Quando la fede si colora

28/06/17

Maglia Away 2017/18

Eccoci alla presentazione ufficiale della seconda divisa da gioco:

La nuova divisa Away dell'Inter mantiene la classica palette di colori della seconda maglia bianco, azzurro e nero ma la declina in un modo più fresco e nuovo seguendo i dettami dello stile e dell'eleganza milanese e sfruttando la tecnologia Aeroswift. 

La maglia presenta un girocollo tondo con dettagli azzurri. Lo swoosh nero è posto sul lato destro, mentre lo stemma della squadra si trova su quello sinistro. Alcune aree creano un lieve motivo geometrico che migliora il fit soprattutto quando l'atleta è in movimento. 

Il tessuto nell'area delle spalle e delle maniche cambia trama dalla parte frontale al retro. Sul davanti la spalla e la manica sinistra sono azzurre diventando più scure e a trama più fitta sul retro. La parte destra invece è grigia e a trama leggera sul davanti andando verso i toni del nero sul retro. 

Tra i dettagli che rimandano alla storia del Club, la scritta "Nerazzurri" in bianco all'interno del colletto. 

Una riga azzurra percorre per tutta la lunghezza la maglia e i pantaloncini bianchi. La riga, espandendosi quando l'atleta è in movimento, garantisce il massimo della ventilazione. 

I calzettoni bianchi dotati di tecnologia Nike Grip completano la divisa con la scritta "Inter" e lo swoosh in nero sul davanti mentre una stampa grafica orizzontale azzurra corre sul polpaccio. 

INNOVAZIONE SOSTENIBILE 
Nike continua a mettere alla base delle sue divise il concetto di innovazione sostenibile, garantendo ineguagliabili benefici in termini di performance e minore impatto ambientale. Ogni parte della divisa - la maglia, i pantaloncini e le calze è costruita con poliestere riciclato, ricavato dall'utilizzo di bottiglie di plastica che vengono lavorate per produrre poi un filo finissimo che serve per creare i tessuti. 

TECNOLOGIA NIKE AEROSWIFT 
Le divise Nike Aeroswift, ad oggi le più avanzate dal punto di vista tecnologico, sono più leggere del 10% e più elasticizzate del 50% rispetto alle divise precedenti. Utilizzano infatti un nuovo filato ad elevata performance che elimina il sudore dalla pelle ad una velocità superiore del 20% rispetto alle più recenti divise di Nike, asciugandosi il 25% più velocemente. Inoltre, sia la maglia che i pantaloncini sono realizzati usando un nuovo processo di lavorazione a maglia che integra trame singole e doppie per migliorare la traspirabilità, l'elasticità e la vestibilità. 

Piuttosto elegante, ma le maniche di colori diversi non soddisfano pienamente, soprattutto i colori utilizzati non sembrano particolarmente adatti. L'importante resta una sola cosa, che come quella di casa possa essere vincente.

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06/06/17

Spalletti nuovo mister

Dopo il tritallenatori della passata stagione che ha portato di tutto un po', sulla panchina nerazzurra giunge Luciano Spalletti, toscano di Certaldo dove è nato il 7 marzo 1959.

Per molti una seconda/terza scelta, si puntava a Conte, a Simeone, veri e propri leader della panchina ed ecco invece Spalletti.

Un eterno perdente, forse si, anzi un eterno piazzato, certo non ha avuto fortuna, prima l'Inter stellare di Josè Mourinho, poi la Juve di Allegri, e lui sempre lì nel mezzo, anzi sempre al secondo posto, con un intramezzo tra le due in Russia allo Zenit San Pietroburgo.

E vale la pena ricordare innanzitutto i successi proprio in Russia eh... un paio di Coppe Italia e Supercoppe Italia vinte contro di noi, quindi non è proprio uno sprovveduto, anche se a onor del vero pesa come un macigno la mancata conquista del Tricolore proprio nell'anno del Triplete 2010, quando a due giornate dalla fine era in testa, per poi “suicidarsi” in casa alla penultima contro la Sampdoria permettendo il contro sorpasso nerazzurro.

Un suo merito va riconosciuto, le sue squadre, fin dai tempi dell'Udinese hanno sempre disputato ottimi incontri, mettendo in mostra un gran calcio, spesso spettacolare...non sarà così da noi.

Io non lo vedo un tecnico adatto all'Inter, spero di essere smentito, ci voleva, visto la scorsa stagione uno di polso come i succitati mister, l'impressione che dà di se è di essere piuttosto “molle”, forse un po' “moscio” anche come modo di porsi davanti alle telecamere, del resto anche Mourinho lo sbeffeggiò più e più volte ridicolizzandolo.

La mia impressione è che non raggiungerà il panettone, forse neppure il “pane dei morti”, mi ispirava molto di più Stefano Pioli, speriamo che il biennale più opzione sul terzo anno mi smentiscano, vorrebbe solo dire che ha intrapreso una nuova vita nerazzurra vincente.

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25/05/17

Maglia 2017/18

Presentata quest'oggi la nuova maglia per la stagione 2017/18, ecco quanto esposto al pubblico:

“La nuova divisa Home dell'Inter trae una forte ispirazione dalla città di Milano e sfrutta la tecnologia Dri-FIT. 
Il classico design nerazzurro infatti è stato rivisitato in chiave moderna: sul busto, le strisce verticali in larghezze diverse richiamano fortemente la nuova architettura della città. 
Tra i dettagli che rimandano alla storia del Club, la scritta "Nerazzurri" in bianco all'interno del colletto. 
I calzoncini sono neri con il logo dell'Inter sul davanti a destra e lo swoosh in bianco a sinistra. 
A completamento della divisa, le calze nere dotate di tecnologia Nike Grip, riportano sul davanti la scritta "Inter", sul retro strisce orizzontali azzurre. 

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09/05/17

La pirlata di fine stagione

Non c'è fine al peggio in questa stagione, dopo gli ottimi risultati ottenuti all'inizio del suo mandato, la stagione nerazzurra ha subito una brusca virata verso il baratro, collezionando nelle ultime sette gare due miseri punti frutti di altrettanti pareggi ma, soprattutto, cinque sconfitte, portando così la società nerazzurra a sollevare dall'incarico Stefano Pioli a sole tre giornate dalla fine; veramente una pirlata, affidando la squadra a Stefano Vecchi allenatore della primavera, che già aveva condotto la prima squadra in due gare tra l'esonero di De Boer e l'arrivo di Pioli stesso.

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21/04/17

E’ tutto scritto

Ecco qui una nuova celebrazione del Capitano, avete capito di chi si tratta? Ma ovviamente di Javier Zanetti, l’uomo dei record, il proprietario della casacca nerazzurra numero 4, JZ4 Capitano Fantastico, semplicemente leggenda. 

Poco meno di 240 pagine senza indice dove, Zanetti stesso, ripercorre in varie tappe, in rigoroso ordine cronologico, la propria carriera da Capitano, riproponendo 120 fasce tra tutte quelle che ha indossato in maglia nerazzurra; a ogni narrazione della sua storia corrispondono due foto a colori, una della fascia trattata e una di lui in azione di gioco con la stessa fascia indossata. 

Ce ne sono di tutti i tipi e gusti, si va dalle più semplici a quelle via via più complesse e personalizzate, alcune di quelle scelte trattano momenti salienti come il raggiungimento delle 300 presenze in Serie A il 10 novembre 2004 (Inter-Bologna 2-2), o come la suggestiva “L’Olimpo dei 1000”, 11 maggio 2011 (Inter-Roma 1-1), in cui compaiono i 10 giocatori (Zanetti compreso) che a quella data avevano toccato la venerabile cifra di 1000 match ufficiali in carriera. 

Altre sono celebrazioni di match importanti come quella del 20 aprile 2010 Inter-Barcellona 3-1, oppure quelle dedicate alla Fondazione PUPI. 

Tutte belle e uniche, come quella indossata il 10 maggio 2014, l’ultima davanti ai tifosi nerazzurri, con “Zanetti 4 ever” scritto centralmente in grande e, tutt’intorno, i nomi di 270 giocatori, i suoi compagni d’avventura nerazzurra. Semplicemente fantastica. 

E che dire di quella del 6 gennaio 2011, Inter-Napoli 3-1? Da sinistra a destra il simbolo dell’Inter e i cinque trofei conquistati nel 2010, sotto, la scritta 2010 PENTACAMPEON

L’unico rammarico è che molte di queste fasce siano abbinate a partite non certo fortunate o da ricordare; un esempio? Il 20 settembre 2011, Novara-Inter 3-1, e la dedica “La 757”: Zanetti diventa il giocatore con più presenze in nerazzurro superando Beppe Bergomi, fermo a 756... meritava miglior fortuna. 
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