Quando la fede si colora

29/09/08

La profezia di Berlusconi

Berlusconi lo aveva detto: per vincere servono anche gli arbitri.
Una brutta profezia che si è avverata nella serata autunnale peggiore che potesse capitare fino ad ora; una brutta profezia soprattutto perché è costata la sconfitta dei nerazzurri.
Sta bene perdere un derby, capitò anche lo scorso anno e alla fine l’Inter vinse il campionato; sta bene perdere contro il Milan, perdere perché si gioca male, ma non sta bene perdere quando a giocare si è 12 (se non 13) contro 11 e in finale di partita 10 contro 12 (o 13).
La superiorità numerica del Milan si è fatta sentire fin da subito…..il giocatore che ha fatto la differenza, quello vestito in giallo è stato il migliore in campo per i rossoneri ma il peggiore dal punto di vista dei nerazzurri.
Ha fatto tutto lui, quello cui un tempo si gridavano insulti da poco (arbitro cornuto! Arbitro venduto!) ha voluto fare un regalo al Premier giocando meglio che poteva; Ancelotti aveva chiesto un sacrificio ai suoi e lui si è sacrificato, ha fatto numeri da fuoriclasse, ha passato la palla a Ronaldinho che l’ha abilmente infilata in rete, ha messo fuorigioco Burdisso così, tanto per fare, ha sbattuto un rosso in faccia a Materazzi perché farlo con tutta la panchina non sarebbe stato politically correct.
Insomma, il migliore in campo.
Ce l’ha messa tutta il giallino per far vincere i rossoneri che però nonostante tutti gli aiuti non si sono spinti oltre un misero gol, neppure quando l’Inter giocava con molti giocatori in meno, neppure quando non si trovava un difensore nerazzurro neppure a pagarlo oro.
Ma lui non poteva fare i miracoli, ha fatto quel che ha potuto.
Però ha dimenticato che anche se si gioca nella squadra avversaria ci vuole un minimo di onestà: estrarre il cartellino giallo a Zanetti prima ancora che apra bocca è veramente da……
E’ risaputo, Zanetti è cordiale, educato, mai sopra le righe, un Capitano d’altri tempi che non alza la voce con gli arbitri, non fa polemica…eppure giallino ha estratto quel cartellino prima che parlasse, lo ha fatto solo vedendolo avvicinarsi.
E poi la vicenda Materazzi!!!!!!!!! Un po’ meno ridicolo poteva esserlo! Tutta la panchina ha inveito (la prossima volta caro giallino si metta gli occhiali e un bell’Amplifon) eppure lui se l’è presa con Marco; troppo facile, troppo pavido il giallino, se l’è presa con il più debole della classe, quello che nessuno difende mai!
Insomma, l’arbitro Morganti ieri è stato l’uomo che ha fatto la differenza, l’uomo del destino, quello che non ti aspetti e speri non ti spetti più….l’uomo delle profezie…non di Celestino ma di Berlusconi.
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