Quando la fede si colora

06/04/09

UDINESE-INTER 0-1 (0-0)

Come tutto l’anno in corso, più gli avversari gufano e sparano sull’Inter, più steccano e l’Inter allunga, così nell’inedito semi-posticipo (ore 19), l’Inter espugna lo Stadio Friuli e battendo l’Udinese allunga in classifica sulla seconda portando il vantaggio a 9 punti (un buon distacco).
Mourinho schiera Julio Cesar in porta, Santon e Maxwell terzini laterali, con Cordoba e Chivu centrali difensivi (Samuel a riposo in panchina), centrocampo tipo con da destra a sinistra Zanetti, Cambiasso, Stankovic e Muntari, attaccanti Ibrahimovic e Balotelli.
Dopo pochi secondi l’Inter avrebbe già la possibilità di passare in vantaggio, i difensori sbagliano, Ibra prende palla ma viene anticipato di un soffio dal portiere in uscita.
Dopo questo sbandamento iniziale, i padroni di casa conducono il gioco e si rendono pericolosi con un tiro dal limite su cui Julio Cesar si supera deviando in calcio d’angolo; poi Maxwell ribatte un tiro a colpo sicuro (ben tornato, finalmente una risposta da vero professionista a tutte le voci).
E’ l’Udinese che continua a fare la partita con i nerazzurri che cercano di ripartire in contropiede, ma gli inserimenti di Cambiasso e due volte Muntari portano il pallone a mancare lo specchio della porta. L’Inter pare soffrire il gioco veloce dei bianconeri, ma reali pericoli non ne corre più per tutto il primo tempo che finisce a reti inviolate.
La ripresa ricomincia allo stesso modo, Cordoba (gara impeccabile, la sua come quella di Chivu)chiude in maniera perfetta Quagliarella ormai tutto solo davanti a Julio Cesar, che pochi minuti dopo effettua un altro miracolo su tiro dal limite dello stesso attaccante.
Eh l’Inter? Prosegue lo stesso tipo di gara e sfiora le rete con Stankovic su assista di Ibrahimovic.
Poco prima della mezzora ennesimo infortunio muscolare: Julio Cesar (la Nazionale carioca colpisce ancora, dopo Maicon fuori anche lui) lascia il campo per Toldo che si comporta comunque bene; mentre cinque minuti prima Mourinho aveva inserito Figo e Vieira al posto degli spenti Balotelli e Santon, sperando di riuscire a giostare meglio il pallone ed arretrando Zanetti nel ruolo di terzino destro.
Proprio i due nuovi entrati confezionano la rete del vantaggio, lancio di Figo per Ibra che controlla e serve splendidamente Vieira, che si inserisce in area palla al piede, un difensore lo anticipa di poco al momento del tiro solo davanti al portiere, ma il pallone carambola sui piedi di Isla che incredibilmente insacca nella propria porta sguarnita: 0-1 al 77’ minuto.
L’Udinese si sgonfia e prima della fine l’Inter avrebbe la possibilità di incrementare il risultato due volte di fila con Ibra che manda a lato di poco ambedue le occasioni.
Come detto una vittoria forse non meritata, ma voluta a tutti i costi e soprattutto decisiva in quanto potrebbe spezzare definitivamente le reni agli avversari, che ancora sognavano uno scudetto tutt’altro che meritato; per questo i giocatori nerazzurri hanno giustamente festeggiato a fine gara.

Marcatore: 77’ Isla (autogol).

Udinese: 80 Belardi, 15 Isla, 2 Zapata, 19 Felipe, 26 Pasquale, 88 Inler (83’ 5 Obodo), 21 D'Agostino, 20 Asamoah, 7 Pepe, 27 Quagliarella, 83 Floro Flores.
A disposizione: 12 Koprivec, 18 Zimling, 65 Sissoko, 66 Bradaschia, 99 Sala.
Allenatore: Pasquale Marino.

Inter: 12 Julio Cesar (73’ 1 Toldo), 39 Santon (68’ 14 Vieira), 2 Cordoba, 26 Chivu, 6 Maxwell, 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 20 Muntari, 5 Stankovic, 8 Ibrahimovic, 45 Balotelli (68’ 7 Figo).
A disposizione: 9 Cruz, 18 Crespo, 23 Materazzi, 25 Samuel.
Allenatore: José Mourinho.

Ammoniti: Quaglierella, Maxwell, Vieira, Pepe.

Arbitro: Luca Banti (Livorno).

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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1 commenti:

Antonio ha detto...

L'importante è vincere! Forza Inter ;)
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Un saluto

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