Quando la fede si colora

15/09/08

Controrassegna stampa - 14 settembre

Le grandi testate giornalistiche, i giornalisti, la fede sportiva, le città…….nessuno è sopra le parti ma a volte qualcuno travalica il confine esistente tra giornalismo sportivo permeato da una sana passione per la propria squadra e notizia sportiva viziata da malafede e arroganza.
La penna non dà diritto a screditare gratuitamente per invidia ma a volte sembra che lo sport nazionale sia quello di inventare e vomitare veleni sulle altre squadre.
Neppure l’Inter è esente da questo trattamento, soprattutto da quando vince, da quando gli altri vorrebbero arrivare a rubare i segreti di un successo conquistato lealmente e duramente, da quando il gioco bello o brutto che sia giocato in maniera pulita senza orologi da regalare, senza soldi da distribuire è finalmente premiato.
Anche domenica 14 Settembre 2008 qualcuno non ha visto la partita o forse distrattamente sgranocchiando patatine e bevendo una birra non ha saputo distinguere tra astio e bravura, tra fortuna ricevuta e non comprata.
2 testate si sono distinte per l’ammirevole coraggio dimostrato nel voler dimostrare che l’Inter ha rubato una partita vinta invece con un pizzico di fortuna, è innegabile, ma anche con spirito combattivo.

CORRIERE DELLO SPORT
Titolo a piena pagina: Inter, vittoria fantasma
Sottotitoli: contro il Catania decide il guardalinee, che assegna un gol dubbio: la palla era entrata o no?
Partita nervosa: Muntari espulso. Siciliani in vantaggio, pari di Quaresma, poi il contestato 2-1

TUTTOSPORT
Titolo a piena pagina: La juve c’è ora vincete.
Trafiletto laterale: Autogol fantasma aiuta l’Inter in 10

Il titolista del Corriere dello Sport di Roma inneggiante al gol fantasma deve aver avuto problemi di ricezione del segnale televisivo e, nel caso fosse stato allo stadio, probabilmente nel momento topico un tifoso deve improvvisamente essersi alzato oscurandogli la vista….: tutte le immagini televisive hanno ampiamente dimostrato come tutto il pallone avesse varcato la linea di porta, come giustamente indicato dal guardalinee ben appostato sulla linea di fondo in direzione dello svolgimento dell’azione e, come se non bastasse non un solo giocatore del Catania, portiere compreso ha contestato la decisione del giudice di gara.
Il secondo titolo narra invece di una partita nervosa alludendo all’espulsione di Muntari (forse eccessiva da parte dell’arbitro), unico episodio fuori dalle righe di una gara abbastanza corretta; invece di pensare ai nervosismi inesistenti di 21 uomini la prossima volta sarà meglio passare il tempo preparando un Alka Seltzer per digerire eventuali pappine indigeste (in questo caso ben 3).
Ultimo ma non per importanza il quotidiano Torinese che ormai l’unica cosa fantasma di cui dovrebbe parlare è la Juve anzi, facciamo una cosa, lasciamo stare i morti e non parliamo più neppure di lei.
La verità è una sola, l’Inter sabato 13 Settembre 2008 ha vinto meritatamente con due gol regolari, autogol fortunati (per noi) ma pur sempre regolari e il Catania non ha fatto pressoché nulla; come ha detto Mourinho, se fosse finita 5-1 nessuno avrebbe potuto recriminare, non perché l’abbia detto lui, provocatore di professione ma la realtà è proprio questa (basta pensare alle ultime due clamorose occasioni “ciccate” da Ibrahimovic, oppure i due tiri a seguito di azioni travolgenti di Maicon, il colpo di testa di Balotelli,il miracolo del portiere su tiro ravvicinato di Muntari, il colpo di tacco a porta vuota di Burdisso che tra l’altro toglie la sfera dal piede di Vieira ormai a colpo sicuro, devo proseguire?) e dispiace che Zenga non sia d’accordo, ma del resto come potrebbe?
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1 commenti:

Anonimo ha detto...

certo è che a catania ci vogliono proprio bene, oppure lo monaco prende ordini da .......,non è concepibile che (s)parli 2 lunedì all'anno e guarda caso quelli dopo inter-catania.

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