Quando la fede si colora

17/11/08

Palermo-Inter 0-2 (0-0)

Risultato che non accetta nessuna replica, 2-0 e tutti a casa.
Mourinho all’ennesima sorpresa di formazione questa volta sorprende tutti ancora una volta anche con il modulo di gioco con cui affronta il Palermo, schierandosi con un 4-4-2 e il seguente schieramento: Julio Cesar tra i pali; Maicon, Cordoba, Samuel e Maxwell in difesa; Vieira, Zanetti, Cambiasso e Muntari a centrocampo; Ibrahimovic e Cruz in attacco.
I nerazzurri prendono in mano subito l’incontro e partono a spron battuto verso la porta del Palermo alla ricerca della rete del vantaggio ottenendo fin dai primi minuti svariati calci d’angolo che si perdono in un non nulla di un soffio.
Dal canto loro, i padroni di casa ribattono colpo su colpo senza per altro far mai male ed impensierire Julio Cesar, l’unico tiro che effettivamente impegna il portiere nerazzurro è uno sciagurato colpo di testa svirgolato da Cruz in fase difensiva che lo costringe al miracolo; il resto del tempo il buon Julio deve svolgere solo ordinaria amministrazione.
L’Inter invece continuando a far gioco sfiora la rete con Maicon (solita sgroppata in fascia e tiro da fuori arae di poco alto), con Ibrahimovic (numero su due difensori e appena in area tiro che ancora il portiere non sa come ha respinto, tra l’altro di ginocchio), e con una mischia a seguito da calcio d’angolo, risolta con affanno dalla difesa palermitana.
Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, al primo minuto del secondo tempo la partita cambia radicalmente e volge al nerazzurro: Ibrahimovic riceve palla e si lancia in contropiede sulla fascia destra, sposta la palla con la suola destra e da circa venticinque metri, di interno destro calcia verso l’angolo lontano, palo e gol, una vera magia.
E’ il via per la sinfonia nerazzurra, il Palermo scompare ed in campo c’è solo l’Inter, che fa tutto quello che vuole, le poche volte che i padroni di casa superano il centrocampo, Samuel e Cordoba bloccano tutto e fanno ripartire la squadra.
La reazione del Palermo non esiste e dopo 15’ i nerazzurri replicano: Ibra si conquista una punizione dal limite (in effetti il fallo non esiste, è lui che si lancia sul difensore fermo) e va a battere, un siluro di destro di rara potenza (misurato pare andasse a 124 chilometri orari), che si insacca sotto la traversa senza che il portiere possa intervenire.
Le occasioni fioccano: Ibrahimovic costringe al miracolo il portiere locale; Muntari “liscia” di testa da centro area; Ibra ancora calcia a lato; Cambiasso con una punizione da trenta metri di poco a lato; Mancini (in campo per Cruz) spara sul portiere in uscita, ed ancora lui dal limite, miracolo del portiere; ancora Cambiasso discesa e tiro a lato; e per finire Ibrahimovic, quasi una replica del primo gol, con miracolo del portiere.
Avevamo invocato una gara come a Roma e così è stato, avevamo invocato Ibra e così è stato, bene e avanti così, grande merito a Mourinho per essersi messo in gioco schierando Cruz dall’inizio e soprattutto essere tornato al modulo “Mancini” 4-4-2…per il resto grande Inter che non ha mai concesso niente al Palermo.

Marcatori: 46’ e 62’ Ibrahimovic.

PALERMO: 12 Fontana; 16 Cassani (34'st Ciaramitano), 5 Bovo, 80 Carrozzieri, 42 Balzaretti; 8 Migliaccio, 11 Liverani (19'st Lanzafame); 23 Bresciano (11'st Budan); 30 Simplicio, 10 Miccoli, 7 Cavani.
A disposizione: 1 Ujkani, 15 Dellafiore, 24 Kjaer, 14 Guana.
Allenatore: Davide Ballardini.

INTER: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 25 Samuel, 6 Maxwell; 19 Cambiasso, 4 Zanetti, 14 Vieira (42'st 16 Burdisso), 20 Muntari (20'st 5 Stankovic); 9 Cruz (32'st 33 Mancini), 8 Ibrahimovic.
A disposizione: 1 Toldo, 23 Materazzi, 21 Obinna, 45 Balotelli.
Allenatore: José Mourinho.

Ammoniti: Bovo, Balzaretti, Cordoba, Simplicio.
Arbitro: Paolo Tagliavento (Terni)

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione delle immagini.
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