04 gen 2015

#amala

IL MANUALE DI CHI TIFA INTER

Libro dal piccolo formato, quasi tascabile, dopo una copertina che richiama una tipica sciarpa di lana a tinte nerazzurre, e un chiaro titolo dei giorni nostri che si rifà al social network Twitter, si trovano 90 pagine suddivise dal seguente indice: 


Decalogo
Introduzione 
1. Contro il piagnisteo nerazzurro 
2. Più Mourinho, meno Ronaldo 
3. Meglio essere Beneodiati
4. A oriente 

Ebbene si, si legge tutto d’un fiato in una comoda serata, anche meno direi, e il tutto comincia con una sconfitta, anzi, nella prima parte del libro, l’autore dimostra come anche nelle sconfitte, l’amore degli interisti per la propria squadra non manca mai, non a caso, vengono riportati alcuni cinguettii di tifosi nerazzurri durante un match di campionato, nel momento in cui gli avversari segnano, e raddoppiano, eh...triplicano, alcuni esempi? “@Nicola_Barto #amalaperché non ha un perché! O la ami o no!” E ancora “@gordonramsexy #amalaperché guerrieri, principi, samurai, ranocchi: l’Inter è una favola.” 

Vale la pena di ricordare che con l’avvento dei social network, tutti commentano e scrivono in tempo reale e su Twitter, basta inserire l’hastag #amala per trovarsi in un mondo nerazzurro, anche se a volte non sono sempre rose e fiori, gli insulti a secondo dei match possono fioccare. 

Partendo da questi presupposti si viaggia sulle montagne russe nerazzurre, da anni di sconfitte e piagnistei, a vincere tutto e dominare dal tetto del mondo, per poi ricadere nel nulla più profondo, analizzando tra l’altro gli unici veri fenomeni dell’era Moratti: Mourinho e Ronaldo, ricordando come tornando a vincere siamo diventati odiati, così come tornati sulla terra simpatici. 

Qui l’autore storpia il sinonimo coniato da Gianni Brera che definì l’Inter “Beneamata” in “Beneodiata”, perché se vincendo si è odiati, va benissimo, essere odiati, l’importante è vincere. 

Un libro piacevole, leggero e non solo a livello di chilogrammi, che analizza bene quello che sono i tifosi nerazzurri e l’amore per la propria squadra qualunque bufera e tempesta attraversi. 

Autori: Nicola Mirenzi 
Editore: Fandango 
Anno di pubblicazione: 2013 

09 ott 2014

No Milan

Guida teorica e pratica all’antimilanismo (per interisti ma non solo) 

Un libro breve ma intenso, solo 130 pagine (zero fotografie) ma mooolto significative, del resto già il titolo potrebbe dare un idea su ciò che si andrà ad affrontare: No Milan, assolutamente la squadra rossonera è da evitare a tutti i costi. 

Il libro si suddivide in due parti la “Teoria” con un solo capitolo e la “Pratica” con i restanti cinque, con i seguenti titoli: 


Nerazzurri siamo noi 

Rossoneri siete voi 
I dieci milanisti che più ho odiato 

Grazie ragazzi 
I dieci milanisti che ho più amato 

Vi vogliamo così 
Le dieci più grandi gioie che il Milan ci ha dato 

C’è solo un Brian Laudrup 

Ora e per sempre Silvio presidente 

La prima parte del libro sciorina via narrando alcuni passaggi fondamentali dell’essere interista, come ad esempio il famoso 26 aprile 98’ passato alla storia per il rigore negato su Ronaldo in Juventus-Inter o forse più per quella sciagurata decisione dell’arbitro Ceccarini, ma è soprattutto sulla seconda parte, quella definita di “Pratica” che il libro prende piede e il gusto nel leggerlo va aumentando. 

Se con “Rossoneri siete voi” si prova un misto di rabbia ripensando a dieci odiati rivali (Bigon, Hateley, Maldera, De Vecchi, Evani, Massaro, Ganz, Capello, Baresi e Sacchi), con “Grazie ragazzi” si comincia ad assaporare un lento piacere (Davids, Tosetto, Ziege, Pazzagli, Ba, Borghi, Blissett, Calloni, Kluivert e Giussy Farina) delle sciagure rossonere, che culminano con il capitolo dopo, in cui si riportano alla luce vere e proprie perle calcistiche della medesima squadra, senza riportarle tutte, alcuni esempi: 11 dicembre 1985 Milan-Waregem 1-2, 22 aprile 1990 Verona-Milan 2-1 e 4 dicembre 1996 Milan-Rosenborg 1-2

E il brutto è che il libro arriva solo fino al 2001, pensare che mancano il Liverpool in una mitica finale e con essa, in Champions League autentiche spettacolari imprese come con il Deportivo La Coruna, il Bordeaux, il Barça, L’Atletico Madrid, senza contare le varie anche in ambito nazionale, su tutte il Derby del 29 agosto 2009 Milan-Inter 0-4

Gli ultimi due capitoli sono la celebrazione dell’anti-berlusconismo, in primis Brian Laudrup, uno dei tanti stranieri del Milan, che ebbe l’ardire di esporsi “Non è giusto unire politica e sport come sta facendo Berlusconi”, tant’é che fu ceduto per primo alla prima sessione di mercato possibile. 

Un piacevole libro, che giustamente si adatta non solo per i tifosi nerazzurri, ma anche per tutti quelli che odiano il Milan, l’unica nota stonata, è l’eccessivo accanimento da parte dell’autore dichiaratamente di sinistra contro Berlusconi, probabilmente il presidente rossonero avrà abusato più volte del suo strapotere, così come si può non condividere tanti suoi pensieri e approvare certi suoi comportamenti da cui è meglio prendere le distanze, ma questo libro forse avrebbe dovuto esulare dalla parte politica e proseguire la rotta solo contro il Milan. 

Autori: Tommaso Pellizzari 
Editore: Limina 
Anno di pubblicazione: 2001 

22 set 2014

I nuovi contratti

Anno nuovo, squadra nuova, analizziamo in dettaglio anno per anno i giocatori e i relativi contratti, tutti in scadenza il 30 giugno di ogni anno; leggermente più sotto i principali giocatori in prestito e le corrispondenti scadenze: 

2015 Berni, Campagnaro, Carrizo, Jonathan, Osvaldo. 

2016 Handanovič, Juan Jesus, Krhin, Mazzarri, M’Vila, Nagatomo, Palacio. 

2017 Andreolli, Bonazzoli, Donkor, Kovačić, Kuzmanović, Guarin, Mbaye, Obi, Puscas, Vidić. 

2018 D'Ambrosio, Hernanes, Icardi, Medel, Ranocchia. 

2019 Dodô. 


2015 Olsen, Pasa. 
2016 Alborno, Álvarez, Bessa, Duncan, Pereira, Spendlhofer. 
2017 Bardi, Belec, Benassi, Crisetig, Di Gennaro, Schelotto, Taider. 
2018 Biraghi, Botta, Garritano, Laxalt, Longo. 

Analizzando la situazione si può notare che 5 giocatori saranno in scadenza al termine di questa stagione, secondo me Berni sarà riconfermato per un altro anno, Campagnaro sicuramente andrà via (sia per limiti di età, che perché non rientra nel progetto, già quest’anno si è cercato in tutti i modi di piazzarlo), Carrizo salvo sorprese potrebbe anche proseguire (da valutare per lui l’ipotesi di giocare anziché fare riserva, oppure tornare in patria), Jonathan si vocifera rinnoverà a breve fino al 2017/18 e infine Osvaldo, che se tutto andrà bene sarà innanzitutto riscattato (ora in prestito) e quindi prolungato. 

Durante la stagione probabilmente avverranno i prolungamenti anche di alcuni in scadenza 2016, su tutti quantomeno Handanovič e Juan Jesus