inter che alle ore 15 allo Stadio Sant'Elia affronterà il Cagliari, per la cui gara Mourinho ha convocato i seguenti 18 giocatori:

Portieri: 1 Francesco Toldo, 22 Paolo Orlandoni.

Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Christian Chivu, 39 Davide Santon.

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 11 Luis Jimenez, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 33 Amantino Mancini, 36 Francesco Bolzoni.

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Ricardo Cruz, 21 Victor Obinna, 45 Mario Balotelli.

Numerosi gli assenti tra i nerazzurri, complice anche il fatto d'essere già CAMPIONI D'ITALIA da una settimana; tra gli infortunati figurano ancora Maicon, Maxwell, Crespo e Rivas, mentre in permesso (praticamente dalla vincita decretata nella scorsa settimana) compaiono: Julio Cesar, Stankovic, Muntari, Figo.
Josè Mourinho ha anticipato 9/11 di formazione, ovvero la seguente: Toldo in porta, Santon, Burdisso, Materazzi e Chivu in difesa, Cambiasso, Zanetti e Vieira centrocampisti, ed il solito Ibrahimovic attaccante.
I due nomi mancanti potrebbero essere Jimenez e Mancini, il tutto per supportare Ibra alla caccia del titolo di capocannoniere del torneo, dopotutto domenica scorsa in occasione della sua rete, Balotelli è stato sostituito e redarguito per non aver passato palla ad Ibra, ragione per cui ci saranno sicuramente degli uomini a sua disposizione in questa gara, Mancini su tutti, seguito da Obinna e lo stesso Jimenez.
Probabilmente tra quelli in panchina, salvo infortuni che non ci auguriamo, Orlandoni, Cordoba, Samuel e Balotelli dovrebbero restare seduti tutto il match, mentre un po' di spazio potrebbero trovarlo Bolzoni (all'esordio in serie A, dopo quelli delle passate stagioni in Coppa Italia e Champions League), Cruz ed Obinna se gli uomini iniziali saranno i miei ipotizzati.
Staremo comunque a vedere quali saranno le ultime due scelte del tecnico.
La gara che vede anche un arbitro esordiente (decreterà un rigore per parte) non ha nulla d adire, noi Campioni, gli isolani salvi da tempo, solo due i motivi: Ibra che cercherà di segnare anche da centrocampo (a dispetto di quel che dice, infatti tiene e anche parecchio al titolo di capocannoniere), mentre dall'altra parte Acquafresca nerazzurro in prestito, con il dente avvelenato: ha cullato fino ad oggi il sogno di tornare in nerazzurro, per poi invece essere girato al Genoa (ancora da definire se a titolo definitivo oppure prestito o comproprietà) nell'affare Milito e Thiago Motta, peccato, un giovane del suo calibro, per giunta italiano avrebbe comunque fatto comodo a quest'Inter.
Mentre tiene ormai banco il calciomercato (più a voce che a fatti reali), con Mourinho probabile partente verso la sponda galattica di Madrid, noi proseguiamo le ultime due partite e cercheremo di vincere anche questa, oltre che all'ultima a San Siro.
A proposito, se Mou vuole andarsene, vale lo stesso discorso fatto in precedenza per Ibra: prego si accomodi, quella è la porta; sarebbe impensabile, ma visto che dice di restare al 99,99%, fossi io il presidente Moratti lo avrei già mandato via a calci!


Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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