Quando la fede si colora

03/02/09

Il mercato di gennaio

Si è chiuso oggi (02/02/2009) la sessione invernale del mercato, detto anche mercato di riparazione, durato tutto il mese di gennaio, con l’Inter come sempre al centro di mille voci, mille trattative, mille acquisti ipotetici…ma la novità è che la squadra nerazzurra non ha per una volta acquistato, bensì venduto.
Josè Mourinho, già dai primi giorni di allenamento a luglio, si lamentava della rosa a sua disposizione giudicandola troppo ampia, se ne è fatto una ragione, ma alla riapertura appunto del mercato, ha ricominciato a tamburellare sul tasto cessioni, e la società lo ha in parte accontentato: ci si aspettava la partenza di Dacourt, Obinna, Crespo, Rivas e Jimenez, la società pare ci abbia provato, ma l’ingaggio elevato, e le esigenze di alcuni giocatori ha fatto si che per un motivo o per un altro, le cessioni sono state difficoltose, così a fare le valige alla fine sono stati solo due giocatori: Olivier Dacourt e Ricardo Quaresma.
Mentre il primo ormai era una partenza scontata, il secondo è una vera e propria bomba.
Olivier Dacourt, francese, classe 1974, maglia numero 15, centrocampista, all’Inter dalla stagione 2006/07 ha totalizzato 51 presenze (34 in Campionato, 10 in Champions League e 7 in Coppa Italia), senza mai realizzare una rete, conquistando 2 Scudetti (2006/07 e 2007/08) e 2 Supercoppa Italiana (2006 e 2008), perdendo due finali consecutive di Coppa Italia (2007 e 2008).
Perno del centrocampo, vero gregario e primo rincalzo prezioso nelle stagioni di Mancini, non ha trovato più trovato spazio con l’avvento di Mourinho (una sola presenza nella gara Roma-Inter 0-4, al rientro dopo il grave infortunio al ginocchio, che lo ha costretto ai bordi del campo per circa un anno), costringendolo ad accettare l’offerta inglese del Fulham (in prestito fino a giugno, quando tra l’altro scadrà il suo contratto nerazzurro).
Una curiosità: la prima partita in maglia nerazzurra è stata in Supercoppa Italiana contro la Roma (Inter-Roma 4-3), l’ultima in maglia nerazzurra in Campionato contro la Roma (Roma-Inter 0-4). Addio, grazie e buona fortuna.
Andrade Bernardo Ricardo Quaresma, portoghese, classe 1983, maglia numero 77, centrocampista avanzato, all’Inter da quest’estate, è stato l’ultimo acquisto stagionale e presentato come vero colpo di mercato, fenomeno (la stampa l’ha esaltato non poco, facendo tra l’altro lievitare il prezzo fino ai 25 milioni di euro)…ebbene, cinque mesi penosi; ala, fantasista, creatore di gioco, fortemente voluto da Mourinho proprio per tutte queste caratteristiche, il tecnico grazie a prestazioni sempre scadenti ed al limite della decenza, ha dovuto a poco a poco ricredersi, relegandolo in panchina ed in tribuna in alternanza, fino a giungere alla cessione in prestito (fino a giugno, tra l’altro ha un contratto nerazzurro fino a giugno 2013) in Inghilterra al Chelsea.
Ha collezionato 19 presenze (13 in Campionato e 6 in Champions League) e generosamente una rete nella gara d’esordio contro il Catania (Inter-Catania 2-1, se vogliamo essere sinceri, il suo CROSS è stato deviato in porta da un difensore catanese, ma per le nuove regole la marcatura viene accreditata a lui), conquistando senza farne parte della conquista della Supercoppa Italiana 2008.
Per Quaresma si tratta forse di un arrivederci, 26 anni, contratto lungo con l’Inter, magari riesce a ritrovare serenità…vedremo (impossibile, spero proprio di no; se uno è un campione, lo dimostra da subito e comunque in cinque mesi qualcosa di buono riesce pure a crearlo).
Partiti questi due giocatori, Mourinho probabilmente continuerà a lamentarsi, perché quantomeno almeno un paio di altri elementi avrebbero dovuto lasciare la maglia nerazzurra (Obinna che si impegna come un disperato ma ha dei limiti evidenti, e Rivas che un prestito di sei mesi lo avrebbe meritato tutto, non è certo il difensore che fa la differenza), comunque sia avanti tutta, mi pare già il massimo aver visto partire Quaresma (tra le parole famose:”…a Milano riuscirò a vincere il Pallone d’Oro…”; forse quello di Ghisa!), vuoi per la sua inconsistenza e anche per il fatto di essere tornati sui propri passi, ricredendosi e buttando dalla finestra l’ultimo colpo estivo (mister 25 milioni).


Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione delle immagini.
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