Quando la fede si colora

25/09/08

Javier Adelmar Zanetti

Javier Adelmar Zanetti (10/08/1973)

Javier Adelmar Zanetti con la partita disputata a Milano contro il Lecce ( 1-0, 24 settembre 2008) ha toccato 600 presenze in maglia nerazzurra diventando il terzo interista di sempre dietro a Giacinto Facchetti a quota 634 e Giuseppe Bergomi a 756.
Chi avrebbe scommesso nell’estate del 1995, quando la giovane promessa argentina (22 anni, nato a Buenos Aires il 10 Agosto 1973) si presentò in ritiro con un sacchetto di plastica come borsa da calcio, accompagnato dall’altro giovane dello stesso paese (Sebastian Pasqual Rambert, ruolo attaccante, classe 1974, vera e propria meteora), che si trattava di un vero e proprio fuoriclasse, che avrebbe raggiunto la venerabile cifra delle presenze, che sarebbe diventato leggenda?
Forse solo due persone: la vecchia gloria Antonio Valentin Angelillo (che lo segnalò al presidente) ed il presidente Massimo Moratti; era una scommessa come tante, in questi anni numerosi sono stati i giovani perlopiù sconosciuti su cui l’Inter ha provato a scommettere, la maggior parte considerando le annate di cui si parla si sono “bruciati” o non hanno resistito alla “centrifuga Inter”, ma non lui… dopotutto solo un vero campione poteva resistere, emergere, imporsi, fino a diventare il Capitano di questa squadra.
Fin dalle prime uscite ha conquistato i tecnici, i compagni e i tifosi; serio come nessuno negli ultimi anni è riuscito considerato anche i tempi a diventare la bandiera dell’Inter.
Tredici anni ad alto livello con un rendimento personale elevato anche quando le stagioni della squadra non erano eccelse, ha giocato con tutti i campioni che sono passati in maglia nerazzurra (Ronaldo, Vieri, Ince, Roberto Carlos, Baggio,… la lista grazie a Moratti sarebbe impressionante da citare tutta), e soprattutto è sempre stato presente: passavano gli anni, passavano gli allenatori ed i compagni di squadra, passavano i dirigenti, per i giornali ad inizio stagione diventava regolarmente una riserva (specie negli ultimi anni) ma la sua costanza, la sua serietà e professionalità lo hanno sempre portato ad essere titolare inamovibile ed insostituibile (nelle ultime due stagioni con Mancini allenatore tra tutti gli impegni che la squadra ha affrontato ha saltato solo un incontro di Champions League per turnover).
Un vero baluardo, predilige la fascia destra, forse rende meglio come mediano destro grazie alla capacità e caparbietà nel dribbling (anche se ha disputato ottime annate come terzino destro), ma esigenze di squadra l’hanno portato a disputare incontri in tutti i ruoli del centrocampo, difensore centrale ed anche terzino sinistro (a detta di lui proprio in questo ruolo ha disputato il miglior incontro della vita: Inter-Lazio 3-0 finale di Coppa Uefa 1998, in cui tra l’altro realizza la seconda rete con un bolide dal limite dell’area)… in pratica gli manca di giocare come portiere ed attaccante e li ha provati tutti, con ottimi risultati.
Uomo tutto d’un pezzo, a differenza di tanti campioni di questo sport è stabilmente impegnato anche nel sociale avendo costituito la fondazione Pupi, che si occupa dell’infanzia, in cui è impegnato con la moglie Paula… e tanto per capire di che tipo di professionista stiamo trattando, la moglie narra che Javier si allenò anche il giorno delle nozze, prima e dopo la celebrazione (o doveva superare lo stress da giorno del matrimonio, oppure è un maniaco della sua professione).
Dopo aver raggiunto lo splendido traguardo delle 600 presenze costellati di successi (Scudetto 2005-06, 2006-07 e 2007-08; Coppa Uefa 1997/98; Coppa Italia 2004/05 e 2005/06; Supercoppa Italiana 2005, 2006 e 2008), essere il recordman anche della “Selecion Albiceleste” (nazionale Argentina) con 124 presenze, si appresta ancora una volta a vivere una stagione da assoluto protagonista (nel tentativo di raggiungere quei trofei che ancora gli mancano: Champions ed Intercontinentale altrimenti detto Mondiale per Club) verso alte mete (Facchetti sicuramente verrà superato)… auguri mitico Campione e Capitano, altri cento di questi giorni o presenze.

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
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