Quando la fede si colora

02/10/08

INTER – WERDER BREMA 1-1 (1-0)

Secondo match del girone B di Champions League con i nerazzurri che ospitano i tedeschi del Werder Brema, squadra certo di non elevata caratura e spessore tecnico, contro cui era obbligatoria la vittoria, vuoi per dimenticare la sconfitta del Derby, vuoi per poter allungare in classifica…ebbene, buona Inter solo per 15 minuti e poi 1-1 e tutti a casa perplessi.
Mourinho a sorpresa applica l’ennesimo turnover (sarà vero turnover? E’ un modo come un altro per far entrare in forma tutta la squadra, oppure non ha ancora le idee chiare per cui continua a far ruotare gli uomini?) e schiera una formazione a trazione anteriore: Julio Cesar tra i pali; Maicon, Materazzi (infortunato dopo 20 minuti e sostituito da Burdisso), Cordoba e Zanetti arretrato a terzino sinistro; in centro Stankovic, Cambiasso e Muntari; davanti Balotelli, Adriano e Ibrahimovic.
Partenza sparata dei nerazzurri che dopo un minuto vanno già alla conclusione con Adriano (stop di petto e tiro al volo in mezza rovesciata da centro area, di poco alto); per circa un quarto d’ora un’ottima Inter mette alle corde i tedeschi (non si poteva iniziare in questo modo anche contro il Milan anziché attenderli?), capitalizzando il gioco con una splendida marcatura di Maicon: Adriano avanza al limite dell’area avversaria, un contrasto con fallo di mano tedesca manda il pallone in direzione di Maicon che si infila nella difesa sguarnita e appena entrato in area con un delizioso pallonetto beffa il portiere in uscita.
Sembra l’inizio di una grande serata, la partita volge su binari congegnali a Mourinho (contropiede veloce), ed invece come già accaduto in alcune gare precedenti (Roma in Supercoppa, Sampdoria alla prima di campionato…) ci si siede lasciando completamente il gioco nelle mani del Werder.
Il gioco latita per tutto il primo tempo specie perché il Werder è una buona squadra, ma certo non raffinata (come si diceva un tempo ad esempio i difensori tedeschi hanno i piedi quadri, non uno scambio preciso e appena pressati vanno in pallone!), nonostante questo riescono a cogliere uno splendido palo con Pizarro, e l’Inter? Solo un buon contropiede che Stankovic non riesce a sfruttare da ottima posizione.
Il secondo tempo riparte come il primo e dopo 17 minuti Pizarro (ancora lui, aveva già segnato contro di noi con la maglia del Bayern Monaco) raggiunge il pari su un’uscita sbagliata di Julio Cesar ed una disattenzione anche di Maicon. Clamorosamente anziché la reazione interista è il Werder che cerca addirittura di chiudere l’incontro, per cui il tecnico portoghese corre ai ripari: fuori Stankovic e Adriano e dentro Quaresma e Cruz (le classiche mosse della disperazione e squadra sbilanciata con quattro punte), ma nonostante adesso i tedeschi siano al limite della loro area, il loro portiere continua a non toccare palla, tant’è che l’occasione più ghiotta è ancora di Maicon, che avanza palla al piede e dal limite dell’area spara un diagonale rasoterra di esterno destro che si stampa sul palo con il portiere ormai battuto.
Quando ormai la gara sembra finire con il pari arriva l’ultimo sussulto ed è ancora biancoverde: Muntari commette un fallo inutile al limite dell’area (minuto 92’), punizione bomba, Julio Cesar ribatte male sui piedi di Pizarro, che tutto solo al volo calcia a lato a porta vuota.
Che dire, la speranza è solo che l’Inter sia in rodaggio, non sia in condizione e la preparazione è stata fatta per andare a mille più avanti o nel girone di ritorno…ma l’impressione è che il gioco di Mourinho (salvo nel Derby) sia quello di portarsi in vantaggio e chiudersi per sfruttare il contropiede, peccato che in tutte le gare in pratica si subisca gol e si continua a segnare poco; le gare dopo il vantaggio vanno chiuse raddoppiando, e non andare tutti all’assalto negli ultimi quindici minuti con almeno quattro attaccanti in campo contemporaneamente.
La fortuna è che dopo due giornate ci si trova in cima al girone con 4 punti a pari merito con i sorprendenti ciprioti, a 2 il Werder e a zero il Panathinaikos.
Analizzando i singoli si nota un Julio Cesar in serata no, decisivo in negativo sul gol e non del tutto sicuro negli altri interventi; male Muntari che girava a vuoto e effettuava ripetuti falli inutili; Quaresma sorvoliamo che è meglio (come è possibile lasciare Mancini in panca?); Ibrahimovic insufficiente, volenteroso, ma se i numeri che fa sono sulla tre quarti, e in zona gol non riesce più a centrare la porta a che serve? Nel marasma del resto della squadra qualcosa in più per Cambiasso solito gladiatore; Stankovic tanta corsa e movimento; Maicon per il gol ed il palo, ma in fase difensiva accuse evidenti lacune; ed Adriano, tiri, scatti, chissà se è la volta buona.
Un’ultima domanda: scelta tecnica la tribuna per Chivu o c’è dell'altro? Ed un’osservazione: ho notato uno scambio di opinioni non gradevole tra Cruz e Balotelli a seguito di un tiro fiacco del primo, con il secondo completamente libero a centro area, il nervosismo era dovuto al momento delicato di quell’istante, oppure cominciano a serpeggiare i primi malumori?

Marcatori: 13' Maicon; 62' Pizarro.

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Materazzi (19' 16 Burdisso), 4 Zanetti; 5 Stankovic (72' 77 Quaresma), 19 Cambiasso, 20 Muntari; 45 Balotelli, 8 Ibrahimovic, 10 Adriano (77' 9 Cruz).
A disposizione: 1 Toldo, 14 Vieira, 33 Mancini, 36 Bolzoni.
Allenatore: José Mourinho.
Werder Bremen: 1 Wiese; 15 Prödl (85' 8 Fritz), 29 Mertesacker, 4 Naldo, 3 Pasanen; 22 Frings, 6 Baumann, 11 Özil (82' 20 Jensen); 10 Diego; 9 Rosenberg (77' 14 Hunt), 24 Pizarro.
A disposizione: 33 Vander, 2 Boenisch, 7 Vranjes, 18 Sanogo.
Allenatore: Thomas Schaaf.

Ammoniti: Stankovic, Cruz; Baumann, Diego, Frings, Jensen

Arbitro: Lubos Michel (Slovakia).

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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