Quando la fede si colora

30/08/08

Orgoglio Nerazzurro

Essere interisti non significa solo fare il tifo per una squadra, è molto di più.
Noi interisti abbiamo subito anni di prese in giro, sfottò, derisioni da ogni altro tifoso, abbiamo sopportato sorridendo a denti stretti o con serio divertimento le barzellette sulla nostra squadra del cuore, abbiamo mal sopportato le vittorie bianconere o dei cugini sperando in un futuro migliore, ci siamo potuti fregiare del titolo di “Simpatico dell’anno” per molti anni, insomma, abbiamo avuto una pazienza infinita.
Ma ogni interista sapeva che prima o poi doveva toccare anche a lui, le cose sarebbero cambiate e finalmente non sarebbe più stato uno dei soggetti preferiti dai barzellettisti, il momento prima o poi sarebbe giunto, solo un po’ di pazienza (magari un po’ troppa) ma ecco che alla fine l’Inter sarebbe tornata nell’Olimpo delle grandi squadre.
Capire che finalmente toccava a noi essere i più grandi è stata una sensazione unica, finalmente avevamo conquistato la sicurezza di essere forti, la certezza di avere una squadra e un allenatore in grado di farci salire sul carro dei vincenti, in grado di renderci un po’ meno simpatici; che dire poi di una calda notte d’estate, una sera d’agosto e un match che vedesse contrapporsi e affrontarsi a muso duro Inter e Roma, è bastata una vittoria meritata e agognata contro chi ci aveva accusato di aver rubato il campionato, è bastato vincere sopra il volere di una terna arbitrale che ha fatto di tutto per metterci in difficoltà, è bastato mettersi una maglia, la nostra maglia, in quello splendido momento finalmente i commenti a denti stretti e a mezza voce di tutti gli altri ci hanno fatto capire che eravamo diventati veramente antipatici, eravamo diventati forti, grandi, temuti, eravamo finalmente i veri e unici VINCENTI!
Non più scudetti di cartone, non più compatimenti per titoli regalati o vinti con squadre non al meglio ma una stella sul cuore luminosa e brillante come mai nessun’altra, la più bella tra le stelle alla fine è tornata a brillare solo per noi che per tanti anni abbiamo atteso, sperato, gioito solo per lei che ci ha dato gioie e dolori, lacrime e sorrisi, lei che ci ha fatto gridare di rabbia e di gioia ma ci ha fatto vivere la più intensa delle storie d’amore.
La gioia più intensa è tornata a illuminare le giornate sportive e ha risvegliato l’orgoglio di essere tifosi nerazzurri, grazie perciò ai ragazzi che in ogni partita ci regalano forti emozioni, grazie a Mancini che resterà sempre l’allenatore che ha riportato in vita la grande Inter e speriamo di poter continuare a ringraziare l’allenatore Mourinho, augurandoci che possa veramente essere il nostro “The Special One".
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