Quando la fede si colora

29/01/09

CATANIA-INTER 0-2 (0-1)

Grandissima prova di forza da parte dei nerazzurri che espugnano lo stadio di Catania ed approfittando dei risultati dei diretti avversari riescono ad allungare in classifica.
Mourinho (o Baresi in panchina per la squalifica del tecnico portoghese) propone l’Inter con Julio Cesar in porta, Maicon Cordoba, Burdisso e Santon in difesa, Zanetti, Cambiasso, Muntari e Stankovic a centrocampo, Ibrahimovic e Cruz (la novità di giornata) in attacco.
Ci si aspettava il clima infuocato (grazie anche al dirigente catanese Lo Monaco, dopo le polemiche dell’andata), c’era la difficoltà dell’assenza di Mourinho squalificato, c’erano tante polemiche montate apposta contro i nerazzurri…ebbene, l’Inter forse aveva proprio bisogno di tutti questi stimoli per poter effettuare un incontro perfetto, e poter riuscire ottenere il massimo dei punti.
Si è capito subito con che piglio avrebbe giocato la squadra nerazzurra, al 5’ minuto era già in vantaggio, ma prima aveva già avuto l’opportunità di passare in due occasioni con Maicon e Zanetti. Così il gol del 5’ minuto non è stata una vera sorpresa: lancio in verticale di Maicon per Cruz, che dall’angolo, dribbla di destro, rientra e ridribbla, crossa di sinistro verso il centro dell’area dove Stankovic in corsa anticipa il portiere di testa e la mette dentro.
La reazione del Catania non si fa attendere, ma dopo una rete giustamente annullata per fallo ad un attaccante locale, l’Inter ritorna a giocare ed ad avere le occasioni migliori con Stankovic, Cruz, Muntari e Ibrahimovic, che tra l’altro colpisce una clamorosa traversa.
Giustamente il Caania cerca di fare qualcosa in più sprecando tra l’altro anche occasioni piuttosto nitide, ma l’impressione è che comunque le provi, l’Inter sia letale ed invalicabile; il tutto fino a che l’arbitro non decide di cambiare il match: scivolata di Muntari alla tre quarti campo del Catania, pallone mancato ma uomo abbattuto, e rosso diretto dell’arbitro al 30’minuto. Un vero e proprio abbaglio, senza contare le scene del giocatore (Tedesco, lo stesso che provocò l’espulsione ancora di Muntari anche all’andata), gli insulti del pubblico e di alcuni giocatori all’indirizzo del numero 20 nerazzurro.
Muntari abbandona il campo “salutando” il pubblico con innumerevoli baci alla maglia nerazzurra.
Logicamente l’Inter non effettua cambi, ma abbassa inevitabilmente il baricentro, concedendo qualche azione ai siciliani, ma riuscendo da par suo anche a rendersi pericolosa.
La ripresa comincia come già ad inizio partita con l’Inter che accelera subito: il portiere locale è abile ad anticipare d’un soffio Cruz e poco dopo a neutralizzare un tiro di Ibra; mentre Julio Cesar continua a negare la rete ai padroni di casa mantenendosi attento, e quando su tiro da fuori, Burdisso devia spiazzandolo, il pallone termina sul palo.
Al minuto 71’, Stankovic recupera l’ennesimo pallone e lancia per Ibra che scatta regolare da solo, anticipa il portiere con un pallonetto ed insacca di destro a porta vuota.
E’ la rete in sostanza che chiude il match, i locali non riescono comunque a rendersi particolarmente pericolosi, mentre l’Inter ancora una volta dimostra d’aver bisogno di stimoli “forti” per poter ancora una volta mostrare la propria forza e bellezza. Una bella partita di sacrificio da parte di tutti, una vittoria meritata, un bel modo per mettere a tacere tutti i critici ed un bel viatico per le prossime gare (mai distrarsi!). In ultimo, la squadra appare inoltre in aumento graduale di condizione.

Marcatori: 5' Stankovic, 71’ Ibrahimovic.

Catania: 1 Bizzarri, 4 Silvestre, 21 Silvestri, 6 Stovini, 33 Capuano (72’ 11 Llama), 25 Martinez (86’ 16 D'Amico), 17 Baiocco, 19 Tedesco, 15 Morimoto, 9 Paolucci (76’ 24 Spinesi), 7 Mascara
A disposizione: 20 Acerbis, 2 Sardo, 3 Sabato, 8 Ledesma.
Allenatore: Walter Zenga

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 16 Burdisso, 39 Santon (87’ 24 Rivas), 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 20 Muntari, 5 Stankovic (91’ 7 Figo), 8 Ibrahimovic, 9 Cruz (65’ 6 Maxwell)
A disposizione: 1 Toldo, 18 Crespo, 33 Mancini, 77 Quaresma.
Allenatore: Giuseppe Baresi

Ammoniti: Mascara, Ibrahimovic, Tedesco, D'Amico.

Espulsi: Muntari.

Arbitro: Gianluca Rocchi (Firenze).


Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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