Quando la fede si colora

08/10/08

Che cosa ho detto veramente a Zidane

Questo piccolo e divertente libro è stato scritto con molta ironia da Marco Materazzi pochi mesi dopo la vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio, vittoria che è stata tuttavia accompagnata da un polverone di polemiche sollevate da un gesto alquanto plateale e decisamente poco “politicamente corretto” di Zinedine Zidane.

Molto si è detto e supposto a proposito di quello che avrebbe provocato la famosa testata data dal giocatore francese al nostro Marco Materazzi, presunte offese personali, razziste, politiche, religiose hanno accompagnato la calda estate mondiale ma solo con questo libro di sole 110 pagine finalmente il mistero viene svelato……. o forse no.

Chiunque decida di comprare questo libro deve però pensare che al di là del trovare o meno una risposta a ciò che accadde in quella serata avrà comunque contribuito alla felicità dei bambini che si trovano sotto l'amorevole ala protettrice dell'Unicef perché l'incasso della vendita viene devoluto per volere dell'autore a questo ente benefico.

Immagino che tutti ricordino quella partita è ciò che accadde; Materazzi si rese protagonista di numerose azioni pericolose e degne di nota, dal rigore procurato a favore dei francesi, al gol del pareggio, per passare all'episodio polemico che condusse l'espulsione del capitano francese fino alla realizzazione di uno dei calci di rigore che decisero la finale. Tutto il mondo si chiese cosa mai potesse avere provocato la violenta reazione di Zidane, quale provocazione potesse aver messo in atto il nostro difensore per indurre un campione del calibro del francese ad un simile gesto. A onor del vero va detto che colpire Materazzi, e non solo in senso fisico, è molto semplice, è diventato quasi uno sport internazionale da quando gli è stata cucita addosso un'immagine, una fama immeritata: quella di cattivo.

Sentite tutte le spiegazioni inventate di sana pianta per giustificare o accusare l'uno e l'altro, il bravo giocatore italiano ha pensato di realizzare questa raccolta ironica.

L’indice si compone di cinque punti:

- Introduzione: Materazzi con ironia introduce se stesso descrivendosi, raccontando la finale del 9 luglio 2006, parlando di ciò che accadde e che tutti poterono vedere tra lui e Zidane, per poi arrivare alla poco obiettiva e accusatoria sentenza della FIFA nella quale venne rappresentato come un provocatore.

- Che cosa ho veramente detto a Zizou: qui inizia la raccolta delle 250 possibili spiegazioni di ciò che il campione nerazzurro avrebbe detto o meglio, avrebbe potuto dire a Zidane per fargli perdere la testa e reagire in modo violento. Tanto per citarne un paio ecco due frasi che teoricamente avrebbero potuto irritarlo: “bel sistema hai trovato per risolvere il problema della forfora…” e “ ehi Zinedine, non la voglio la tua maglia, puzza di camembert”.

- Altre possibili spiegazioni: il titolo introduce meglio di ogni altra cosa ciò di cui si parla in questo capitolo…… altre 15 ipotetiche frasi da aggiungere alle precedenti; un esempio su tutte è “ scommettiamo che se mi dai una testata non mi faccio niente?”

- La sentenza della commissione di disciplina della FIFA: questa costituisce la parte più esilarante della vicenda perché in seguito alla finale, la FIFA aprì un'inchiesta per verificare l'accaduto e la decisione presa, rappresenta lo spirito goliardico di cui è pregna questa federazione. La simpatia e lo spirito cabarettistico emergono appieno nella decisione di impartire due turni di squalifica al francese (una gentile concessione se si considera che generalmente in casi di questo tipo i turni sono minimo tre) e due turni di squalifica al calciatore azzurro per aver provocato Zizu. Una novità nell'ambito delle sentenze-beffa. Materazzi si sbizzarrisce nell'intento di trovare le svariate applicazioni beffarde della decisione FIFA, come la partecipazione al corso intensivo di francese di 150 ore che gli permetta di apprendere come chiedere l'ora o informazioni stradali in centro a Parigi utilizzando la suddetta lingua. Ringraziamo comunque Marco Materazzi per aver aperto le porte di Zelig alla FIFA.

- Svelati misteriosi tatuaggi. Il corpo di Materazzi ricoperto da numerosi tatuaggi che per i più hanno un significato assolutamente sconosciuto; il grande campione, in questo capitolo ne svela il significato disegnandoli o descrivendoli e rendendo partecipe il lettore della sua vita privata. Due esempi: “44 gatti in fila per 3 col resto di 2” oppure “ vola mio mini pony”.

Insomma, un libro divertente per passare qualche ora di relax sapendo di aver contribuito a una buona causa.

Autore: Marco Materazzi
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2006
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Materazzi ottimo giocatore e grandissimo comico!!!!!Senza di te nn avremmo mai vinto la coppa del mondo!!!grazie di esistere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Riva Emanuele ha detto...

Verissimo, troppo spesso si lasciava andare in sceneggiate fa film, ma quantomeno era un buon giocatore, tutto l'opposto di ciò che abbiamo in squadra adesso, e poi la gamba era sempre l'ultimo a toglierla.
Onore a Matrix.

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