Quando la fede si colora

15/09/08

Lo Monaco vs. Mourinho

Ha tanto il sapore di un monologo catartico quello di Lo Monaco, un uomo che cerca di superare le difficoltà e i traumi parlando a giornali e televisioni come se si trovasse sdraiato sul lettino di uno psicoanalista; una partita persa avendo vinto può essere difficile da digerire, complicata da accettare ma a nulla serve sparare a zero sugli altri.
Non è colpa dell’Inter se i suoi giocatori hanno segnato due autoreti, giocare a scaricare la colpa sugli altri non è da adulti, meglio analizzare criticamente i propri errori e trarne degli insegnamenti; che Mourinho dica quel che vuole, è un provocatore che nasconde un fondo di verità, una verità che può fare male e bruciare come ferro rovente ma è un allenatore che sa anche lodare la propria squadra, che sa esaltare i suoi giocatori.
L’Inter del resto ha meritato e nessuna affermazione, anche se esaltata dal momento, dall’euforia per la vittoria può giustificare il perdente deluso che paventa bastonate sui denti dell’avversario; che poi non si venga a discutere di violenza negli stadi, di aggressioni gratuite per mano di tifosi fanatici che seguono senza riflettere le parole astiose e dettate dalla rabbia del momento di un personaggio pubblico.
Ricordi Lo Monaco che essendo uomo dotato di una certa autorità, essendo stimato e seguito in ambito calcistico deve prestare attenzione a ciò che dice, a ciò che fa, ricordi che non è un signor nessuno cui si può perdonare l’ignoranza delle parole e l’eccesso delle azioni; troppo facile rimangiare e ritrattare il giorno dopo solo per via delle critiche.
Meglio vagliare a priori, pensare prima di parlare, valutare, gli uomini sono esseri razionali e non animali dotati solo d’istinto; ricordi Lo Monaco che saper accettare le sconfitte soprattutto se nate da errori propri è simbolo di sportività e maturità.
E cosa c’entra poi lo stipendio di Mourinho con tutta questa vicenda?
Insomma, Mourinho non è certo un personaggio facile, chi se la prende per le sue affermazioni è perché è caduto nelle sue provocazioni ma dubito che il suo intento fosse mancare di rispetto, nonostante tutto.

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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