Quando la fede si colora

10/12/08

WERDER BREMA-INTER 2-1 (0-0)

Seconda sconfitta consecutiva in Champions League, che costa il primo posto all’Inter a favore dei greci del Panathinaikos, chi l’avrebbe mai detto dopo i primi due turni del girone; porta il Werder Brema ad eliminare i ciprioti dell’Anorthosis Famagusta, vera rivelazione fino all’ultimo respiro, e li qualifica come terzi classificati alla Coppa UEFA.
Mourinho mischia un po’ le carte applicando in parte il turnover e schiera la squadra con Julio Cesar in porta, Maicon, Cordoba, Materazzi e Burdisso (terzino sinistro) difensori; Zanetti (nuovo record per il capitano, 117 presenze in Europa, raggiunge in cima alla classifica speciale dei giocatori nerazzurri di tutti tempi Beppe Bergomi), Cambiasso e Muntari a centrocampo; Adriano, Quaresma e Mancini in attacco.
Dopo gli ottimi risultati ottenuti con il 4-4-2, riproposto quindi il 4-3-3 in una gara che comunque per i nerazzurri poco poteva significare, se non proprio l’affermazione e la conferma del rpimo posto (che poi sfumerà!).
Il primo tempo procede in modo scialbo, le due squadre si equivalgono, si assiste ad una gara piuttosto noiosa, con solo due occasioni per parte: sulla prima Julio Cesar si supera e mantiene inviolata la propria porta, mentre per l’Inter Adriano lanciato in profondità è anticipato da un difensore, che costringe il proprio portiere ad evitare l’autorete beffa.
Nella ripresa subito in campo Ibrahimovic per Adriano e Maxwell per Materazzi (probabile frattura dello zigomo destro dopo una gomitata volontaria nel primo tempo); i tedeschi cominciano a crederci di più e spingono decisamente più di un’Inter svogliata, apparsa in gita, anche se l’occasione più ghiotta è di marca nerazzurra: angolo di Cambiasso, stacco di Burdisso e salvataggio sulla linea, pareva già gol.
Dieci minuti dopo il Werder passa in vantaggio, tiro dalla distanza, Julio Cesar non trattiene ed il solito Pizarro (quando vede le maglie dell’Inter va in gol regolarmente, in qualsiasi squadra militi)
ribatte in rete.
Ci si aspetta la reazione nerazzurra, ed invece fioccano proprio come il tempo atmosferico, le occasioni per i tedeschi, almeno cinque tiri in cui Julio Cesar ribatte, poi prima del raddoppio su ottima azione, Balotelli si mangia letteralmente il gol del pareggio, di testa tutto solo.
Come detto all’81’ i bianco verdi raddoppiano e a due minuti dalla fine Ibrahimovic si inventa un eurogol: stoppa palla ai 25 metri circa, finta e scarica un destro a giro che colpisce il palo di fronte e si insacca imparabilmente; è l’ultimo sussulto della gara.
Fa scalpore la seconda sconfitta consecutiva in Champions dell’Inter, così come fa scalpore la classifica finale del Girone B (qui sotto), tre squadre mediocri, che andavano regolate con una manciata di vittorie…ma va bene così, Mourinho ha potuto fare esperimenti a tutto spiano, e alla ripresa a febbraio sarà tutt’altra storia, e soprattutto tutt’altra Inter.


Panathinaikos 10
Inter 8
Werder Brema 7
Anarthosis Famagusta 6

Marcatori: 62’ Pizarro, 81’Rosenberg, 88’ Ibrahimovic.

Werder Bremen: 1 Wiese; 2 Boenisch, 29 Mertesacker, 15 Prodl, 8 Fritz; 22 Frings, 7 Vranjes (89’ Niemeyer), 14 Hunt; 11 Ozil (47' Jensen); 24 Pizarro, 9 Rosenberg.
A disposizione: 13 Vander, 3 Pasanen, 5 Tosic, 6 Baumann, 17 Husejinovic.
Allenatore: Thomas Schaaf.

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Materazzi (46’ 6 Maxwell), 16 Burdisso; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 20 Muntari (71’ 45 Balotelli); 77 Quaresma, 10 Adriano (46’ Ibrahimovic), 33 Mancini.
A disposizione: 22 Orlandoni, 39 Santon, 7 Figo, 11 Jimenez.
Allenatore: José Mourinho.

Ammoniti: Frings, Fritz; Muntari, Balotelli
Arbitro: Pieter Vink (Olanda)

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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