Quando la fede si colora

30/09/08

Vamos a ganar

Breve ma intenso libro di un giovane autore di professione avvocato, Giuseppe Di Principe, classe 1975, grande tifoso interista che narra le proprie esperienze neroazzurre e racconta stralci di storia interista intrecciata a momenti e filosofie di vita.
Quattro capitoli sono suddivisi in sottocapitoli:

Genesi di una passione
L’Inter o una concezione del mondo
Partendo da dilemmi filosofici e storici quali lo schierarsi con Martin Lutero oppure Erasmo da Rotterdam, fino ad analizzare la scelta di tifare Inter ed essere interisti.
Come ho cominciato
Descrizione accurata e personale dell’autore sulla sua iniziazione al calcio negli anni ‘80, una giovinezza in cui i più grandi campioni del mondo giocavano nel campionato italiano (tra gli altri Falcao, Maradona, Zico, Rummenigge…)
Inter – Real Madrid la madre di tutte le sfide
Per i nati nei primi anni ‘70, la prima e forse più amata Inter è stata quella degli anni ‘80, gli anni in cui le sfide infinite con il mitico Real Madrid erano all’ordine del giorno, l’urna della coppa europea di turno (Coppa Campioni, Coppa Coppe, Coppa Uefa) ogni anno opponeva le due compagini… ed ogni anno erano dolori, dopo un’andata promettente il Real, nel girone di ritorno bastonava i neroazzurri passando il turno.
Ozio o negozio

Partendo ancora una volta dalla storia si arriva alla rappresentazione dell’interista, orgoglioso di quei campioni che lasciano il campo perennemente con la maglietta asciutta, un esempio su tutti? Recoba, per quel che riguarda gli ultimi anni.

Gli artisti
Giuseppe Meazza, detto il “Balilla”
Un nome che dice tutto, un mito e divo da cinema; nella narrazioni dell’autore anche excursus storiche e non solo calcistiche.
Skoglund lo svedese
Forse colui che sposa meglio il connubio “Genio e sregolatezza” , un genio in campo e un disordinato fuori.
Mario Corso, “Il piede sinistro di Dio”
Mancino dal talento raro, mai amato in nazionale e neppure dal mago Herrera ma sempre confermato da Angelo Moratti.
Evaristo Beccalossi
Grandissimo beniamino del pubblico nerazzurro degli anni ‘80, la discontinuità e soprattutto l’arrivo di Hansi Muller lo costrinsero ad emigrare; ancora oggi rimpianto.
Alvaro Recoba
L’autore di gol impossibili ma anche di giornate da maglia neanche un po’ sudata.

L’Inter e i sette vizi capitali
L’ira o Benito Lorenzi o ”Spillo” Altobelli
Analisi e comparazione di uno dei vizi capitali, l’ira, con due giocatori quali Lorenzi, toscanaccio dal carattere difficile e irritante verso avversari, e Altobelli contestatore di Trapattoni e protagonista della famosa sberla data al compagno di squadra Muller durante una partita di campionato.
La superbia o molti interisti
Un nome su tutti e non sprechiamo altre parole: Ronaldo.
La lussuria o Angelillo o Zenga
Due giocatori immensi in campo e dalla vita un po’ sregolata fuori, un numero di donne ormai difficile da tenere.
Avarizia, invidia, gola, accidia
Studio e applicazione dei suddetti vizi all’Inter.

L’Inter e l’arte della commedia
Commedia dell’arte o arte della commedia
Il teatro e la commedia applicate al calcio.
Peppino Prisco e l’arte dell’ironia
Giù il cappello di fronte a lui, dalla guerra alla giurisprudenza, ma soprattutto tanta Inter e tanti sfottò a milanisti e juventini.
Bobo Vieri e l’arte della guerra
Forse l’uomo più caro del mercato nerazzurro, non solo, un uomo in lite con il mondo, compresi i propri tifosi.
L’Inter e il palazzo
Che sia il palazzo italiano oppure europeo ce ne sono di cose da recriminare, un paio di esempi su tutti, Juve – Inter con il caso Ronaldo e le sfide in Europa con il Real.
Siamo uomini o caporali?
Uomini tutti d’un pezzo? Picchi, Facchetti, Bergomi, Zanetti… che capitani!

Postfazione

Autore: Giuseppe Di Principe
Editore: Sovera
Anno di pubblicazione: 2003
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