Quando la fede si colora

24/04/09

INTER-SAMPDORIA 1-0 (1-0)

Alla fine della serata l'Inter saluta la Coppa Italia, la grande rimonta non è riuscita...sarà per la prossima volta.
Mourinho schiera i nerazzurri con Julio Cesar in porta, Burdisso, Materazzi e Cordoba centrali con Santon e Maxwell esterni a supportare il centrocampo composto così da solo due elementi come Zanetti e Vieira; davanti Cruz centrale con Balotelli ed Ibrahimovic liberi di svariare.
L'Inter logicamente attacca anche se la scelta di regalare il centrocampo agli ospiti sarà alla fine decisivo, la Sampdoria riesce a coprirsi ed attaccare con disinvoltura.
Ibrahimovic per una volta pare indiavolato e prende di mira il portiere ospite: comincia già al 10' minuto punizione bomba da trenta metri circa che il portiere respinge. La Doria controbatte con Julio Cesar che compie il primo miracolo; un colpo di testa di Materazzi sfiora il bersaglio grosso da calcio angolo, finché al 27' minuto l'Inter passa in vantaggio: lunga rimessa di Julio Cesar, Cruz fa da torre per Ibra che dal limite mette all'incrocio di destro con un gran gol.
E' il momento migliore per l'Inter, la Samp sbanda e il portiere ospite si supera su colpo di testa del solito Ibra, che al 37' minuto colpisce un palo clamoroso: Balotelli si beve tutti e da destra crossa per lo svedese che tutto solo, stoppa e calcia di destro un pallonetto che si spegne sul palo a portiere battuto.
Prima dell'intervallo ancora Ibra gira di poco alto, Castellazzi blocca un suo ennesimo tiro ed in pieno recupero Cruz di testa sfiora il palo dopo un'azione da manuale condotta sulla sinistra da Balotelli ed Ibra.
La ripresa si apre con Chivu al posto di Cordoba ed Ibra riprende il tiro al bersaglio, un missile dal limite si spegne di poco sul fondo; Cambiasso e Crespo rilevano Vieira e Cruz, e proprio Crespo gira al volo su calcio d'angolo mandando a lato.
La Samp ha una battuta d'orgoglio con Cassano che fa un doppio numero ed obbliga Julio Cesar ad un doppio miracolo, mentre poco dopo, sull'unica sua uscita a vuoto è Maxwell a salvare a porta vuota.
Riparte l'Inter, ma la buona sorte e l'arbitro non sono dalla sua: Materazzi è steso in area e l'arbitro fa proseguire, Ibra colpisce un'altra traversa (dopo che già aveva calciato alto un gran tiro dalla distanza), e sulla ribattuta di Burdisso il portiere si supera ancora.
Prima della fine c'è tempo al minuto 94 per l'espulsione di Materazzi per proteste.
La cosa che fa più specie e sensazione è che l'Inter ha tirato in porta ben venti volte...peccato per i regali dell'andata; ma la cosa che da più fastidio è vedere un arbitro schierarsi (e non è una scusa alla nostra eliminazione) solo in un senso, ogni fallo nostro un cartellino giallo, mentre i loro addirittura non fischiati, così come le scene di simulazione e gli angoli invertiti ripetutamente.
Complimenti alla Sampdoria sostenuta da 12000 tifosi (su 40000 circa) accorsi numerosi per l'impresa, che vola in finale a scapito dell'Inter...Mourinho non è riuscito ad emulare il suo predecessore Mancini, peccato, i giocatori ce l'hanno messa tutta, grazie comunque.

Marcatore: 27' Ibrahimovic.

Inter: 12 Julio Cesar, 2 Cordoba (46' 26 Chivu), 23 Materazzi, 16 Burdisso, 39 Santon, 14 Vieira (55' 19 Cambiasso), 4 Zanetti, 6 Maxwell, 45 Balotelli, 8 Ibrahimovic, 9 Cruz (55' 18 Crespo).
A disposizione: 1 Toldo, 21 Obinna, 33 Mancini, 47 Krhin.
Allenatore: José Mourinho.

Sampdoria: 1 Castellazzi, 5 Accardi, 6 Lucchini, 16 Campagnaro, 84 Raggi (66' 23 Stankevicius),17 Palombo, 21 Sammarco, 19 Franceschini, 46 Pieri, 99 Cassano (78' 40 Delvecchio), 10 Pazzini (91' 20 Padalino).
A disposizione: 83 Mirante, 29 Ferri, 3 Ziegler, 88 Dessena, 89 Marilungo.
Alleantore: Walter Mazzarri.

Ammoniti: Corodba, Ibrahimovic, Accardi, Zanetti, Chivu, Pazzini.

Espulsi: Materazzi.

Arbitro: Daniele Orsato (Schio).

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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