Quando la fede si colora

05/11/08

ANORTHOSIS FAMAGUSTA-INTER 3-3 (2-2)

Amala, Pazza Inter amala…non può certo essere un caso se l’inno ufficiale nerazzurro ha questo ritornello…la quarta gara di Champions ne è un significativo esempio.
Doveva essere la gara della vittoria, che avrebbe portato anticipatamente la qualificazione agli ottavi di finale, invece si torna a casa con le pive nel sacco e solo un pareggio rocambolesco (quantomeno la classifica ancora sorride: Inter 8, Anorthosis Famagusta 5, Panathinaikos 4, Werder Brema 3).
Mourinho sorprende ancora una volta tutti, nuova formazione e turnover…peccato che forse abbia sbagliato alcuni degli uomini da far riposare, comunque Julio Cesar in porta, Maicon terzino destro, Zanetti terzino sinistro, Materazzi e Burdisso centrali di difesa; due soli centrocampisti, ovvero cambiasso e Stankovic; Mancini e Quaresma sulle fasce ed i due centravanti Balotelli e Ibrahimovic.
Confermato dunque il 4-2-4 già visto a Reggio Calabria, era apparso spregiudicato in Calabria, lo è stato allo stesso modo anche a Cipro, anche se analizzando l’incontro, se c’era una squadra che meritava di vincere era l’Inter visto che i padroni di casa hanno realizzato tre reti da ridolini.
Pronti via e Inter d’attacco subito all’attacco: due volte Ibra, una Quaresma ed una Balotelli, dieci minuti e già quattro occasioni pulite per portarsi in vantaggio.
La pressione da i suoi frutti al 13’ minuto: punizione bomba di Ibrahimovic di destro da circa 40 metri, respinge il portiere e tap in vincente di destro di Balotelli al primo centro in Europa (è la centesima rete nerazzurra in Champions, e Balotelli è il più giovane marcatore nerazzurro sempre nella medesima competizione).
I nerazzurri insistono e ancora una volta si contano le occasioni sprecate, di Quaresma e Stankovic quelle più nitide, finché in modo del tutto inatteso giunge il pareggio cipriota: Burdisso sbaglia in maniera plateale il disimpegno non notando Julio Cesar in uscita, palla di fatto al centravanti avversario che a porta vuota fa 1-1.
L’Inter ricomincia a fare la partita e rifioccano le occasioni, Ibra e Balotelli anticipano di un soffio la marcatura di Materazzi: angolo da destra di Balotelli e testa del difensore (forse con un fallo) anche lui alla prima rete europea della carriera (peccato la sua volga la termine) al 44’ minuto; il primo tempo sembra chiuso ed invece due minuti dopo i padroni di casa pareggiano, ancora con una rete rocambolesca: su azione d’angolo, sale tutta la squadra, Cambiasso è l’ultimo e tiene in gioco due giocatori, spiove il pallone, il “Chucu” rinvia di testa, la palla colpisce la nuca dell’avversario peraltro girato e finisce all’incrocio.
Comincia la ripresa e dopo cinque minuti a sorpresa Anorthosis in vantaggio, palla lunga, Burdisso anticipa di testa (serata nera la sua), palla che carambola al centravanti che insacca.
Mourinho non attende nulla ed effettua i tre cambi disponibili tutti in una volta (buon per lui che nessuno in seguito si sia infortunato, lasciando la squadra in dieci), dentro Cruz per Stankovic, Vieira per Burdisso e Maxwell per Mancini, di fatto Balotelli va in fascia, Zanetti torna a centrocampo e Cambiasso va a fare il centrale difensivo.
Dopo due ottimi interventi di Julio Cesar (il tempo di riassestare la disposizione tattica), i padroni di casa vengono letteralmente soffocati dai nerazzurri, che ormai tirano da ogni angolo, e pervengono al pareggio all’80’ minuto con Cruz abile di testa ad anticipare tutti su punizione cross di Balotelli.
Non c’è più partita, Cambiasso di testa trova la rete, ma arbitro e guardalinee non vedono il pallone che supera la riga di porta, ed ancora Ibra che supera il portiere in uscita, e a porta vuota cicca malamente a fondo campo.
Resta comunque l’amaro in bocca, troppo evidenti gli errori difensivi (molto distratti), che comunque mascherano gli errori dell’attacco (Ibrahimovic su tutti), che continua a sbagliare reti già fatte e lasciare aperti incontri che andrebbero chiusi in quattro quattr’otto, nonché gli errori del tecnico portoghese, che come già a Reggio, sembra sottovalutare gli avversari (cosa peraltro vera, sono una tranquilla compagine, ma nulla più), lasciando sguarnito il centrocampo schierando solo due uomini, e con lui la difesa che va a perdere anche in tranquillità.
Un’ultima curiosità che fa ben sperare (non ci resta che aggrapparci alla cabala): nella stagione 93/94 dopo l’1-0 dell’andata con la squadra cipriota dell’Apollon Limassol, al ritorno a Cipro finì 3-3, ed a fine stagione l’Inter alzò la seconda Coppa UEFA, come dire, a Cipro a dispetto di tutti fatichiamo, ma alla fine il trofeo alziamo.

Marcatori: 13' Balotelli, 31' Bardon, 44' Materazzi, 46' Panagi, 50' Frousos, 80' Cruz.

Anorthosis Famagusta: 1 Beqaj; 11 Frousos (62' 8 Skopelitis), 24 Costantinou, 12 Leiwakabessy, 28 Georgiou; 4 Katsavakis; 20 Laban, 6 Dobrasinovic, 10 Paulo Costa (42' 21 Panagi), 27 Bardon (78' 22 Ocokoljic); 19 Taher.
A disposizione: 30 Nagy, 9 Sosin, 16 Tsitaishvili, 23 Samaras.
Allenatore: Temuri Ketsbaia.

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 16 Burdisso (62' 14 Vieira), 23 Materazzi, 4 Zanetti; 77 Quaresma, 19 Cambiasso, 5 Stankovic (62' 9 Cruz), 33 Mancini (62' 6 Maxwell); 8 Ibrahimovic, 45 Balotelli.
A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 39 Santon, 36 Bolzoni.
Allenatore: José Mourinho.

Arbitro: Laurent Duhamel (Francia).

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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