Quando la fede si colora

14/09/08

INTER-CATANIA 2-1 (1-1)

Mourinho sorprende tutti e rinuncia al suo modulo preferito schierando una formazione molto offensiva; a eccezione di Julio Cesar, Maicon, Materazzi, Burdisso e Maxwell, dal centrocampo in avanti ci sono grandi novità: Muntari e il rientrante Vieira in linea mediana, Figo e Quaresma al debutto ufficiale in maglia nerazzurra sulle fasce, Balotelli e Ibrahimovic come punte.
L’Inter si presenta dunque come una squadra a trazione nettamente anteriore (leggendo la formazione il mio dubbio spontaneo è stato: ma non saremo troppo scoperti per il loro contropiede?).
Dall’altra parte scende in campo una squadra senza troppe pretese allenata da un vero mito: Walter Zenga, 22 anni di storia nerazzurra, (forse) il miglior portiere dell’Inter di tutti i tempi; per lui onore e gloria, tributi dalla Nord (con cori e striscioni), maglia ad honorem consegnata nel pre-partita da capitan Zanetti, emozione per tutti i tifosi e per lui prima, dopo e forse anche durante l’incontro.
Fin dal primo minuto occasioni a non finire per tutti, un Catania messo alle corde nella propria area, e al limite fino alla trequarti viene praticamente schiacciato; peccato che i nerazzurri manchino di precisione sotto porta, forse quello di cui si avverte l’assenza è un vero centravanti e considerando i numerosi cross (Quaresma, Figo, Mancini, Maicon, Balotelli,…), Ibrahimovic rimane un fenomeno, ma certo non un vero uomo d’area come avrebbe potuto essere ad esempio Cruz.
Alla prima azione nella nostra metà campo il Catania passa in vantaggio, siamo al minuto 43° e un cross dalla sinistra di Tedesco finisce sulla testa di Plasmati anticipando Muntari.

Fortuna per l’Inter passa un minuto ed è 1-1: ripreso subito il ritmo e l’attacco a testa bassa, su cross da destra di Quaresma il pallone viene deviato da un difensore e si insacca alle spalle dell’incolpevole portiere… regolamento alla mano (un tiro indirizzato verso la porta avversaria se deviato viene attribuito all’autore del tiro stesso) la rete viene attribuita al portoghese che esordisce così con una rete.
Primo tempo che termina in parità con l’Inter in dieci per l’espulsione di Muntari autore di un fallo di reazione su Tedesco (dopo aver subito fallo a centrocampo, divincolandosi molla una piccola manata al catanese che platealmente vola accentuando palesemente la caduta e l’accaduto).
Pronti via ed è subito 2-1 (47’): lunga rimessa laterale di Maicon, testa all’indietro di Terlizzi che indirizza il pallone verso la propria porta, palo, e palla che il portiere ricaccia fuori dopo aver varcato la linea di porta….. ottimo il guardalinee ben posizionato a decretare la rete.
Il resto della partita prosegue con l’Inter sempre pericolosa, ben guardinga a stoppare sul nascere le prove d’attacco del Catania e pronta a ripartire, peccato solo che gli attaccanti nerazzurri sprechino in maniera indecente le occasioni capitategli.
Parlando dei singoli, su tutti uno stratosferico Maicon (dicevano non avrebbe dovuto giocare essendo rientrato il giorno prima dal Brasile dove ha disputato due incontri con la nazionale carioca valide per le qualificazioni al Mondiale 2010), un superbo Materazzi con anticipi puliti e ottima intercettazione di tutte le palle alte, un Vieira con tanta sostanza per 90 minuti (nessuno si aspettava potesse giocare l’intero incontro), Quaresma gol a parte (non suo) giocate di classe e splendidi cross nella gara d’esordio (comunque sarà da valutare alla distanza), Mancini con 12 minuti di fuoco e splendide giocate di alta classe come ai tempi della Roma, dribbling e scatti quasi imprendibili (speriamo non abbia solo un’autonomia di 10/15 minuti!).
Negative invece le prove di Balotelli poco incisivo e poco in evidenza e Ibrahimovic, tanto immenso nelle giocate quanto scandaloso nelle occasioni sprecate a tu per tu con il portiere avversario.
Un’ultima annotazione vale la pena spenderla per Figo, solo un tempo (l’espulsione di Muntari giustamente sballa gli equilibri, e per ristabilirli Mourinho ricorre a Zanetti), ma finalmente qualcosa più delle ultime esibizioni, cross, tiri dribbling quasi degni del suo nome, speriamo prosegua così (forse la presenza in squadra di Mancini e Quaresma entrambi nel suo stesso ruolo, gli hanno dato un po’ più di stimoli).

INTER-CATANIA 2-1

Marcatori: 42' Plasmati, 43' Quaresma, 47' Terlizzi (aut).

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 6 Maxwell; 77 Quaresma (34'st 33 Mancini), 20 Muntari, 14 Vieira, 7 Figo (45'st 4 Zanetti); 8 Ibrahimovic, 45 Balotelli (22'st 19 Cambiasso).
A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 9 Cruz, 10 Adriano.
Allenatore: José Mourinho.

Catania: 1 Bizzarri; 21 Silvestri, 23 Terlizzi, 6 Stovini, 4 Silvestre; 27 Biagianti, 8 Ledesma, 19 Tedesco (29'st 20 Antenucci); 25 Martinez (17'st 10 Dica), 16 Plasmati (17'st 9 Paolucci), 7 Mascara.
A disposizione: 12 Kosicky, 2 Sardo, 3 Sabato, 17 Baiocco.
Allenatore: Walter Zenga.

Ammoniti: Vieria, Maicon; Ledesma, Biagianti, Tedesco, Dica, Paolucci.

Espulsi: Muntari

Arbitro: Antonio Damato (Barletta).

Si ringrazia il sito Inter.it per aver autorizzato la riproduzione delle immagini.
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma il vero spettacolo lo concedono i cugini anche
ieri "strepitosi".... avevano proprio ragione con tre pallone d'oro in campo ci si diverte un sacco.

Laura ha detto...

Più che tre palloni d'oro erano "tre peloni" d'oro.

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