Quando la fede si colora

18/11/08

Roberto Mancini Panchina d'Oro 2007-08

Il trionfo di Roberto Mancini, l’ennesimo, giunge con un anno di ritardo.
Il contentino: sei stato esonerato…consolati con questo piccolo trofeo.
Ha trionfato due anni di fila in Campionato, nel primo anno infliggendo distacchi abissali a tutti i rivali anche se per gli altri non era uno scudetto di valore (Juventus in serie B; Milan, Lazio e Fiorentina penalizzate alla partenza); nessuno ricorda che quando il Milan di Farina fu condannato alla B, oppure in epoca recente, la Fiorentina di Cecchi Gori subì la stessa sorte, i bianconeri vinsero, festeggiarono e nessuno parlò di scudetto falsato. Stesso risultato per il Milan di Berlusconi che cominciò i suoi trionfi europei e mondiali senza che nelle coppe ci fossero le squadre inglesi, penalizzate dalla squalifica a seguito degli incidenti della finale di Coppa Campioni 1985 e dai ripetuti incidenti degli hooligans, ed anche in questo caso ci furono festeggiamenti e nessuna parola a riguardo di presunte coppe non veritiere.
Mancini sempre nell’occhio della critica vinse…ma nessuna panchina d’oro gli fu assegnata (Prandelli per la cronaca fu il vincitore, senza aver alzato nessun trofeo) l’anno dopo.
Un premio che arriva dunque con un anno di ritardo, ne meritava quantomeno due, visto che questo si riferisce all’annata dello scudetto bis (c’erano tutti, tutti a pari punti di partenza), tra l’altro strameritato e in cui solo la Roma è riuscita fino all’ultimo a tenere il passo della sua Inter.
Non si capisce se questo premio è il suddetto contentino, visto l’esonero (a proposito, trionfa nello scudetto per due anni di fila, viene esonerato e per gli allenatori italiani è meritevole di panchina d’oro, forse in tutto questo c’è qualcosa che stona…che sia la parola esonero?); è un premio perché essendo fuori dai giochi non può più dar fastidio a nessuno (a parte il fatto d’essere sempre stato un vincente, è altrettanto sempre stato un personaggio schietto e scomodo); è l’ennesimo attacco all’Inter per cercare di metterla in difficoltà (dodici giornate ed Inter di nuovo in cima alla classifica) oppure al suo nuovo allenatore Mourinho, costretto a convivere con il fantasma del suo predecessore; oppure più onestamente è la giusta premiazione?
Mistero!
Resta il fatto che nell’albo d’oro del premio non compaiono MAI allenatori nerazzurri, è vero che Mancini risulta ancora stipendiato Inter, però è stato rimosso; come il suo illustre predecessore Gigi Simoni che ricevette il premio nello stesso giorno del suo esonero dall’Inter (l’annata precedente aveva sfiorato lo scudetto 1997-98 falsato da Moggi, e trionfato in Coppa UEFA)…forse è destino che nell’albo della Panchina d’Oro non compaia la parola Inter, complimenti!
Prima di chiudere con gli ennesimi complimenti a quel Gran Signore che ancora una volta si è dimostrato Roberto Mancini (ancora una volta ha ringraziato l’Inter ed i giocatori nerazzurri), va denotata l’ennesima caduta di stile della nostra amata società nerazzurra: non un comunicato ufficiale a riguardo di questo premio, non una nota di merito o ringraziamento per l’ex tecnico, neppure due righe sul sito ufficiale, solo un breve richiamo per introdurre l’articolo a Mourinho presente (come tutti i tecnici delle società calcistiche italiane) alla votazione e premiazione; veramente ridicoli.
Forza Mancio e complimenti.
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