Quando la fede si colora

06/11/08

Mourinho. Pensieri e parole di un allenatore molto speciale

Ecco un libro adatto a tutti coloro che vogliono conoscere chi sia Josè Mourinho, non solo l’allenatore ma anche l’uomo e il personaggio che fa discutere e litigare giornalisti e tifosi.

Il libro non è una biografia né un racconto della sua vita ma una vera e propria raccolta di parole e pensieri (come del resto già indicato nel sottotitolo) del tecnico portoghese, per questo motivo nessun autore ne rivendica la paternità, l’unico che potrebbe farlo è lo stesso Mou.

Schematicamente il testo presenta dieci capitoli così suddivisi:


E’ arrivato il Mou di Gino & Michele (prefazione)
Mourinho su Mourinho
La filosofia di Mourinho
Mourinho e i colleghi
Mourinho e quella dannata notte: Liverpool, 3 maggio 2005
Quando Mourinho allena
Mourinho e l’Italia
Mourinho prima di Mourinho: la sua vita quando ancora non era una star
Palmares
Fonti

Nello specifico si parte subito con i pensieri di Mourinho su se stesso, pensieri in terza persona, la nascita e la spiegazione dello “Special One” ma anche pillole di vita e le sue posizioni rispetto alla famiglia, ai figli, alla moglie, tante cose dette anche in malo modo che lo fanno apparire come arrogante e presuntuoso.…una frase tratta a caso da questo primo capitolo “Nella mia vita ci sono delle priorità. E le mie priorità non riguardano il calcio”.

“Qualche volta uno è orgoglioso quando vince, altre volte quando perde. Oggi mi sono sentito orgoglioso” (dopo un’eliminazione del Chelsea in coppa d’Inghilterra); questa appartiene in tutto e per tutto alla filosofia di Mourinho, ben espressa in altre frasi ad effetto e quasi esclusivamente rapportate all’ambito del calcio, ai tifosi, giocatori, avversari, talvolta con espressioni irriguardose verso quest’ultimi.

La parte in cui Mou dà il meglio è probabilmente la parte centrale del libro dove si trova una vera e propria collezione di dichiarazioni verso i colleghi allenatori, nessuno la scampa e tra gli altri figurano spesso Ferguson (Manchester United), Wenger (Arsenal), Benitez (Liverpool), Rijkaard (Barcellona), e fin dai tempi inglesi Claudio Ranieri; è il capitolo più lungo e quello che sicuramente offre lo spettacolo migliore, leggendo non si capisce se queste dichiarazioni vengano fatte per provocare, per spavalderia o quant’altro.
Su Wenger: “Non so se Wenger voglia il mio posto, credo però che ami davvero tanto il Chelsea: non fa latro che parlare di questa società”. Mitico!

Al contrario del precedente la parte che tratta Liverpool 2005 è il più breve e espone le considerazioni a seguito dell’eliminazione in semifinale di Champions: “Il Liverpool ha segnato, se si può dire che abbiamo segnato. Probabilmente dovremmo dire che ha segnato il guardalinee”.

Il capitolo che precede la nuova parte italiana illustra lo spaccato di vita del tecnico quando allena, le sue idee, scelte tecniche e tattiche, allenamenti ma sempre restando la costante del particolare colorito con cui si esprime.

La nuova parte: vale la pena ricordare che questo libro già edito da un giornalista inglese nel 2005, è stato arricchito ed aggiornato con l’arrivo in Italia da Giancarlo Padovan, che ha subito raccolto ed integrato le prime uscite e battute, rigorosamente italiane ed in italiano, senza mancare le doverose “bombe” destinate a Ranieri, con cui le polemiche proseguono, così come i botta e risposta, senza mezze misure, con un Mourinho sempre sprezzante di pillole di saggezza.
Proprio riferendosi al battibecco con Ranieri dice: “Ha vinto lui perché ha parlato tre volte, ma il gol più bello è il mio”, intendendo riferirsi al fatto che Ranieri ha parlato più volte di lui ma la battuta più bella, di maggior qualità è la sua, quella di Mou.

Gli ultimi tre capitoli trattano delle parti doverose: partendo dall’ultimo le fonti da cui sono state estrapolate le Mourinho’s frasi (giornali, trasmissioni, …), il palmares del tecnico nelle varie squadre in cui è stato (aggiornato alla Supercoppa Italiana subito conquistata) e per finire una breve descrizione della sua vita da quando era un ragazzino fino ai giorni nostri.

E’ un libro dalla facile lettura che si legge tranquillamente in una serata (dopo cena), grazie innanzitutto alla non lunghezza (circa 140 pagine) ma soprattutto per i suoi contenuti a tratti esilaranti, che descrivono in tutte le salse Josè Mourinho attraverso i suoi pensieri, la sua filosofia e le sue esternazioni e lo rendono un personaggio unico nel suo genere che può piacere, ma anche creare dei nemici (che sono sicuramente i più), proprio per questo modo di fare, per queste affermazioni senza la minima censura. Un personaggio tutto da scoprire (c’è chi dice sia il nuovo Herrera, anche per le similitudini con le spacconerie e guasconerie del Mago), che la stampa non può non amare, anche in considerazione del fatto che, ogni volta che apre bocca non è mai una banalità bensì qualcosa che attira e vende (in questo caso alcune delle sue affermazioni, forse le più significative, le più “forti”, sono state raccolte addirittura in un libro).

Autore: John Amhurst
Editore: Cairo
Anno di pubblicazione: 2008
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