23 lug 2015

Bardi di nuovo in prestito

Altro giro, altra corsa, il giovane portiere Francesco Bardi (Livorno, 12 gennaio 1992), rientrato dal prestito al Chievo della passata stagione, riparte nuovamente in prestito alla volta dell’Espanyol di Barcellona. 

Questa volta cercherà di trovare la giusta affermazione su suolo iberico. 

Dopo l’opaca annata in quel di Verona (all’inizio titolare fisso, con il cambio di allenatore, riserva Doc), l’Inter continua a credere nelle sue doti; non è un caso che sia stato titolare fisso dell’Italia Under21 anche agli ultimi Europei ma, non trovando spazio in nerazzurro, disputerà l’ennesima annata lontano da Milano, per lui si tratta ormai della quinta stagione. 

Non si può che fargli un grosso in bocca al lupo; personalmente credo molto in lui, a esclusione dell’ultima annata aveva avuto un buon percorso formativo in cui si era espresso al meglio, era quasi ormai giunto al punto da conquistarsi la fiducia per una maglia nerazzurra.

Forse ora si può giungere a una svolta, o il grande salto, oppure un addio e buona fortuna. 


Krhin al Granada

Il centrocampista sloveno Rene Krhin, nato a Maribor il 21 maggio 1990, lascia definitivamente l’Inter e passa al Granada in Spagna. 

Nato calcisticamente nelle giovanili nerazzurre, dopo gli anni di “parcheggio” al Bologna, era tornato in nerazzurro la scorsa stagione ma, non trovando spazio, dopo soli sei mesi era ripartito in prestito alla volta del Cordoba, in Spagna, dove si è ben comportato, mettendosi in mostra tra le compagini iberiche; non è perciò un caso che abbia trovato una collocazione definitiva proprio in quella terra. 

Saluta l’Inter con sole 10 presenze, nessuna rete realizzata, ma con una particolarità di non poco conto, nel suo palmares può vantare il Triplete 2010 infatti, 5 presenze le collezionò proprio in quella mitica annata, agli ordini di José Mourinho

In bocca al lupo per il proseguimento di carriera. 


21 lug 2015

Inter-Bayern Monaco 0-1 (0-0)

Considerato che per ovvi motivi di lavoro non ho potuto assistere al match, il primo pensiero osservando il risultato è un bel ottimo, i tedeschi sono molto più avanti con la preparazione, sono già rodati da anni, disputano la Champions, sono Campioni di Germania...serve altro? Immaginavo una sconfitta e così è stato, ma sono riusciti a bucarci solo a dieci dalla fine, stiamo ancora lavorando per migliorare e la squadra non è ancora al completo, avanti così. 

“Il Bayern parte fortissimo. E dopo un minuto Douglas Costa fa vedere subito che può essere un fattore per la squadra di Guardiola, saltando proprio Dimarco e mettendo un cross che non viene raccolto. 

I ragazzi di Mancini scelgono la ripartenza in verticale, come spartito da far suonare allo Shanghai Stadium. E quando lo fanno si avvicinano dalle parti di Neuer con pericolosità. Il profeta, uno dei più in forma, calcia di sinistro ma il portiere tedesco alza sulla traversa. Al minuto 8 è Kovacic che lascia sul posto Tiago e parte, allargando per Icardi. Maurito però non è preciso nella rifinitura e Brozovic, inseritosi con i tempi giusti, non trova il pallone. È ancora Kovacic a far partire un'azione nerazzurra al 24', ma Palacio si allarga troppo e l'azione sfuma. Cinque minuti più tardi, brivido per l'Inter: Alaba calcia da fuori, Handanovic battezza fuori ed così. Di poco.