Quando la fede si colora

25/09/08

INTER – LECCE 1-0 (0-0)

Signori giù il cappello, il Capitano Javier Zanetti con la partita di quest’oggi ha toccato quota 600 partite ufficiali in maglia nerazzurra (è stato celebrato dai tifosi con cori e striscioni e premiato prima dell’incontro con una targa consegnata da Cordoba a nome dei compagni e di tutta l’Inter), 13 anni al servizio dell’Inter con la stessa professionalità in tutte quante le partite, dalla prima all’ultima; a questo punto può giustamente cominciare a pensare di raggiungere Giacinto Facchetti a quota 634 che si trova al secondo posto di questa speciale classifica (primo posto assoluto per Beppe Bergomi a quota 756).
Pronti via ed ecco le sorprese nella formazione nerazzurra, niente turnover davanti (domenica Derby!) …ma dietro: Julio Cesar in porta, difesa da destra Zanetti (riportato all’antico ruolo, dando a Maicon un turno di riposo), Cordoba (in questo caso riposa Materazzi), Burdisso e Chivu; centrocampo con Vieira, Cambiasso e Stankovic al rientro dall’infortunio; e confermato l’attacco di Torino con Adriano, Ibrahimovic e Mancini.
Si tratta di un unico monologo nerazzurro verso la porta del Lecce con delle occasioni pulite pulite che non si capisce se vengono fallite per poca convinzione (Adriano di testa fallisce un gol che forse era più difficile da sbagliare…) oppure per sfortuna (Ibra colpisce la traversa con un siluro su punizione da 20 metri circa); mentre il Lecce è tutto schierato nella sua metà campo, se non nella sua area e si rende pericoloso in un’unica occasione magistralmente elusa da Julio Cesar.
A prima vista sembra un assalto continuo, servirebbe forse un centravanti d’area come Cruz… invece nella ripresa Mourinho presenta subito Maicon e Quaresma concedendo una parte di riposo a Vieira e Stankovic e trasformando la squadra rendendola più offensiva.
Con i due inserimenti la squadra si rende ulteriormente pericolosa ottenendo svariate conclusioni imprecise: Ibrahimovic, Adriano, Mancini, gli stessi Maicon e Quaresma… ma il “forte” leccese eretto davanti al portiere continua a tenere, tanto da indurre Mourinho a tentare il tutto per tutto: fuori Chivu e dentro Cruz per uno schieramento completamente sbilanciato in avanti, difesa a tre con Maicon, Cordoba e Burdisso, centrocampo a due con Zanetti e Cambiasso, tutti davanti Quaresma e Mancini in fascia e Ibra, Adriano e Cruz attaccanti.
Proprio Cruz (sembrava fosse una gara adatta per lui fin dal primo minuto) a dieci minuti dalla fine riesce a sbloccare il risultato con una precisa conclusione dal limite dell’area su assist di Ibrahimovic (dopo tre minuti dal suo ingresso aveva già concluso verso la porta salentina in un’azione simile a quella del gol).
A questo punto il Lecce tende a giocare un po’ di più (del resto l’Inter sta schierando pochi incontrasti, ma nonostante questo arriverà a concludere una sola volta, peraltro debolmente) aprendosi ai contropiedi nerazzurri in cui sguazza il solito Ibrahimovic, che va a concludere da circa 25 metri costringendo al miracolo il portiere ospite.
Resta il fatto che si tratta di una vittoria importantissima che porta l’Inter sola in testa alla classifica; ottenuta in una gara difficile contro un avversario completamente chiuso che ha cercato di non far giocare non proponendosi praticamente mai. Per l’Inter forse un passo indietro, tanto che il pubblico del Meazza è parso quasi infastidito, dopo le tre reti di Torino e l’ottima gara ci si aspettava qualcosa di più anche qui (paradossalmente hanno giocato così bene domenica scorsa proprio perché il Toro ha giocato a viso aperto).
Venendo ai singoli, logicamente su tutti Cruz che ancora una volta, come nelle passate stagioni entra e segna; Julio Cesar che si mostra attento e vigile anche se viene impegnato solo due volte; i soliti Cambiasso e Zanetti che si sacrificano per la squadra; meglio rispetto alle ultime gare Quaresma un po’ più intraprendente; di Ibra e Maicon in ottima forma si sa, mentre poco incisivi i due centrali sostituiti (Vieira e Stankovic) e un po’ sotto tono Mancini e Adriano, volenterosi, ma molto imprecisi.
Comunque in attesa del Derby una constatazione: pur sbagliando l’ipotetica formazione nel mio pronostico ho indovinato la vittoria, il marcatore e la posizione solitaria in classifica… ma con quest’Inter nella gara di oggi era piuttosto semplice.

Marcatori: 79’ Cruz

Inter: 12 Julio Cesar, 4 Zanetti, 16 Burdisso, 2 Cordoba, 26 Chivu (26'st 9 Cruz), 14 Vieira (1'st 13 Maicon), 19 Cambiasso, 5 Stankovic (1'st 77 Quaresma), 33 Mancini, 8 Ibrahimovic, 10 Adriano.
A disposizione: 1 Toldo, 18 Crespo, 23 Materazzi, 45 Balotelli.
Allenatore: José Mourinho.

Lecce: 99 Benussi; 6 Angelo (6'st 5 Diamoutene), 2 Stendardo, 14 Fabiano, 16 Esposito; 8 Munari, 7 Zanchetta, 21 Ardito, 19 Ariatti; 9 Cacia (30' 10 Caserta); 90 Tiribocchi (9'st 11 Castillo).
A disposizione: 1 Rosati, 18 Giacomazzi, 23 Schiavi, 25 Konan.
Allenatore: Mario Beretta.

Ammoniti: Chivu, Quaresma; Esposito.

Arbitro: Mauro Bergonzi (Genova).

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione dell'immagine.
Share:

0 commenti:

Post più popolari