Quando la fede si colora

26/11/08

Aspettando Inter-Panathinaikos

Penultimo impegno di Champions League della fase a gironi, l’Inter alle ore 20,45 ospita al Meazza i greci del Panathinaikos, per la cui sfida Mourinho ha convocato i seguenti 19 giocatori:

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni.

Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi.

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 19 Esteban Cambiasso, 20 Muntari, 33 Amantino Mancini, 77 Ricardo Quaresma.

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Ricardo Cruz, 10 Adriano, 45 Mario Balotelli.

Facendo la conta degli indisponibili si trovano gli esclusi dalla lista Uefa: Samuel, Dacourt, Crespo, Obinna e gli infortunati: Chivu, Rivas, Vieira (è di nuovo polemica per l’ennesimo infortunio, tra l’altro in circostanze poco chiare!) ed Jimenez.
Dopo le ottime ultime uscite in campionato, i nerazzurri tornano ad affrontare gli impegni di Champions andando ad affrontare una compagine di un livello decisamente inferiore, ma che darà il tutto per tutto, innanzitutto per ben figurare davanti ad un colosso internazionale come quello nerazzurro, inoltre per cercare di raggiungere una qualificazione che pareva un miraggio, già dopo la prima giornata in cui erano stati sconfitti sul proprio campo dagli stessi nerazzurri.
Sicuramente sarà partita vera e difficile (chiedere al Werder Brema sconfitto in casa proprio dai greci), anche se l’Inter può e deve avere paura solo di se stessa.
Vero che anche un pareggio potrebbe bastare per qualificarsi con una giornata d’anticipo, ma solo la vittoria deve essere contemplata come risultato finale, da raggiungere con ogni mezzo.
Purtroppo la formazione dovrà necessariamente essere modificata rispetto all’ultima gara (Samuel non è in lista Champions, peccato visto l’ottimo stato di forma), anche se con tutta probabilità Mourinho l’avrebbe comunque rivoluzionata (personalmente insisterei con il 4-4-2 e non solo per gli ultimi risultati, anche perché si adatta perfettamente agli uomini della rosa nerazzurra) tornando tra l’altro al suo amato 4-3-3, schierandosi con i seguenti undici: Julio Cesar in porta, Maicon, Cordoba, Materazzi (ancora preferito a Burdisso) e Maxwell in difesa; Cambiasso Zanetti e Muntari a centrocampo; con Ibrahimovic, Mancini e Balotelli in attacco.
E’ inutile ricordare che centrocampo ed attacco offrono svariate soluzioni al tecnico portoghese, basti pensare a riserve come Stankovic, Cruz, Adriano, Quaresima e Figo, a tal proposito la sorpresissima potrebbe proprio essere il rientro di quest’ultimo.
Resta il fatto che le stesse riserve (per modo di dire), valgono quanto e più di tutta la squadra greca, per cui, avanti tutta e …tanto per cambiare siamo di nuovo costretti a tifare Ibra, anzi più che a tifare, a punzecchiare lo svedese, ancora a secco in Champions, e non si dica che sta conservando i gol per la fase finale a partire dagli ottavi in avanti (se vuole l’ambito Pallone d’Oro è ora che cominci a realizzare anche in Europa!); noi attendiamo fiduciosi.
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